AAMS e scommesse in Italia nel 2026: concessioni, controlli e le scelte che restano al giocatore

Updated Novembre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco: Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall'ADM e di.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 36 min
Indice

Verificato al 5 Novembre 2026, con i titoli di concessione e gli obblighi di gioco responsabile riscontrati sui provvedimenti dell'ADM (ex AAMS) e sui termini e condizioni dei concessionari citati.

Tutela e prevenzione: ciò che un operatore con concessione ADM deve metterti davanti

Chi cerca scommesse in Italia finisce prima o poi in una tabaccheria, davanti a un tabellone, o sul telefono. La differenza tra i due mondi non è la quota esposta, ed è la prima cosa che questo percorso mette in fila: un operatore con concessione ADM non può aprire il conto e lasciare il giocatore solo davanti a un saldo, perché art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 gli impone strumenti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa, mezzi di autoesclusione e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sei obblighi, una logica: il gioco deve avere un freno che il giocatore non deve ricordarsi di azionare.

Concedersi un tetto prima di giocare

L'autolimitazione comincia in registrazione, dove il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet, per esempio, chiede di impostare un tetto massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Quella asimmetria non è un capriccio burocratico. Chi abbassa il tetto lo sta chiedendo a se stesso in un momento di lucidità, e il sistema lo asseconda all'istante; chi lo alza lo sta chiedendo in un momento che potrebbe essere diverso, e la settimana di attesa serve esattamente a distinguere i due casi. È l'unico punto in cui un ritardo di sette giorni lavora per il giocatore invece che contro.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
La richiesta di autoesclusione si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto.

bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Un numero verde non è un reparto marketing: è l'ultima porta che resta aperta a chi ha superato le altre, e il fatto che compaia accanto ai limiti di versamento dice a cosa servono quei limiti.

Il punto scomodo è che nessuno di questi tetti è obbligatorio nella misura. Il concessionario mette a disposizione lo strumento, il giocatore sceglie il numero. L'ADM indica nella propria documentazione che i limiti sugli importi depositati vengono definiti dal concessionario secondo l'età e il comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati dall'Agenzia; il valore fissato nella gara di concessione non è pubblico. Chi si aspetta una cifra unica valida per tutti non la troverà, e non è un difetto dell'elenco: è la scelta di lasciare il numero a chi conosce il proprio conto.

Fondamenti: come si autoesclude un giocatore e che cosa resta aperto dopo

L'autoesclusione è il pezzo di tutela che gli operatori raccontano meno volentieri, perché funziona anche contro di loro. Conviene leggerla con calma.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
L'autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi.

Tre forme di esclusione, un solo registro

L'ADM distingue un'autoesclusione trasversale, che copre tutti i concessionari e blocca anche l'apertura di nuovi conti, una riferita a un singolo concessionario e una limitata a una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. La forma conta più di quanto sembri. Chi ha un problema con il casinò ma vuole continuare a giocare una multipla la domenica sceglie la categoria; chi non si fida di sé stesso davanti a nessuno schermo sceglie la trasversale, che è l'unica che non lascia una porta socchiusa sul sito accanto.

La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Due strade, una sola destinazione: il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA), istituito nel 2018.

Quanto dura e quando si può tornare indietro

La durata la scegle il giocatore, fino a 270 giorni, oppure a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; l'esclusione a tempo determinato non si revoca prima della scadenza. Admiralbet scriveva ancora nei propri termini l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 indica la forbice da 7 a 270 giorni o la forma indeterminata con revoca dopo nove mesi. Le due formulazioni convivono nei documenti dello stesso operatore, ed è una buona ragione per leggere la pagina aggiornata prima di contare su un rientro anticipato: la data che vale è quella dell'ultima versione, non quella che si ricorda.

Che cosa si può ancora fare dentro il RUA

Durante l'esclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il dettaglio del prelievo è ciò che distingue un blocco serio da una gabbia: il denaro già vinto resta del giocatore e non finisce ostaggio dell'esclusione che ha chiesto per sé.

Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. Vale la pena dire che un sito senza concessione non è collegato al RUA: chi si è escluso non è protetto lì, e il registro che altrove chiude tutte le porte su quel sito non esiste.

Valutazione e criteri: come si legge la classifica dei dieci operatori con concessione ADM

Una classifica di bookmaker vale quanto valgono i suoi criteri, e qui i criteri li mettiamo sul tavolo prima delle posizioni.

