Scommesse sul basket 2026: cosa si gioca davvero, e quanto costa giocarlo

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
La pallacanestro fu inventata da James Naismith nel 1891 a Springfield, nel Massachusetts.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 46 min
Indice

Tra il 1891 di Springfield e il mercato odierno c'è di mezzo un'aritmetica che conviene conoscere prima di versare: la pallacanestro fu inventata da James Naismith nel 1891 in Massachusetts, e la prima partita è datata 21 dicembre 1891. Da allora cambiano le regole, non la matematica del bookmaker.

Dati verificati al 5 Novembre 2026, con le concessioni confrontate con l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Cosa sono le scommesse sul basket, e perché la linea dei tre punti decide lo spettacolo

Un canestro dal campo vale due punti, o tre se tirato da oltre la linea dei tre punti, e un tiro libero vale uno. Questa riga di regolamento — tre punti, non due — è la ragione per cui il basket produce rimonte che nel calcio non esistono, e quindi la ragione per cui il suo mercato si comporta diversamente da quello a cui siamo abituati.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Nella pallacanestro un canestro dal campo vale 2 punti, o 3 se tirato da oltre la linea dei tre punti, e un tiro libero vale 1 punto.

In campo ogni squadra schiera cinque giocatori alla volta, con sostituzioni illimitate durante le interruzioni. Il canestro sta a 3,05 metri dal campo a quasi tutti i livelli di competizione. Sembrano dettagli tecnici e sono invece la materia prima di ogni quota: un gioco a punteggio alto e a possessi rapidi, dove il pareggio finale è un evento raro e quasi sempre risolto da un supplementare di cinque minuti.

Il resto è contesto che serve a leggere la schedina con cognizione:

  • il basket maschile entrò alle Olimpiadi a Berlino 1936, quello femminile nel 1976, e il 3×3 è disciplina olimpica dal 2020;
  • le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti;
  • in Italia l'operatore che accetta la giocata deve avere la concessione per il gioco a distanza, e la giocata è ammessa solo su eventi del palinsesto approvato.

Per il lettore di questo mercato il punto non è la storia della disciplina: è che la forma del gioco — quarti, possessi, tiri da tre — determina quale mercato conviene guardare. Un profano cerca il risultato secco. Chi ha esperienza sa che in un gioco da oltre cento punti per squadra il margine del bookmaker si annida altrove.

Come funzionano i mercati del basket: 1X2, quota fissa e le linee che contano

Il mercato classico è l'1X2, che nel basket convive con una particolarità scomoda: il segno X esiste, ma quasi non capita. Il «3» di una scommessa 1X2 — quello che nel calcio si chiama pareggio — paga molto perché è raro, e chi lo gioca sta comprando una quota alta su un evento che nel basket regolamentare arriva solo se la partita finisce in parità entro i tempi. Le competizioni con tempi supplementari obbligatori rendono questo mercato ancora più stretto.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Le partite NBA si compongono di quattro quarti da 12 minuti, quelle FIBA di quattro quarti da 10 minuti.

Il secondo pilastro è l'handicap. La logica è quella di una partita truccata per contratto: si aggiunge o si toglie un numero di punti a una squadra, così che due squadre di forza diversa partano, sulla schedina, dallo stesso livello. L'handicap non rende più facile indovinare; rende più onesto il prezzo. È il mercato che rende giocabili le partite fra una corazzata e un'ultima in classifica, dove l'1X2 è un prezzo senza informazione.

Poi c'è il livello dei mercati accessori, che nel basket è particolarmente fitto. Sisal, fra le proprie proposte, elenca la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, accanto alla funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca. SNAI offre singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con il Cash Out; la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. NetWin, dal canto suo, propone mercati come 1X2, combo bet e marcatori, oltre a centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti.

Attenzione a una parola che ricorre in questi elenchi: il «combo». Un biglietto unico con una quota unica è la forma più comoda che esista per nascondere al giocatore quanto sta costando. Le quote delle singole selezioni si moltiplicano fra loro, e insieme a loro si moltiplica il margine. Ogni mercato che il bookmaker aggiunge è una voce in più di ricarico sul prezzo finale, ed è esattamente quello che il paragrafo successivo mette in cifre.

Quanto trattiene un bookmaker: il conto su un mercato a due esiti

Immaginiamo un mercato a due esiti, quello che nel basket è il testa a testa fra due squadre, con entrambe le selezioni a quota 1,90. La quota non è una quotazione reale, è l'esempio con cui si vede la meccanica. Il payout di quel mercato è il reciproco della somma dei reciproci delle quote: con due esiti a 1,90 la quota di ritorno si aggira intorno al 95 %, il che lascia al bookmaker un margine intorno al 5 % di ogni unità giocata su quel mercato.

