Scommesse sugli esports 2026: quale strada scegliere tra concessione, margine e palinsesto
Indice
Nessuna legge italiana nomina gli esports. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 non scrive la parola «videogioco» da nessuna parte, eppure è il testo che decide se una partita di Counter-Strike può finire su una schedina di un operatore italiano. La strada passa da una parola che l'articolo 2 usa e che quasi nessun giocatore ha mai letto: palinsesto.
Dati aggiornati al 5 Novembre 2026; le concessioni sono state riscontrate sull'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, letto alla stessa data.
Gli esports sono competizioni tra professionisti che usano videogiochi, singoli o in squadra, e i titoli che contano sono sempre gli stessi da anni: League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League, StarCraft. La questione, per chi scommette in Italia, non è se il fenomeno sia serio — lo è, e i montepremi lo dimostrano — ma se esista un percorso legale per metterci dei soldi sopra. Esiste, con un vincolo che conviene capire subito: l'operatore non può aggiungere una competizione al proprio programma da solo. Il palinsesto è preparato dal concessionario, ma è approvato da ADM, e si può accettare una giocata solo su eventi che stanno dentro quel programma.
Da qui derivano due percorsi distinti, e tutta la differenza tra uno e l'altro sta in chi risponde quando qualcosa va storto.
Il primo percorso ha un numero: la concessione. Si vince con una gara pubblica, dura al massimo nove anni e non si rinnova; quella bandita nel settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Chi la detiene entra nell'elenco pubblico di ADM, che alla lettura del 25 ottobre 2026 contava 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Il secondo percorso è il .com con licenza straniera: nessun codice italiano, nessuna voce in quell'elenco, e nessun collegamento ai meccanismi di tutela che valgono qui.
La differenza pratica non è ideologica, è di conseguenze. Chi gioca su un sito con concessione entra nel Registro Unico degli Autoesclusi e finisce su piattaforme che ADM sorveglia; chi gioca altrove scopre che il blocco a livello DNS non è una teoria, visto che un'ordinanza del 2025 ha portato il totale dei domini oscurati a 11.481 e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, mentre i mirror ricompaiono nel giro di ore. L'offerta illegale esiste, si trova in ricerca, e la Legge 401/1989, art. 4, come ADM stessa la cita, sanziona con l'arresto fino a tre mesi anche il partecipante, non solo chi organizza.
Questo è il punto che una guida seria deve mettere davanti a tutto il resto, prima delle quote e prima dei bonus, perché è l'unico che non si può correggere dopo.
La normativa che regge il mercato italiano
La vigilanza sul gioco a distanza in Italia fa capo ad ADM (ex AAMS), l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; il mercato continua a dire «AAMS», e chi cerca con quella parola non sbaglia, ma il registro da consultare ha un altro nome. Il quadro è il D.Lgs. 41/2024 (Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Una precisazione che cambia il modo di leggere il settore: qui non esistono licenze aperte. Esistono concessioni assegnate con gara pubblica, e l'art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che i vincitori possono gestire una o più delle attività previste per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni economiche e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata della concessione (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), il che spiega perché un operatore non può spostare i propri margini a piacere a metà partita.
Che cosa si può offrire a distanza, secondo l'articolo 6
L'art. 6, comma 1 elenca le attività giocabili col collegamento da remoto: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo.
L'elenco è la prima cosa da leggere bene, perché contiene una trappola. Una concessione non è un pacchetto unico: un concessionario può avere diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, allo scambio e al bingo in qualsiasi combinazione. L'elenco di ADM non ha una colonna che dica quali giochi tratti un certo sito. Stare in classifica, quindi, non dimostra da solo che un marchio offra scommesse sportive: lo dimostra il suo sito, la sua app, il suo programma.
Sul terreno degli esports la legge non aiuta con una riga dedicata, e la risposta va costruita per esclusione. Le scommesse a quota fissa su eventi sportivi sono il prodotto centrale del sistema, e la definizione di «evento sportivo» non è chiusa verso i videogiochi; gli eventi simulati — art. 2, lett. v), cioè gare generate dal computer e mostrate con animazione o con la registrazione di un evento reale — rientrano espressamente nella concessione per le scommesse sportive, e le sezioni «Virtuali» dei siti sono lì a dimostrarlo. Ma la partita di League of Legends non è un evento simulato: è un evento reale, giocato da persone vere, con un montepremi vero.
E allora torna il palinsesto. L'art. 2, lett. s) lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e la conseguenza è vincolante: non si accettano giocate su eventi che non stiano dentro quel programma. ADM aggiunge gli eventi uno per uno, come mostra il caso del settembre 2026, quando ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. La scelta di quali sport e quali tipi di giocata entrino nel palinsesto, però, non è pubblica.