Brand Concessione ADM e Titolare Gioco Responsabile
Sisal 16020, Sisal Italia S.p.a. strumenti di autolimitazione e autoesclusione
SNAI 16032, Snaitech Spa strumenti di autolimitazione e autoesclusione
AdmiralBet 16048, Admiral Bet S.r.l. limiti su ricarica, spesa e tempo, autoesclusione da 7 a 270 giorni
StarCasinò 16026, Azzurri Limited strumenti di autolimitazione e autoesclusione
Betsson 16027, Azzurri Limited strumenti di autolimitazione e autoesclusione
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. strumenti di autolimitazione e autoesclusione
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. strumenti di autolimitazione e autoesclusione
NetWin 16035, Netwin Italia S.p.a. strumenti di autolimitazione e autoesclusione
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc pause, limiti, autoesclusione, Telefono Verde 800 55 88 22
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. strumenti di autolimitazione e autoesclusione

Che cosa si confronta, e che cosa non si può confrontare

Il primo dato è il titolo: ogni brand del gruppo che segue è un concessionario sull'elenco dei soggetti autorizzati al gioco a distanza, con un numero di concessione e una società titolare. Il secondo è ciò che l'operatore stesso scrive dei propri prodotti, termini e applicazioni. Non c'è un terzo dato condiviso. Le quote cambiano di ora in ora e nessuno le congela; i margini di mercato non sono pubblicati da nessuno; i requisiti di puntata di un bonus vivono nei termini del singolo operatore e da lì non si spostano. Chi costruisce una graduatoria su un solo numero — la quota sul 1X2 di una partita di cartello — sta misurando una fotografia, non una libreria.

Il margine del bookmaker esiste comunque, anche quando non è scritto da nessuna parte. Su un mercato a due esiti esposto a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi delle quote dà una quota di ritorno del 95 %, e quindi un margine del 5 %: cinque centesimi ogni euro giocato restano dentro il prezzo, prima che il risultato venga deciso. Non serve un numero pubblicato per calcolarlo, serve la pazienza di sommare due divisioni.

Criteri di lettura, in ordine di peso

Il titolo di concessione viene prima di tutto, perché è l'unico requisito che non si può negoziare al momento del prelievo. Poi la verifica del conto: come si apre, con quali documenti, quanto tempo passa tra l'iscrizione e il primo prelievo possibile. Poi i mercati e gli sport coperti dal palinsesto approvato. Poi le funzioni che cambiano il modo di giocare — cash out, streaming, combo — e non solo l'elenco degli eventi. Infine il bonus di benvenuto, che è l'ultimo dei criteri e non il primo, per la ragione che occupa la sezione dedicata ai costi più avanti in questa pagina.

Un esempio di conto: quanto costa far girare cento euro

Prendiamo un caso illustrativo, non una quota di nessun operatore: cento euro di giocate settimanali su un mercato a due esiti esposto a 1,90 e 1,90. Il margine di quel mercato è del 5 %, come sopra. Se il giocatore ripete quella settimana per settimana, il costo medio atteso è di circa cinque euro ogni cento giocati, cioè una forbice tra i quattro e i sei euro quando si considera che il margine reale varia da mercato a mercato e da operatore a operatore. Non è una tassa, non è una commissione, non compare in nessun estratto conto: è la parte che il prezzo non restituisce. Su un solo euro la differenza è invisibile; su un anno di giocate è la voce più grande del bilancio, prima di qualsiasi bonus.

Normativa e vigilanza: chi controlla le scommesse in Italia e perché il dominio conta

Il quadro legale italiano è cambiato nel 2024 e la parola «AAMS» è rimasta in bocca a tutti, operatori compresi. Vale la pena rimettere in ordine i pezzi, perché da qui dipende che cosa si può pretendere da un bookmaker quando qualcosa va storto.

ADM (ex AAMS): il regolatore e il suo elenco

Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia solo da chi ha una concessione dell'ADM, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. Per verificare se un operatore è autorizzato si consulta l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell'Agenzia. Non è una formalità da spuntare: è l'intero test. L'elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

La concessione è per sito, non per azienda. Eurobet Italia S.r.l. compare su più righe e gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale; Azzurri Limited è titolare sia di StarCasinò sia di Betsson; Goldbet Better Organization Italy S.p.a. è dietro Lottomatica. Chi pensa che un marchio e una concessione siano la stessa cosa sbaglia di un passaggio: la società titolare è quasi sempre un nome che il giocatore non ha mai visto, ed è quello che compare nei termini del conto.