Il margine vive dentro il prezzo, non accanto: se entrambe le selezioni sono a 1,90, il bookmaker non sta offrendo due prezzi equi, sta offrendo due prezzi limati. Su una singola da 10 € a 1,90 che vince, il ritorno è di 19 €, cioè 9 € di profitto netto — e il prezzo di quel mercato incorpora già il trattenuto dell'operatore.

Il numero da portare a casa è la sua natura: è una banda, non una cifra scolpita. Con due esiti a 1,90 il margine sta nell'intorno del 5 %, e la sua ampiezza dipende dal mercato, dalla competizione, dal momento della settimana e da quanto è liquido quel singolo incontro. Su un mercato secondario, con selezioni lunghe e poco traffico, la forchetta si allarga; su un grande evento con entrambe le squadre in salute, si stringe. Chi scommette sull'handicap di una partita di Eurolega e chi scommette su un mercato accessorio di una Serie A di basket non stanno pagando lo stesso pedaggiamento, anche se la schedina sembra identica.

Da qui discende il primo criterio di scelta del mercato: la quota non è la variabile. Il margine lo è. Due operatori possono mostrare lo stesso 1,90 e trattenere cifre diverse sull'altro lato del mercato — e il modo per accorgersene è guardare entrambe le selezioni, non quella che ci interessa.

Cosa si può scommettere nel 2026: calendario, tornei e palinsesto approvato

Il palinsesto è, per definizione di legge, il programma degli eventi e delle tipologie di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM; una giocata si prende solo su eventi che stanno in quel programma approvato, e ADM autorizza gli eventi uno per uno. In settembre 2026, per esempio, è arrivata l'autorizzazione della Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Cosa significa per chi scommette sul basket? Che l'offerta che si vede in app è un sottoinsieme approvato, non un catalogo libero. La pallacanestro vive dentro quel sistema insieme a tutto il resto, e la sorpresa arriva quando si confrontano i palinsesti fra loro: non esiste un listino identico da operatore a operatore.

Le app raccontano questa varietà meglio di qualsiasi elenco. Eurobet copre calcio, tennis e basket ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e di politica, con le elezioni. Lottomatica punta su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Goldbet parla di schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. NetWin elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il quadro che ne esce è quello di un mercato dove il basket è quasi sempre citato e quasi mai protagonista dell'elenco. Nessuna di queste app dice quanti mercati di pallacanestro trovi in Eurolega, in Serie A di basket o in NBA, né quanti incontri restino aperti la domenica mattina quando si gioca oltreoceano. Ed è la domanda giusta da farsi prima di scegliere: una cosa è trovare la voce «basket» nel menu, un'altra è trovare coperto il campionato che interessa davvero.

Per il giocatore italiano la regola pratica è una sola: aprire il palinsesto, cercare la competizione, contare le partite e guardare quali mercati si aprono su ognuna. Se il torneo che segue non compare nel palinsesto approvato, nessuna quota lo farà comparire.

Valutare un bookmaker: i criteri che contano su un mercato di basket

Chi cerca un bookmaker per il basket di solito parte dalla quota più alta sul mercato principale. È il criterio peggiore, perché è quello su cui gli operatori si allineano più in fretta e su cui la differenza si misura in centesimi. I criteri che spostano davvero qualcosa sono altri, e sono quattro.

La profondità del palinsesto relativo al basket, prima di tutto: quali competizioni, quanti mercati per partita, se esistono linee su tiri da tre, falli o quarti, non solo sul risultato finale. Poi la permanenza delle linee: un mercato che apre tardi o si chiude presto vale meno di un mercato aperto, perché il giocatore non può aspettare la notizia dell'ultimo minuto per piazzare. Poi la coerenza fra pre-match e live, dove il margine cambia in fretta e in una direzione che va guardata. Infine la parte noiosa e decisiva: quanto costa muovere i soldi, quanto si aspetta un prelievo e quali strumenti di tutela esistono quando la serata va male.

Le tabelle dei confronti si concentrano di norma su bonus, quote e app. Per un giocatore di basket la scheda utile è un'altra: quanto paga il mercato che uso, con quanta scelta di partite e a quali condizioni il denaro entra ed esce.

