Scommesse sportive sui leghe: quanto costa davvero giocare in Italia
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Dati aggiornati al 5 Novembre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sull'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
I criteri della classifica: cosa pesa davvero in questa lista
Prima di guardare i nomi, guarda il metro. Su questo mercato il costo di una giocata non sta nel bonus che campeggia in homepage, sta in tre posti che nessuna promozione mette in vetrina: il margine dentro la quota, i requisiti che accompagnano qualunque credito omaggio e i limiti che l'operatore ti obbliga a impostare prima ancora che tu scelga la prima partita. Sono le tre voci che decidono se un conto da scommesse è comodo o caro, e sono le tre che questa pagina usa per mettere in fila i dieci bookmaker con concessione ADM.
Il primo criterio è la concessione, e va letta per quello che è. ADM rilascia le concessioni con gara pubblica, non con un'autorizzazione aperta: il testo di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, che all'art. 6, comma 1 elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione — tra questi, lett. a), le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

Qui c'è la prima trappola, e vale qualche riga perché se la salti tutto il resto della classifica perde senso. La concessione è per sito, non per azienda. Un gruppo può tenere più righe in elenco, come Eurobet Italia S.r.l. con il proprio sito, con quello di bwin e con Gioco Digitale. E l'elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Tradotto: un nome nell'elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l'app dell'operatore, che è dove devi guardare prima di aprire un conto.
Il secondo criterio è il costo della quota. Ogni prezzo che vedi in palinsesto porta dentro il margine del bookmaker, e la differenza tra un operatore e l'altro su un mercato a due esiti è spesso più larga di qualunque bonus di benvenuto. Un mercato illustrativo a quota 1,90 su entrambi gli esiti restituisce una quota di payout compresa tra il 94,5 % e il 95,2 %, quindi un margine tra il 4,8 % e il 5,5 % — il calcolo esatto è nella sezione sulle tipologie di giocata e sulle quote. Il numero che conta per te non è quanto quel margine sembri piccolo, ma quanti euro lascia sul tavolo su un anno di giocate.
Il terzo criterio è la trasparenza dei requisiti. Quando un'offerta dice «100 %», la domanda giusta non è cento per cento di cosa, ma a quali condizioni. Spegnere il rumore promozionale e leggere i termini in fondo alla pagina è il lavoro che nessun operatore fa per te.
Costruire la graduatoria su queste tre voci significa ordinarla sul costo del giocatore e non sull'aggressività del marketing. È una scelta scomoda per chi pubblica confronti, ed è l'unica che regga alla prova di un conto di fine anno.
Il quadro d'insieme: chi sono i dieci operatori a confronto
La lista che segue raccoglie dieci concessionari con siti .it e codice di concessione proprio. Non è l'intero mercato italiano: altri concessionari esistono e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di concessione. Le informazioni su ciascuno vengono dai termini pubblicati dall'operatore e dalle schede dei suoi stessi canali di distribuzione, e ognuno va letto per quello che dichiara.
| Brand | Concessione e concessionario | Cosa dicono i termini dell'operatore | Note |
|---|---|---|---|
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus di benvenuto sport pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € | apertura conto anche con SPID e CIE |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet da 5 € a settimana, fino a 100 €, con multipla da almeno 20 € su almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 | offerta legata alla stagione di Serie A |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | app con Esito Finale, Under/Over, Multigol, mercati combo e sezione Supercombo a quote maggiorate | — |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | quote maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+; pause, limiti di versamento, avvisi e autoesclusione tra gli strumenti di gioco responsabile | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali ai nuovi iscritti | palinsesto che include Formula 1, MotoGP, volley, ciclismo, rugby, golf, scacchi, spettacolo e politica |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco da impostare in registrazione | dal 1° febbraio 2026 la durata dell'autoesclusione va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | app che affianca slot e Live Casinò alle scommesse sui principali eventi italiani e internazionali | — |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming | — |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita; DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal | bonus di benvenuto legato a registrazione e prima ricarica |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali ogni 2 minuti | mercati 1X2, combo bet e marcatori |
Il confronto dice una cosa che le singole schede non dicono: nessuna di queste dieci voci è un prezzo. Non c'è una colonna con la quota di un mercato, e non per pigrizia. Le quote cambiano di ora in ora, e un margine calcolato su un listino fotografato ieri racconta una storia che oggi non è più vera. La tabella mette a confronto quello che resta stabile per qualche mese: la concessione, il nome della società dietro il marchio e il contenuto dei termini. Sui prezzi, la verifica va fatta sul palinsesto del momento in cui giochi.