L'elenco, inoltre, non ha una colonna per i giochi. Un nome sull'elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: la concessione può coprire, in qualunque combinazione, scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, scommesse con interazione diretta e bingo. Che il calcio sia nel palinsesto lo dice il sito dell'operatore, non la riga dell'Agenzia. Ed è per questo che i dieci profili più avanti si fermano a ciò che i rispettivi marchi scrivono di sé.

La concessione è un appalto, non una licenza a scaffale

Il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha ridisegnato la materia. L'art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Sotto l'art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e i requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che l'ADM fissa nella gara.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Nove anni senza rinnovo automatico cambiano la prospettiva di chi valuta un operatore: non c'è un diritto acquisito da tramandare, c'è un periodo che finisce, e alla fine si torna a competere. Termini della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata, il che è una garanzia per chi investe e una certezza anche per il giocatore.

Il palinsesto approvato e i limiti del catalogo

L'art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall'ADM, e si può prendere una giocata solo su eventi che stanno dentro quel programma. L'Agenzia aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto di un singolo operatore è cosa che si legge sul suo sito.

Le scommesse su eventi simulati sono disciplinate a parte, con la definizione dell'art. 2, lett. v), e i siti degli operatori tengono una sezione «Virtuali». L'ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, rientrano nell'art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — hanno bisogno di una concessione propria. Il live è offerto da ogni operatore di dimensione nazionale, e le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono pubbliche, così come non esiste un elenco dei mercati live disponibili.

Il betting exchange merita una riga a sé: è ammesso come gioco separato dall'art. 6, comma 1, lett. e), e l'art. 2, lett. u) chiarisce che il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è indicata come fonte di regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincolo il giocatore non deve nulla, perché l'imposta cade sul concessionario. Il quadro è meno stabile di quanto sembri: Betfair è descritto come il primo exchange con la concessione 16028, e quali marchi ne gestiscano uno oggi, con quali commissioni, è cosa che emerge dai siti, non da un elenco.

Dove finisce la giurisdizione: siti inibiti e giocatore sanzionato

L'art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che l'ADM, d'intesa con la Guardia di Finanza e con Sogei, redige la lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, rendendole pubbliche sui siti istituzionali dell'Agenzia e della Guardia di Finanza. I fornitori di connettività e i prestatori di pagamento che disattendono un ordine dell'ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L'Agenzia reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso, e l'effetto si chiama, con la parola del settore, «oscurati».

Il blocco lavora a livello DNS, e qualche fornitore arriva in ritardo. Un'ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. È la ragione per cui «non riesco ad aprirlo» non è mai stato una prova che il sito sia illegale: dice solo che il blocco è passato da lì prima del giocatore.

Sul versante di chi ci gioca, la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l'ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero; la nota dell'Agenzia aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo dell'ammenda non è indicato, e non risulta una casistica di procedimenti contro singoli giocatori. Non serve un precedente per leggere la norma: chi gioca su un sito inibito non è in una zona grigia tollerata, è dentro una previsione sanzionatoria scritta.

Un chiarimento sui marchi che circolano più degli altri: Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono tra le 52 righe dell'elenco letto il 25 ottobre 2026. Detto questo, il mercato è più grande dei dieci profili che seguono: altre società hanno una concessione, e un marchio che non compare in questa pagina non è per questo senza titolo. L'assenza qui non è un'accusa, è una riga di perimetro.

Quando il catalogo non è sportivo

Un operatore che vuole ampliare l'offerta ha bisogno di una concessione per ogni gioco che aggiunge, e non tutte le concessioni coprono lo sport. Un marchio dichiaratamente casinò-first può comunque tenere un book, e l'opposto vale per un operatore nato sulle scommesse che aggiunge slot e tavoli. Il mercato italiano non ha una licenza unica che apre tutto: art. 6, comma 1 elenca sei lettere di giochi, e ogni riga dell'elenco dell'Agenzia dice chi è titolare, non per cosa. Chi cerca un book con il calcio, la pallavolo e il tennis trova la conferma nel palinsesto pubblicato sul sito, non nel numero di concessione.

I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno

Sisal, una concessione solidissima e una app costruita sul telefono

Sisal porta la concessione ADM n. 16020, è titolare Sisal Italia S.p.a. e opera sul proprio sito italiano. L'accesso all'app Sisal Matchpoint per le scommesse sportive passa anche da Touch ID, e le giocate si piazzano da mobile.