La classifica del confronto: come ho ordinato i dieci operatori e perché

L'ordine che segue è quello degli operatori con concessione ADM trattati in questa pagina, con il numero di concessione e il concessionario come si legge dai loro termini, più ciò che le loro stesse condizioni dichiarano sul tema. Non è un ordine di preferenza: è l'ordine in cui i profili sono esaminati.

Operatore Concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano i termini dell'operatore
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Betsson n. 16027, Azzurri Limited L'app Sportsbook & Casinò offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Il palinsesto dell'app va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote in tempo reale e streaming per scommettere live
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L'app permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket; il bonus di benvenuto richiede conto di gioco, registrazione e prima ricarica
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live

Una nota che vale più della tabella: due righe portano lo stesso concessionario. Goldbet Better Organization Italy compare sia per Lottomatica sia per Goldbet, perché la concessione è per sito e una stessa società può tenerne più di una — Eurobet Italia, per dire, gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Chi pensa di aver cambiato interlocutore passando da una all'altra sta spesso parlando con lo stesso gruppo.

E qui il criterio che nessuna tabella di confronto mette in colonna: il concessionario non è un dettaglio burocratico. È la parte che risponde ad ADM, che sostiene gli obblighi di tutela e che risponde al giocatore. Leggere quella riga prima di versare non è pignoleria.

Concessione ADM: cosa cambia davvero, e cosa resta scritto nero su bianco

Il quadro in Italia: ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nella scrittura corrente «ADM (ex AAMS)», mentre il mercato continua a dire «AAMS» — è l'autorità di riferimento, e le licenze sono concessioni assegnate per gara pubblica, non licenze aperte. La disciplina sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

L'articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Il comma 3 fissa a nove anni il periodo massimo, senza rinnovo automatico, e chiede fra l'altro una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, nella lettura del 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it.

Due cose che la lettura frettolosa sbaglia. La prima: la concessione è per sito, non per azienda. La seconda, più insidiosa: l'elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione, quindi il nome sull'elenco non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive. Quella la dimostrano il sito e l'app dell'operatore. In pratica: l'elenco dice chi può, il prodotto dice cosa.

Sul lato fiscale la regola che interessa al giocatore è semplice. L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pagata dall'operatore — 20,5 % se incassata in rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra somme giocate e vincite. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: il giocatore incassa la somma netta e non dichiara nulla. È una lettura riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi per il proprio caso vale la regola di sempre: consultare un commercialista.

Diverso il discorso per le vincite ottenute su siti non concessionari o esteri. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come redditi diversi (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili ai sensi dell'art. 69 TUIR sull'intero importo ricevuto senza deduzioni: in lettura pratica, nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata è ignota, e la posizione va scritta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Come verificare una concessione, e cosa si rischia dall'altra parte

La verifica è a portata di mano e non richiede competenze. Si apre l'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, si cerca il nome, si controlla che la riga sia legata al sito .it su cui si sta per giocare e si confronta il numero di concessione con quello che l'operatore dichiara nei propri termini.

Il resto lo fa ADM con la Guardia di Finanza e Sogei: l'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione.

Sull'altro piatto ci sono i numeri del contrasto. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini oscurati secondo la stampa di settore, con aggiornamenti del 2026 che aggiungono decine o centinaia di domini alla volta — e i mirror che ricompaiono nel giro di ore. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori restano indietro; ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Il punto che vale una lettura attenta è un altro, ed è ADM stessa a scriverlo: la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4 prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore nella formulazione dell'autorità. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro un giocatore non risultano.

Il confronto onesto, senza brand di mezzo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell'autorità, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all'oscuramento a livello DNS e, nella lettura di ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. Siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore.

Le regole sull'autoesclusione e i limiti che si scelgono in registrazione

L'autoesclusione è la parte del sistema che funziona davvero, ed è anche quella che il giocatore scopre per ultima. Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — blocca l'accesso a tutte le piattaforme online con concessione ADM e alle sale sul territorio. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: chi si è autoescluso lì dentro è semplicemente senza protezione.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L'art. 15, comma 1, lett. e), D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; stando a una testata di settore, le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

Sui limiti il meccanismo è quello dell'art. 15, comma 1: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l'età e il comportamento del giocatore in base a protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione anche per categoria; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale alla registrazione: una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo sette giorni. La cifra del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è nota.

Admiralbet chiede già in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: ridurre è immediato, alzare costa sette giorni. Bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Sull'apertura del conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Un dettaglio operativo che vale la pena conoscere prima, non dopo: un conto di gioco richiede l'identificazione piena, e senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi apre l'account di venerdì sera e rimanda il riconoscimento si ritrova, tre settimane dopo, con una vincita che non riesce a muovere. Non è una truffa; è una formalità che diventa un problema solo per chi non la sapeva.