Come funziona il meccanismo di una giocata
Il meccanismo è semplice, e proprio per questo conviene smontarlo una volta con precisione, perché ogni offerta di benvenuto si appoggia su questo e su nient'altro.
Il palinsesto è il punto di partenza. L'art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, corse dei cavalli incluse, e non sportivi — e di tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare soltanto su eventi che stiano dentro quel programma approvato. Non è un dettaglio burocratico: significa che l'ampiezza di un bookmaker non è una questione di gusto editoriale ma di approvazioni, e che ADM aggiunge eventi uno per uno. A settembre 2026 l'Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocata stiano dentro il palinsesto di ogni singolo operatore è una domanda a cui risponde il suo programma, non una regola generale.
La quota è il prezzo. Una scommessa a quota fissa si regge su una proporzione unica: quanto incassi è la puntata moltiplicata per la quota. Punti 10 € su una quota 1,85 e in caso di esito vincente ti tornano 18,50 €, dei quali 8,50 € sono profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, e per questo il ritorno cresce molto più in fretta del rischio che ti assumi.
Poi c'è la parte che il bookmaker non scrive in grassetto. Quella quota 1,85 non è una previsione, è un prezzo costruito per lasciare all'operatore una fetta di ogni euro giocato. Il totalizzatore, cioè la scommessa a monte comune, esiste nel quadro normativo all'art. 6, comma 1, ma se qualche marchio online lo offra davvero non è dato sapere: il prodotto che trovi in vetrina è la quota fissa, ed è lì che si misura il costo.
Il conto di gioco è l'ultimo anello. Per aprirlo serve l'identificazione piena, e senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni mettono a disposizione accanto alla registrazione classica: BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto al modulo tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Non è una formalità da rimandare: un conto non convalidato non ti fa prelevare, e scoprirlo il giorno della prima vincita è il modo più stupido di perdere una giornata.
Gli elementi essenziali di un conto italiano
Messi in fila, gli elementi che rendono un conto italiano diverso da un conto offshore sono pochi e tutti verificabili. C'è la concessione, che è per sito. Ci sono i limiti, che il giocatore sceglie in registrazione e che l'operatore deve far rispettare. C'è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche, e che è attivo dal 2018. C'è l'identificazione piena con codice fiscale e documento. E c'è la regola sull'età, che la legge italiana fissa a 18 anni.
Nessuno di questi elementi è negoziabile con l'operatore, ed è esattamente il punto. Su un sito con concessione ADM il tetto alle tue perdite lo decidi tu in fase di registrazione, e l'operatore non può alzartelo per farti giocare di più. Su un sito senza concessione quel tetto non esiste, perché nessuno glielo impone.
La normativa italiana: concessioni, vigilanza e giurisdizione
Il quadro legale va tenuto distinto dalle chiacchiere da bar sul tema, e la distinzione è questa: le concessioni non sono licenze aperte, sono assegnate con gara pubblica. L'art. 6, comma 3 del D.Lgs. 41/2024 prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più dei giochi elencati per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Tra i requisiti richiesti figurano una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l'impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La conseguenza pratica per il giocatore è meno astratta di quanto sembri: chi gestisce il sito su cui giochi ha vinto una gara a condizioni definite, e quelle condizioni includono la protezione del giocatore, non solo il diritto di incassare.

La concessione si verifica, non si presume
Il test su un bookmaker è uno solo e chiunque può farlo in due minuti: l'elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Cinquantaquattro righe, codici da 16000 a 16051, un sito .it per riga. Se il marchio sta lì, la concessione c'è. Se non sta lì, non c'è, e nessuna home page particolarmente curata cambia il dato.
Due precisazioni che l'elenco da solo non dà. La prima l'ho già messa sul tavolo e la ripeto perché è quella che frega: l'elenco non ha la colonna dei giochi, quindi una riga non certifica l'offerta sportiva. La seconda è che la concessione appartiene al sito e alla società che la detiene, non al marchio che vedi scritto in grande: dietro Betfair c'è Betfair Italia S.r.l., dietro Lottomatica c'è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., dietro StarCasinò c'è Azzurri Limited. Il numero di concessione e la ragione sociale sono dichiarati dagli operatori stessi nei termini, e sono la fonte da cui parte qualunque verifica seria. Un marchio che non mostra né l'uno né l'altra ti sta dicendo qualcosa.
Va detto con chiarezza quello che l'elenco non copre. Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe. Non è un giudizio sul loro prodotto, è un fatto sull'elenco. E le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note a chi scrive: il quadro di oggi è quello che si legge oggi.