Il dato interessante non è la biometria in sé, che ormai è normale, ma il fatto che un operatore con una rete di punti vendita storica abbia speso sul telefono. Se la scelta è tra il banco sotto casa e la schedina dal divano, Sisal ha lavorato per non obbligare a nessuna delle due. Chi passa ancora dal punto vendita trova la stessa concessione che regge l'account online.

SNAI, la cassetta degli attrezzi lunga e una funzione che vale da sola

SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, titolare Snaitech Spa, sito SNAI. L'app SNAI Sport tiene scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e offre il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento.

Il Cash Out è la voce che merita attenzione, perché non è una comodità: è un secondo mercato con un secondo margine, e quando si chiude in anticipo il prezzo lo fa l'operatore, non la piazza. Chi lo usa dieci volte a settimana paga due volte il margine sulla stessa idea di gioco. Per chi invece ha puntato su un mercato che sta girando male, è l'unico modo di uscire senza attendere il fischio finale.

AdmiralBet, l'unico che dichiara il proprio titolo nero su bianco

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, titolare Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet. Nei termini del conto l'operatore scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall'ADM e di fornire il servizio tramite il proprio sito.

Quel paragrafo è raro e vale la pena spiegare perché. Il titolo di concessione è un fatto verificabile all'incrocio tra due documenti: la riga dell'elenco dell'Agenzia e il numero che l'operatore dichiara nei propri termini. AdmiralBet è l'unico di questo gruppo la cui scheda lo conferma su questo punto specifico, e chi vuole ripetere l'esercizio su un altro marchio sa dove guardare. L'apertura del conto avviene con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. Il conto è quindi verificato nella maggior parte dei casi prima ancora della prima giocata: chi arriva con SPID non si troverà con il prelievo congelato in attesa di un documento illeggibile.

StarCasinò, il book dentro una casa da gioco

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, la società titolare è Azzurri Limited, il sito è Starcasino.it. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò.

Il nome dice tutto: si arriva per il casinò, non per il calcio. Chi cerca uno sportbook ricco di mercati, di statistiche e di streaming farà prima a guardare altrove; chi ha un conto già aperto lì per le slot non ha bisogno di cercare altro per una singola sul posticipo di Serie A. È una scelta di percorso, non di qualità: la stessa società titolare gestisce anche un marchio più orientato allo sport, come si vede nella scheda di Betsson.

Betsson, mille mercati e la stessa società dietro due marchi

Betsson porta la concessione ADM n. 16027, con Azzurri Limited come società titolare, sul sito Betsson.it. L'app Sportsbook & Casinò copre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Migliaia di eventi è un'affermazione che non dice nulla sul margine, ma dice molto sulla profondità del palinsesto: su un campionato minore un catalogo ampio è la differenza tra trovare il mercato e trovarsi davanti a tre opzioni. Due marchi e una sola società titolare significano anche che chi viene escluso da un concessionario rischia di ritrovare lo stesso tetto societario dietro il marchio accanto. La concessione è per sito, ma la società è la stessa.

Lottomatica, dove lo streaming fa parte della scommessa

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, la società titolare è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Lottomatica.it. L'app per le scommesse copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming e il live sono la stessa frase, e leggerli insieme dice qualcosa di preciso: il prodotto è costruito per chi guarda la partita e vuole agire mentre la guarda. È il profilo di giocatore più esposto al margine, perché in-play significa riprezzare ogni volta, e ogni riprezzo porta con sé il suo margine. Chi invece compila la multipla di domenica mattina e la lascia correre userà una parte piccola di questa app e ne sarà soddisfatto ugualmente.

Betfair, l'exchange come idea di scommessa

Betfair opera in Italia con la concessione ADM n. 16028, società titolare Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. L'app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

L'exchange cambia chi sta dall'altra parte. Sull'exchange la Betfair italiana il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima, come prevede l'art. 2, lett. u) del D.Lgs. 41/2024. Chi preferisce essere il banco sa che la matematica è la stessa, ma il margine lo incassa un altro giocatore invece della casa. Va detto che Betfair è descritto come il primo exchange in Italia, con la concessione 16028, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sul vincolo il giocatore non deve nulla, perché l'imposta cade sul concessionario. Chi vuole una commissione precisa la trova nei termini del momento, non in una pagina informativa.

NetWin, il bonus che si legge in una riga

NetWin porta la concessione ADM n. 16035, società titolare Netwin Italia S.p.a., sito NetWin. L'offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.