Sull'ultimo punto, il più frainteso: una concessione ADM non significa che la piattaforma sia priva di margine, di limiti o di condizioni. Significa che esiste un'autorità che risponde, un registro che blocca e una procedura di identificazione dietro cui il costo dell'offerta resta visibile.

Dove finiscono i soldi: metodi di ricarica, prelievi e tempi che contano

La parte noiosa è quella che decide, e nel basket conta più che altrove. Una giocata su una partita che finisce alle tre di notte non serve a niente se il prelievo arriva la settimana dopo.

Nel quadro italiano esiste un canale che molti giocatori scoprono tardi: i punti vendita ricariche dell'art. 13, D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che alimentano l'account online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Quei punti non possono pagare vincite né prelevare il saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno.

Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L'elenco esatto di ciascun operatore sta nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l'entrata in vigore non è confermata.

Il modo in cui questo si traduce in pratica è meno ovvio di quanto sembri. Chi ricarica in tabaccheria ha un tetto settimanale di 100 € in contanti e nessuna possibilità di uscire da lì: l'uscita passa comunque dal conto, con carta o bonifico. Chi usa un portafoglio elettronico compra velocità ma lega il proprio saldo di gioco a un servizio terzo, con le sue verifiche e i suoi tempi. Chi usa la carta paga in tracciabilità quello che guadagna in comodità. Nessuna di queste strade è neutra, e la scelta dipende da quanto si muove: per chi versa 20 € al mese la differenza è irrilevante, per chi tiene un saldo di lavoro di qualche centinaio di euro è la voce principale.

Un dettaglio che vale per tutti: finché il conto non è validato, il prelievo resta bloccato, e la finestra è di 30 giorni senza SPID. Prima di caricare, conviene chiedersi se il metodo che si è scelto permetterà anche di uscire con la stessa facilità con cui si è entrati.

Basket live: regolamento, quote che si muovono e cash out

Il live è il cuore di questo sport, e il regolamento è la parte che quasi nessuno legge. La logica è brutale: la quota si muove in tempo reale su quello che succede in campo, e ogni canestro da tre sposta il prezzo in una direzione che il giocatore deve leggere prima che l'operatore la legga per lui.

Il mercato live per eccellenza resta l'1X2, che in partita aperta diventa un misuratore di inerzia: la squadra avanti di dieci punti a metà terzo quarto ha una quota sul segno 1 che scende, e chi crede nella rimonta compra un prezzo lungo su un evento che il format a tre punti rende meno improbabile che nel calcio. La differenza è tutta lì: nel calcio un gol in svantaggio è un evento raro, nel basket un parziale da 8-0 arriva in due minuti. Chi legge il live come se fosse calcio sbaglia il prezzo, non la squadra.

Poi c'è la scommessa su chi vince il quarto, che esiste perché i quarti sono unità di gioco riconoscibili, e i mercati sui singoli giocatori, che nel basket hanno un peso che in altri sport non hanno: il giocatore è centrale in un modo che la difesa a zona non nasconde. SNAI offre singole, multiple e sistemi con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Sisal affianca alla Scommessa DUO la Supercombo, la Supercoppia e i mercati Goal, No Goal e Multigoal, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell'evento. Store come questi non dicono però quante partite di basket restino coperte in live, quali campionati, né con quale ritardo la quota arrivi rispetto al canestro appena segnato.

Il cash out merita una riga a parte, perché è la funzione più fraintesa del mercato. Non è una via d'uscita gratuita: è un prezzo che l'operatore propone, e quel prezzo contiene il margine di chi lo propone. Chiudere una giocata in vantaggio paga meno di quello che quella giocata avrebbe reso; chiuderla in svantaggio recupera una parte di una perdita già scritta. In entrambi i casi il denaro che si incassa è più basso del valore teorico della schedina. Chi lo usa come gestione del rischio fa una scelta legittima; chi lo usa come strategia di guadagno sta pagando un servizio.

Sul piano regolamentare va detto con precisione cosa manca. Il live è offerto da tutti i grandi operatori, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste un elenco dei mercati live disponibili. Chi vuole capire cosa è coperto guarda la schedina: lì sta scritto cosa si sta giocando e a quali condizioni.

Metodi, tendenze e consigli: cosa si può davvero controllare

Nessuno sa chi vince una partita. Chi lo afferma non sta facendo analisi, sta facendo pubblicità. Quello che si può fare è misurare il prezzo che si paga, e in un mercato del genere è già molto.