Cosa è vietato pubblicizzare e perché te ne accorgi
Qui arriva il paradosso più italiano di tutto il settore. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 così: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza del bonus: un «bonus di benvenuto» resta perfettamente lecito, e non esiste alcun tetto statale né all'importo né ai requisiti di rigioco. Importi, requisiti e quote minime vengono quindi dai termini di ciascun operatore, ed è per questo che due offerte con lo stesso 100 % in vetrina possono costare al giocatore cifre molto diverse. Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m e art. 15, comma 3). Detta in modo diretto: sullo stesso canale non puoi comprare l'invito a giocare, ma puoi pagare l'avviso su come smettere.
Sul fronte sanzionatorio il quadro si sta muovendo. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, e il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto stesso. La norma resta però in vigore alla data di verifica. In Parlamento esiste una proposta, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026, per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta tipo le sponsorizzazioni: non è legge, e l'esito non risulta.
I controlli sugli eventi e il palinsesto approvato
Chi immagina un bookmaker che decide da solo su cosa far giocare sbaglia di grosso. Il palinsesto è predisposto dal concessionario ma approvato da ADM, e si gioca soltanto su quello. La conseguenza è che l'apertura di un mercato è un atto amministrativo prima che commerciale: quando un operatore aggiunge una competizione o un tipo di giocata, sta seguendo un'autorizzazione, non un istinto.
Il betting exchange è un caso a parte, e merita di essere letto con attenzione. L'art. 6, comma 1, lett. e) e l'art. 2, lett. u) ammettono il gioco con interazione diretta tra giocatori, dove il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava alcunché, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è però una domanda aperta: Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.
Gioco responsabile: gli strumenti che hai già e non usi
Sul gioco responsabile la legge italiana fa una cosa che pochi ordinamenti fanno: obbliga il concessionario a mettere nelle mani del giocatore degli strumenti concreti, e obbliga il giocatore a scegliere almeno un tetto prima di iniziare.
L'art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede, tra le altre cose, auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile di deposito: le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un'attesa di sette giorni per rialzare il limite. È qui che la fretta costa. Chi imposta il tetto di fretta per arrivare prima alla prima giocata lo sta impostando per un lettore che non ha ancora capito come gioca.
Limiti in registrazione e la scaletta dei tempi
C'è una sequenza che conviene conoscere prima di aprire il conto, perché i tempi dell'operatore sono asimmetrici per disegno e non per caso. Il limite ridotto ha effetto immediato; quello aumentato aspetta sette giorni. Nel mezzo c'è chi, dopo una serata storta, scopre che l'unica cosa che si può alzare in tempo reale è la propria attenzione.
AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e la stessa scala vale per la sua autoesclusione, prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose vanno lette insieme: la griglia delle durate cambia, il fatto che l'autoesclusione copra l'intero sistema autorizzato no.
bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. La pausa è lo strumento più sottovalutato del pacchetto: costa nulla, non richiede documenti e interrompe la sessione prima che diventi una serata.
Autoesclusione: quando il blocco è di sistema
La differenza tra una pausa volontaria e l'autoesclusione sta nel numero di porte che chiude. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca l'accesso a ogni piattaforma online con concessione ADM e alle sale fisiche. Non è un accordo tra gentiluomini con il singolo operatore, è un registro di sistema.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e questo è il punto che conta per chi pensa di risolvere altrove. Un giocatore autoescluso che prova un sito .com senza concessione non è protetto da nulla: né dal registro, né dalla vigilanza di ADM, né da un tetto di deposito che qualcuno gli imponga. La portata del registro è la differenza più concreta tra una giocata in Italia e una giocata fuori, più di qualunque discorso sulle quote.
C'è anche un canale informativo che non passa dalla pubblicità. L'art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € all'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Detto senza giri: una parte del margine che paghi torna indietro sotto forma di avviso.
Le previsioni e il metodo: cosa si può e cosa non si può sapere
Su questa parte la posizione va presa e mantenuta. Nessuno sa chi vince una partita, e una pagina che dicesse il contrario ti starebbe vendendo qualcosa. Chi scrive non ha un sistema che batte il banco e non lo venderà a nessuno: quello che si può fare è ridurre il costo che paghi per giocare, che è una cosa completamente diversa e molto più utile.
Dove si forma il margine e cosa puoi farci
Il margine del bookmaker non è un segreto custodito in uno scantinato: è scritto nelle quote, e si vede sommando le probabilità implicite di tutti gli esiti di uno stesso mercato. Quando la somma supera il 100 %, la parte eccedente è quella che l'operatore trattiene. Nella sezione sulle tipologie di giocata e sulle quote trovi il calcolo su un esempio illustrativo. Qui conta la conseguenza: due operatori che espongono lo stesso mercato a 1,90 e a 1,92 ti stanno applicando margini diversi, e su un volume di giocate significativo la differenza esce dal conto sotto forma di euro.