Vale la pena guardare la struttura più del numero. Un bonus reale, non un free bet: significa che la somma entra nel saldo e si gioca, e il deposito minimo la rende dipendente da un versamento iniziale, non dall'iscrizione. Conto verificato vuol dire che i documenti passano prima dell'accredito, e chi si è iscritto con SPID o ha caricato subito un documento arriva al bonus in pochi minuti; chi rimanda la verifica rimanda anche il saldo. È un'offerta modesta e leggibile, il che non è un difetto.

bet365, il partner che porta il marchio sulla Champions

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, la società titolare è Hillside (New Media Malta) Plc, sito bet365. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Un partenariato globale della Champions ha un valore di riconoscibilità che nessuna quota spiega, e nello stesso tempo dice dove sta il prodotto: eventi grandi, molta visibilità, mercati principali serviti bene. Il rovescio è che il palinsesto profondo su campionati minori o su sport di nicchia è la parte che il marchio non pubblicizza, e va verificata sul sito prima di versare. Nella sezione sulla tutela e la prevenzione di questa pagina si è già visto come bet365 imposti la propria cassetta di strumenti di gioco responsabile, telefono verde compreso.

Eurobet, il palinsesto che esce dallo sport

Eurobet opera con la concessione ADM n. 16012, società titolare Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it. Il palinsesto va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

Scacchi ed elezioni nella stessa offerta dicono che questo non è un book per soli tifosi. Chi cerca un mercato su una partita di volley o una quota su una votazione trova pane che altrove non c'è, e chi cerca solo calcio non perde niente ad aprire qui. Il rovescio della medaglia è il margine: i mercati di nicchia sono quelli dove il prezzo si allarga di più, e una giocata da scommessa da salotto raramente è una giocata a buon prezzo.

Limiti, identità e confini del conto

Documenti, SPID e la verifica che decide i tempi

Il conto di gioco richiede l'identificazione piena, e la strada scelta in registrazione decide la velocità di tutto il resto. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica — la concessione della società è la n. 16042 — e comunque il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, come indicano le pagine degli operatori, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non si prova a caricare la foto di una carta d'identità scaduta.

Il quadro normativo sta nell'art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024, che elenca anche i messaggi automatici su durata e spesa e il canale di contatto; l'art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori tra i princìpi, e le condizioni di concessione escludono i minorenni dal gioco. L'età fissata dalla legge italiana è 18 anni.

Il limite di deposito, ricariche e il tetto agli eventi con i minori

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, l'effetto immediato di una riduzione e l'attesa di sette giorni per un aumento, e Admiralbet chiede di impostare anche un tetto di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. I limiti sugli importi depositati in un periodo definito sono poi definiti dal concessionario secondo l'età e il comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati dall'ADM, come prevede l'art. 15, comma 1, lett. b).

Sui versamenti esiste un canale che molti ignorano: i punti vendita ricariche dell'art. 13 del D.Lgs. 41/2024, tenuti in un registro dell'ADM e diffusi tra tabaccai e ricevitorie. Caricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né liberare saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno. Per chi vuole mettere un tetto fisico alla propria spesa settimanale, il contante in tabaccheria è un freno migliore di qualunque impostazione sul telefono.

Sui mezzi di pagamento gli operatori con concessione mostrano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; l'elenco di ciascuno sta nei suoi termini. Sulle criptovalute il quadro è aperto, e non risulta una norma che nomini i canali approvati. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la data di entrata in vigore non è confermata.

Sulle scommesse su eventi che coinvolgono minori esiste un decreto del direttore dell'ADM che cita il DM 111/2006, e il suo contenuto non è noto. Un tetto statale in euro sulle puntate sportive, invece, non risulta: gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà e il tetto di deposito che sceglie alla registrazione.

Il conto del bonus e quanto costa davvero

La parola «bonus di benvenuto» è quella degli operatori, e il divieto pubblicitario non tocca l'esistenza del bonus: nessun tetto statale all'importo né al rigioco è noto, perciò ammontare, requisiti di puntata e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore.

Un esempio di conto, con numeri illustrativi e non presi da nessun operatore. Su cento euro giocati una volta a settimana su un mercato a due esiti esposto a 1,90 e 1,90, il margine del 5 % calcolato nella sezione sui criteri produce un costo medio atteso di circa cinque euro ogni cento giocati. Il risultato è una stima, non un esito: è la media su molte giocate ripetute, e su una singola settimana può essere zero o molto più alta. La lettura onesta è una forbice tra i quattro e i sei euro per cento giocati, che si allarga sui mercati di nicchia e si stringe sui principali. Un bonus da 50 € che richiede di far girare l'importo cinque volte mette in gioco 250 € di volume, e a quel punto il margine del mercato su cui si gira vale più dell'accredito iniziale.