Il primo errore riguarda la quota alta. In un gioco dove una squadra può recuperare dieci punti in tre minuti, il prezzo non è mai il pezzo incompreso o il segnale, è una sintesi asimmetrica di quello che il mercato ritiene probabile. Cercare la quota alta significa spesso cercare l'errore dell'operatore, e nel basket, dove i dati sono pubblici e le linee sono seguite, quell'errore dura poco.

Il secondo errore è la diversificazione apparente. Giocare cinque partite della stessa serata non diversifica niente se tutte dipendono dalla stessa idea — che le difese tengano, che i ritmi calino, che i supplementari non arrivino. Una multipla con cinque eventi non è una strategia, è una scommessa con un prezzo più tondo e un margine composto.

Il terzo, il più costoso, è giocare senza sapere quanto si sta pagando di margine. Un 5 % su un mercato a due esiti si mangia, in un ciclo di dieci giocate, metà dell'unità di partenza — è un numero che nessuno vede in una schedina, e che l'operatore non ha alcun motivo di rendere visibile. Aggiungere mercati significa aggiungere margine.

Il quarto riguarda il modo di sbagliare, non il modo di vincere: un sistema di puntata fisso è un modo per restare dentro la partita; il recupero della puntata persa è il modo per uscirne in fretta. Il bankroll non si protegge con una previsione, si protegge con una cifra che non cambia a seconda dell'umore.

Su questo terreno l'unica cosa che si controlla davvero è il costo unitario. Un giocatore che sa in quale fascia di payout sta giocando e sceglie il mercato di conseguenza non ha previsto nulla. Ha semplicemente smesso di pagare il prezzo che non aveva scelto.

William Hill: la freebet legata a una sola stagione

William Hill porta la concessione ADM n. 16044, con William Hill Malta Plc, sul proprio sito .it. Il nome sul profilo è quello della società maltese, non quello del marchio, ed è la prima cosa che si legge nella riga che conta.

L'offerta che i termini descrivono è l'Extra Bet Club: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Vale la pena leggere la struttura invece di guardare il tetto: il limite dei 100 € si raggiunge solo completando il ciclo settimanale per venti settimane, dentro una determinata stagione, con una quota totale minima che restringe la finestra in modo severo. Cinque eventi e quota totale minima 10.0 sono due condizioni che si vedono poco, e chi punta al massimo deve centrare quella struttura venti volte.

A differenza di molti bonus di benvenuto, qui il gioco richiesto è una multipla, non un versamento. Il pacchetto non rende più conveniente la scommessa sul basket, che resta pagata al prezzo di mercato; rende più frequente l'abitudine di giocare multipli, e chi costruisce biglietti a cinque eventi per prendere 5 € di freebet sta comprando il proprio margine composto per un premio molto piccolo.

Verdetto: la freebet più interessante per chi gioca già multiple di almeno cinque eventi con quota totale alta, quindi per un profilo che nel basket non esiste quasi mai — le multiple da cinque eventi che passano davvero sono poche, e la maggior parte dei giocatori di basket gioca singole o due selezioni. Per questa pagina l'offerta vale poco più del suo valore nominale.

Betsson: un catalogo ampio, nessuna specificità di basket

Betsson opera con la concessione ADM n. 16027, con Azzurri Limited, sul sito .it.

La propria app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una descrizione da manuale: l'ampiezza è dichiarata, le categorie di mercato sono quelle standard, e non c'è una riga in cui il basket abbia un trattamento proprio, una competizione nominata o un mercato specifico aperto.

Per chi cerca la pallacanestro questa è la differenza fra un grande catalogo e un catalogo utile. Migliaia di eventi sono un argomento quando si confrontano sport diversi, non quando si deve capire se il campionato italiano o l'Eurolega sono coperti con la profondità che serve. Nessuna quota, nessuna linea, nessun dettaglio sulle partite: chi vuole saperlo apre la sezione basket dell'app e conta.

Verdetto: il profilo più solido di questa lista per chi alterna sport e cerca una piattaforma unica, e il più anonimo per chi gioca esclusivamente a basket, perché il prezzo della copertura generale è la mancanza di qualunque specializzazione visibile su questa disciplina.

AdmiralBet: i limiti imposti prima di giocare

AdmiralBet è nella lista con la concessione ADM n. 16048, con Admiral Bet S.r.l.