Il metodo, se proprio si vuole usare questa parola, comincia dalla comparazione dei prezzi e non dalla ricerca del colpo. Un giocatore che punta sempre sullo stesso mercato allo stesso operatore paga quel margine centinaia di volte l'anno; uno che confronta due o tre listini sullo stesso evento ne paga uno più basso. Non è una strategia da vendere in un corso, è aritmetica.
Gestione del bankroll e limiti che hai già
Il bankroll è la parte del tuo denaro che hai deciso di destinare al gioco e che non ti serve per altro. Non è una cifra da raggiungere, è un confine da non superare, e su un conto con concessione ADM hai già uno strumento che lo difende: il limite di deposito scelto in registrazione. Chi vuole una disciplina più stretta lo abbassa e aspetta, sapendo che il rialzo richiede sette giorni. Questa asimmetria è l'unico freno automatico che il sistema ti offre, e conviene usarlo.
Chi gioca su più piattaforme ha un problema in più, e non è tecnico. Il limite vale per il singolo conto, il RUA vale per il sistema: due conti su due operatori diversi hanno due tetti separati. Chi vuole una disciplina unica deve gestirla a mano, oppure affidarsi all'autoesclusione, che è l'unico strumento che non si aggira con un secondo conto.
Le tendenze che si leggono e quelle che si inventano
Le tendenze di una competizione sono dati, e i dati si leggono. Un rendimento esterno, una media gol, un andamento delle formazioni: tutto materiale che sta nel palinsesto sotto forma di statistiche e che serve a farsi un'idea, non a prevedere un risultato.
La differenza tra analisi e illusione sta nella pretesa. Un'analisi dice che una quota a 2,10 su un certo esito è più generosa di una a 1,95 sullo stesso esito, e questo è verificabile. Una previsione dice chi vince, e non è verificabile prima del fischio finale, perché nessuno può saperlo. La seconda categoria è quella che riempie le pagine di pronostici, e non è quella che riduce il costo del gioco. La «scommessa vincente» è un'espressione che non ha contenuto: la si riconosce solo dopo, quando è già pagata.
Tipologie di giocata e lettura delle quote
Qui si stringe il nodo del costo, perché è dove il margine diventa un numero.
Singola, multipla e sistema: quanto costa ciascuna
La singola è una giocata su un esito, con il ritorno pari alla puntata per la quota. La multipla unisce più esiti in un prezzo unico e moltiplica le quote tra loro: il ritorno potenziale sale in fretta, ma il margine dell'operatore si applica a ogni evento aggiunto. Il sistema permette combinazioni di esiti che generano più schedine, offrendo copertura in caso di errore su un pronostico.
Domande frequenti
Cosa serve per aprire un conto di gioco legale in Italia?
Per aprire un conto serve essere maggiorenni, possedere un codice fiscale italiano e un documento di identità valido. L'identificazione avviene tramite l'invio di una copia del documento o attraverso sistemi digitali come SPID o CIE. Il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.
Come si verifica se un bookmaker ha la concessione ADM?
Puoi verificare la regolarità di un bookmaker consultando l'Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato ufficialmente da ADM. Il sito del concessionario deve riportare il numero di concessione e la ragione sociale. Se il marchio non compare nell'elenco ufficiale, non opera legalmente in Italia.
Perché i limiti di deposito sono importanti?
I limiti di deposito, che scegli in fase di registrazione, servono a tutelare il tuo bankroll e a garantire un gioco responsabile. Le piattaforme ADM sono obbligate a farli rispettare: abbassare un limite ha effetto immediato, mentre per alzarlo è necessario attendere sette giorni, un tempo pensato per favorire una scelta consapevole.
Cosa comporta l'autoesclusione dal gioco?
L'autoesclusione è uno strumento che ti permette di bloccare l'accesso a tutte le piattaforme di gioco online con concessione ADM e alle sale fisiche. Una volta attivata, la protezione è totale e non può essere aggirata aprendo un altro conto su un operatore diverso, essendo collegata al Registro Unico degli Autoesclusi.
È possibile scommettere su siti stranieri .com?
Scommettere su siti senza concessione ADM comporta rischi significativi, poiché non sono vigilati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e non offrono gli strumenti di tutela previsti dalla normativa italiana. Inoltre, il partecipante a scommesse su operatori non autorizzati può incorrere in sanzioni amministrative o penali, e non ha accesso alle garanzie del RUA.
Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.