William Hill porta la concessione n. 16045 e sul proprio aiuto scrive che per le scommesse sportive l'importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e precisa che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. Il marchio accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l'invio dei documenti entro 96 ore. La lezione sta nel confronto tra le due strade: la stessa casa paga il doppio per chi arriva già identificato, perché la verifica è il costo che l'operatore vuole evitare.

La pubblicità vietata e quello che resta permesso

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l'ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse manifestazioni sportive, culturali o artistiche, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni in genere, affissioni e internet. La vigilanza è dell'AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nel 2025 l'AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, il TAR Lazio con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica della norma). Una proposta di modifica al bilancio 2026, di iniziativa Forza Italia, mirava a rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l'esito non è stato trovato e il divieto resta in vigore alla data di verifica.

Un euro di imposta e una riga di dichiarazione

Sulle scommesse sportive a quota fissa l'operatore paga l'imposta unica del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate giocate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %), e le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se gli accrediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è la formula «tassate alla fonte», il giocatore riceve l'importo al netto e non dichiara nulla, per come la stampa la riporta nel 2024 e nel 2026. Essendo una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell'amministrazione finanziaria, il consiglio è di consultare un commercialista prima di fare affidamento sulla regola. Diverso è il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri: l'Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all'estero, imponibili secondo l'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto senza detrazioni; nella pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, e l'aliquota IRPEF applicata non è nota. Anche qui: la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate», e non è consulenza fiscale.

Due percorsi davanti allo stesso palinsesto

Il mercato italiano nel 2026 offre al giocatore due percorsi, e la differenza non è di stile. Un concessionario ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell'Agenzia, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano davanti a cui discutere; un marchio .com senza concessione non porta nessuno dei quattro, vive sotto la minaccia dell'oscuramento DNS e, per come l'ADM scrive la Legge 401/1989, art. 4, espone chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari a un'ammenda e all'arresto fino a tre mesi. I siti esteri che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze di altri Paesi, e quelle licenze in Italia non valgono nulla.

Per chi gioca con un budget piccolo, la scelta si riduce a due gesti concreti: aprire il conto con un documento già pronto — SPID o carta d'identità, poco importa, purché la verifica non resti appesa trenta giorni — e impostare il limite di deposito prima della prima giocata, non dopo la prima perdita. Chi invece gioca d'azzardo con le multipla la domenica, o guarda una partita in streaming e vuole muoversi live, troverà più prodotto su un book con palinsesto profondo e meno su un marchio casinò-first con un book di servizio. E chi ha deciso di smettere ha una porta che nessun operatore può chiudere: la richiesta dal portale ADM con SPID o a un concessionario presso cui ha un conto, con la scelta della forma e della durata, fino a 270 giorni o a tempo indeterminato.

La quota non cambia, la concessione sì.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito dell'ADM, dove ogni riga lega un codice a un sito .it, e si incrocia il numero con quello che l'operatore dichiara nei termini del conto di gioco. L'elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051.

Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?

Perché la concessione è assegnata per sito e l'elenco dell'Agenzia associa ogni riga a un dominio italiano. Un marchio senza titolo può restare su un .com estero, mentre un concessionario che serve il mercato italiano espone l'indirizzo su cui il titolo è registrato, come confermano i termini di AdmiralBet sulla concessione n. 16048.

Che cos'è il RUA e come funziona l'autoesclusione?

È il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Si chiede dal portale ADM con SPID o a un concessionario presso cui si ha un conto, in forma trasversale, su un singolo operatore o su una categoria di gioco, fino a 270 giorni o a tempo indeterminato.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un tetto di deposito settimanale o mensile, riducibile con effetto immediato e aumentabile solo dopo sette giorni. L'art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone poi limiti sugli importi depositati in un periodo definito, definiti dal concessionario secondo età e comportamento del giocatore dentro protocolli approvati dall'ADM.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza dell'Agenzia, nessun obbligo di strumenti di limitazione e l'oscuramento DNS in qualunque momento. La Legge 401/1989, art. 4, come la cita l'ADM, sanziona anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Presso un concessionario ADM l'imposta unica la paga l'operatore, e le vincite sono «tassate alla fonte»: il giocatore riceve il netto e non dichiara nulla, secondo la ricostruzione di stampa del 2024 e del 2026. Sui siti non autorizzati l'Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi: consultare un commercialista.

Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.

Articoli simili