Le condizioni mettono l'accento su quello che succede prima della prima giocata: in registrazione l'operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la regola asimmetrica per cui un limite ridotto ha effetto immediato e uno aumentato dopo sette giorni. Il meccanismo è lo stesso descritto per il resto del mercato ADM, ma qui sta davanti, non in fondo a una pagina di condizioni.

L'autoesclusione va da 30, 60 o 90 giorni fino alla forma a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Verdetto: la combinazione fra la settimana di attesa sull'aumento dei limiti e il tetto di 270 giorni sull'autoesclusione a termine racconta un operatore che chiede di decidere con calma e non di ripensarci in fretta — un profilo scomodo per chi vuole alzare il tetto la sera stessa, comodo per chi ha già avuto un problema con il gioco.

Eurobet: il palinsesto più largo, il basket fra tante voci

Eurobet è concessionaria con ADM n. 16012, tramite Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale.

Il palinsesto descritto nella propria app parte dal calcio, tennis e basket e arriva a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, senza fermarsi allo sport: ci sono eventi di spettacolo, musica, cinema, tv e reality show, e di politica, con le elezioni. È probabilmente l'elenco più eterogeneo fra quelli trattati qui.

Un catalogo così fatto dice una cosa e ne nasconde un'altra. Dice che l'operatore presidia i grandi eventi e non teme di uscire dai confini dello sport. Nasconde che il basket, nello stesso elenco, è una voce fra dodici, e che un palinsesto ampio non è un palinsesto profondo. Le competizioni di pallacanestro non sono nominate, e senza un conteggio per campionato l'ampiezza resta una promessa.

Verdetto: per il giocatore che alterna sport, scacchi e una serata di reality la copertura è un vantaggio; per chi vuole trovare quindici mercati su una partita di Serie A di basket, la larghezza del catalogo non risponde alla domanda, e la risposta sta nella sezione basket dell'app.

Lottomatica: streaming e quote in tempo reale sul mercato principale

Lottomatica compare con la concessione ADM n. 16010, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a. come concessionaria.

L'app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il pacchetto è orientato a un modello preciso: sport di grande pubblico, aggiornamento immediato delle linee, visione della partita dentro la piattaforma.

Lo streaming cambia la natura del gioco in modo che conviene dire con chiarezza. Chi vede la partita mentre scommette reagisce più velocemente di chi guarda i livelli di punteggio, e nel basket, dove un parziale da otto punti si costruisce in due minuti, la velocità cambia il prezzo che si ottiene. Il rovescio è che l'operatore vede la stessa partita nello stesso momento, e la linea non resta ferma mentre la si guarda: la finestra per cogliere il prezzo peggiore è più corta di quanto sembri.

Verdetto: la copertura dichiarata si concentra sul calcio e sui motori, e il basket è citato solo implicitamente in quel «e altri eventi»; chi vuole il live sulla pallacanestro deve verificare sul palinsesto se la competizione che segue esiste, perché lo streaming non è la copertura.

Goldbet: stesso gruppo, schedine di ogni tipo

Goldbet porta la concessione ADM n. 16009, con Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sui propri .it.

L'app dichiara schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e l'uso dell'app con registrazione come via per il bonus di benvenuto. Il ventaglio di tipologie è il più esplicitamente elencato della lista: singole, multiple, sistemi, ciascuna con una funzione diversa, dalla giocata secca alla combinazione con più vie di uscita.

Il basket entra nella formula «e altri sport», che è una formula onesta ma non informativa. Vale la pena notare che Goldbet e Lottomatica hanno lo stesso concessionario: la concessione è per sito, e le due piattaforme restano due siti distinti con due prodotti distinti. Chi cambia dall'una all'altra non cambia interlocutore legale.

Verdetto: la struttura delle schedine è più ricca del catalogo che la contiene, e con il calcio come misura il basket non è il metro — da qui la necessità di verificare il palinsesto della pallacanestro prima di considerare il ventaglio di tipologie come un vantaggio.

Sisal: 15.000 eventi live e streaming anche sul basket

Sisal è presente con la concessione ADM n. 16020, con Sisal Italia S.p.a.

Nella propria app l'operatore indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. È l'unico profilo, fra questi, in cui il basket è nominato dentro una funzione: lo streaming gratuito arriva anche sulla pallacanestro, e per chi gioca live seguendo i quarti non è un dettaglio da poco.

Il resto dell'offerta è coerente con quell'impostazione: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, più la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima della fine dell'evento. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica, e il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l'app affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Il bonus è il punto da guardare con freddezza: un importo spendibile su «tutti gli eventi in palinsesto» è comodo, ma la comodità non è un valore — quello che conta è il prezzo dei mercati sui quali lo si spende, e quel prezzo Sisal non lo dichiara.

Verdetto: l'unico profilo di questa lista in cui il basket riceve un trattamento esplicito, con lo streaming gratuito come argomento concreto per chi gioca live, e con un'offerta bonus che non aggiunge nulla di misurabile al costo della giocata successiva.

NetWin: l'offerta più chiaramente orientata al basket

NetWin è concessionaria con ADM n. 16035, tramite Netwin Italia S.p.a.

La propria app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Il basket compare al terzo posto dell'elenco, e in un'app dove il nome dello sport si legge prima della descrizione dell'offerta quella posizione non è casuale.

Accanto c'è una parte che con il basket non ha nulla a che fare: gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono un prodotto a sé, veloce, continuo, pensato per chi vuole giocare senza aspettare il calendario. Chi arriva sulla pallacanestro e ci trova anche quella sezione deve sapere che sono due cose diverse, con margini e ritmi diversi, e che la velocità del virtuale è esattamente il contrario della pazienza che una linea di basket richiede.

Verdetto: l'elenco più esplicito sul basket fra quelli esaminati, e la ragione per cui va guardato per primo da chi apre un conto per questo sport; il live score come strumento di lettura delle linee, non come suggerimento.

StarCasinò: il profilo casinò-first con un bookmaker dentro

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, con Azzurri Limited.

La propria app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È il ritratto di un prodotto costruito altrove: il casinò è la parte centrale, lo sport la seconda.

Lo dico senza ironia e senza moralismo: un conto aperto per il casinò può benissimo servire anche per una giocata sul basket, e per chi ha già un saldo lì dentro è la scelta più pratica. Il punto è che una descrizione come «principali eventi sportivi» non dice niente su quanto profonda sia la copertura della pallacanestro, e in un profilo dove il gioco da tavolo è la casa madre la scommessa sportiva non ha un motivo per essere curata oltre il necessario.

Verdetto: utile solo se il conto esiste già per altre ragioni, perché per chi cerca specificamente mercati di basket questo è il profilo con le informazioni meno verificabili del gruppo — e la parola «principali» fa un lavoro che nessun dato conferma.

Bet365: il nome forte e i limiti che il nome non copre

Bet365 è concessionaria con ADM n. 16030, con Hillside (New Media Malta) Plc.

La propria app la presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Il basket è nell'elenco, e il live è dichiarato. Sul fronte della tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22.

La partnership con la massima competizione europea di calcio è un argomento di marketing, e va trattata come tale: non dice nulla sulla profondità del palinsesto di basket, che resta non specificata quanto negli altri casi. La società dietro la concessione è maltese, e il fatto che il marchio sia grande non cambia il punto già visto nella sezione sulla verifica delle concessioni: la concessione è per sito, e un nome forte non estende la copertura oltre quella dichiarata.

Verdetto: i limiti di versamento, gli avvisi di attività e i periodi di pausa sono la parte più concreta del profilo e, in una lista dove quasi tutti si limitano a rimandare al proprio regolamento, la differenza la fa la chiarezza con cui sono elencati; il resto è copertura dichiarata ma non misurata.

Come si calcola una vincita, e come si legge un margine in un mercato di basket

Il conto della vincita parte dalla puntata e dalla quota. Con una puntata di 10 € a quota 1,90 il ritorno di una giocata vincente è di 19 €, cioè 9 € di profitto netto, perché il ritorno è puntata per quota e il profitto è puntata per quota meno uno. Con una multipla che unisce 1,90 e 2,10 la quota complessiva è il prodotto dei due prezzi, 3,99, e il ritorno su 10 € è di 39,90 €. È aritmetica di base, ma è la parte che il giocatore può sempre controllare da solo, e che nessun bonus cambia.

Il margine vive dentro la quota, e si vede solo guardando entrambe le selezioni dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti con entrambe le selezioni a 1,90 la quota di ritorno sta intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %. Il conto si fa sommando i reciproci delle quote e prendendo il reciproco della somma: è esattamente la lettura con cui si scopre se un prezzo è limato o generoso.

La differenza rispetto a un mercato a tre esiti è più grande di quanto si pensi. Su un 1X2 con un esito lungo, la somma dei reciproci sale e il payout scende: è il prezzo che il giocatore di basket paga più spesso degli altri, perché il mercato principale di questo sport convive con un segno X quasi inutile. Il confronto si fa fra mercati dello stesso tipo, mai fra un 1X2 e un testa a testa.

E l'errore da non fare è un altro, il più insidioso: il margine non è la probabilità. Un margine del 5 % non dice nulla su chi vincerà, dice solo quanto si paga per giocare. Confonderlo con una previsione è il modo più rapido per trasformare un'analisi in una speranza.

Domande frequenti sul basket e sulle concessioni ADM

Su quali eventi si può scommettere presso un operatore con concessione ADM?

Solo sugli eventi e sulle tipologie di giocata che stanno nel palinsesto approvato da ADM: l'articolo 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma preparato dal concessionario e approvato dall'autorità, che autorizza gli eventi uno per uno. L'offerta che compare in app è quindi un catalogo approvato, non libero.

Come si verifica che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

Si consulta l'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e si controlla che la riga sia legata al sito .it su cui si sta per giocare, confrontando poi il numero con quello dichiarato nei termini dell'operatore. Attenzione: l'elenco non ha una colonna per i giochi, quindi il nome non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Dieci euro a 1,90 rendono 19 €, con 9 € di guadagno. Nelle multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano e formano un prezzo unico con cui si ripete lo stesso conto.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si prendono tutte le selezioni dello stesso mercato e si sommano i reciproci delle rispettive quote: il reciproco di quella somma è la quota di ritorno, e la differenza rispetto al 100 % è il margine dell'operatore. Con due esiti a 1,90 il ritorno si aggira intorno al 95 % e il margine intorno al 5 %, e la banda si allarga sui mercati secondari.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l'imposta unica è pagata dall'operatore: il giocatore incassa la somma netta. Per le vincite da siti non concessionari o esteri l'indicazione è diversa e vale la regola di consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, riducibile con effetto immediato e aumentabile dopo sette giorni, e l'articolo 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita, messaggi automatici su durata e spesa e strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto. La cifra del limite fissato da ADM nella gara non è nota.

Quello che resta in mano a chi scommette sul basket

Il basket è uno sport generoso con chi legge il prezzo: punteggi alti, possessi rapidi, quarti come unità di misura, mercati che si aprono su ogni dettaglio del gioco. Ed è uno sport spietato con chi non guarda cosa paga. Un mercato a due esiti con entrambe le selezioni a 1,90 lascia al bookmaker una fetta intorno al 5 %, una banda che si allarga sui mercati secondari e su un 1X2 dove il pareggio è quasi una curiosità statistica. Aggiungere un mercato alla schedina significa aggiungere un passaggio su quella fetta, e il biglietto «combo» che unisce tutto sotto una quota unica è il modo più elegante di farlo senza che si veda.

La concessione ADM è il secondo pezzo, e conviene ragionarci senza entusiasmo: non è un premio di qualità, è la condizione per giocare legalmente in Italia, e porta con sé il RUA, la vigilanza dell'autorità e gli strumenti di autolimite. Quello che non porta è un'offerta migliore. Un concessionario può avere un palinsesto di basket sottile quanto quello di chiunque altro, e la profondità della copertura la si conta partita per partita, non si deduce dalla licenza.

Sui dieci operatori esaminati la lettura è disomogenea, e le differenze non stanno dove la pubblicità le mette. Sisal è l'unico in cui il basket compare dentro una funzione — la diretta streaming — e questo ha un peso reale per chi gioca live. NetWin è il più esplicito nel nominare la pallacanestro in apertura di elenco. William Hill lega la freebet a una struttura di multipla a cinque eventi che il giocatore di basket medio non usa. AdmiralBet mette i limiti davanti a tutto, e Bet365 li elenca con una chiarezza che nel gruppo è rara. Lottomatica porta lo streaming sul calcio e sui motori. Eurobet copre di tutto e promette poco su questo sport. Goldbet e Lottomatica condividono lo stesso concessionario, il che è una informazione utile a chi pensava di cambiare casa cambiando sito. StarCasinò resta un prodotto da casinò con lo sport come seconda voce, e Betsson è il catalogo più ampio con la specializzazione più bassa.

Se c'è un criterio che mette ordine fra questi dieci profili, non è la quota più alta sul mercato principale: è la copertura verificabile del campionato che si segue, insieme a un prelievo che non richieda una settimana di attesa. Entrambe le cose si controllano prima di versare — il palinsesto in app, il metodo di uscita nei termini. Il resto, dal bonus alla partnership con la coppa più famosa d'Europa, non cambia il prezzo che si paga sulla giocata. E il prezzo è l'unica cosa che si sceglie davvero.

Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.

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