Il ragionamento che un lettore può farsi da solo è questo: se gli esports stanno nell'elenco degli eventi autorizzati del suo operatore, li trova nel programma e può giocarli; se non ci sono, non c'è scelta, offerta o insistenza che li faccia comparire. La risposta non arriva da una pagina istituzionale, arriva dall'app, aprendo la sezione sportiva e guardando che cosa contiene davvero.
Per dovere di completezza, due materie restano separate e non vanno confuse con le scommesse sportive: la ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c e art. 2, lett. h — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté) richiede una concessione propria, e il betting exchange (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u) è un gioco a sé in cui il giocatore può fare la parte del bookmaker e il concessionario si limita a metterlo in contatto anonimo con l'altro lato. Su quest'ultimo, la documentazione di Betfair — descritta come la prima concessionaria del settore, concessione 16028 — è segnalata riportare regole ulteriori per i conti sullo scambio italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50, e un articolo commerciale del 2024 afferma che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi tengano oggi uno scambio e con quali commissioni non è dato sapere.
La licenza e la concessione sono due cose diverse, e vale la pena dirlo una volta sola. La concessione è per sito; la società concessionaria quasi mai porta il nome del marchio, e il modo di verificarlo è leggere la ragione sociale nella riga di licenza dell'operatore. Le concessioni di questo confronto vanno dal numero 16007 di Pwo S.p.a. per planetwin365 al 16044 di William Hill Malta Plc, passando per Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) dietro Lottomatica e per Azzurri Limited dietro Betsson e StarCasinò.
Un operatore senza concessione, e che cosa lascia scoperto
L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 mette insieme ADM, la Guardia di Finanza e Sogei per tenere due liste pubbliche: quella dei siti legali, legata ai concessionari, e quella dei siti con accesso inibito, entrambe consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Internet service provider e prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM incorrono in una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore di rete resta indietro; gli specchi riemergono, e gli aggiornamenti si susseguono. Per il giocatore la conseguenza non è tecnica, è pratica: un marchio senza concessione non è collegato al RUA, quindi l'autoesclusione registrata altrove non lo tocca, non è soggetto agli strumenti obbligatori di limite, e non è vincolato a un foro italiano in caso di contrasto. Nessuno di questi tre punti è un'opinione. Sono l'elenco di quello che manca.
Aggiungo la parte che i siti offshore non scrivono in home page: l'art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, citato da ADM il 28 febbraio 2024, punisce con l'arresto fino a tre mesi chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettati all'estero, e sanziona anche chi partecipa a scommesse organizzate da operatori non concessionari, con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo dell'ammenda e l'esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. La regola, però, è scritta e va letta.
Il margine: quanto trattiene il bookmaker
Qui si entra nel terreno in cui la scelta tra due operatori smette di essere questione di gusto, e la risposta sta in un calcolo che chiunque può rifare a mano.
Le quote sono numeri decimali — in Italia si scrivono con la virgola, 1,85 — e contengono già il compenso del bookmaker. La quota dice quanto si moltiplica la puntata: dieci euro a quota 1,90 diventano 19 € di ritorno, dei quali 9 € sono profitto netto. Per capire quanto di quel flusso ogni bookmaker tratti come proprio, si sommano i reciproci delle quote di tutte le esiti dello stesso mercato, si prende il reciproco di quella somma e si guarda quanto manca a 100.
Su un mercato illustrativo a due esiti, entrambi a quota 1,90 — un esempio aritmetico, non una quota letta su un sito — la somma dei reciproci è 1/1,90 + 1/1,90, che vale 1,0526. Il payout, cioè la parte che tornerebbe ai giocatori se le giocate fossero distribuite come le probabilità implicite nelle quote, è 1 diviso 1,0526, ossia 95 %. Il margine è quello che resta: il 5 %.
Due avvertenze valgono quanto il risultato. La prima è che il 5 % appartiene a questo esempio: due esiti, entrambi a 1,90. Cambi la disciplina, cambi il tipo di giocata, cambi il numero di esiti — e su un mercato a tre esiti il conto si fa con tre quote, non con due, e il risultato si sposta. La seconda è che il margine non è una proprietà del marchio, è una proprietà del singolo mercato: la stessa società può trattare con un margine stretto il calcio di cartello e con uno largo una competizione di nicchia, senza contraddirsi. Chi vuole capire il costo vero di una giocata deve quindi guardare il mercato che gli interessa, non lo slogan del sito.
E c'è una morale che vale per tutto il resto di questa pagina: la stessa aritmetica si applica in modo identico a un evento di calcio e a una partita di Dota 2. Non esiste un margine speciale per gli esports. Se il mercato esports di un operatore è costruito con quattro esiti invece di tre, o con un listino più povero, il prezzo che paga il giocatore tende ad allargarsi, non a stringersi.
Le tasse: chi paga, e chi crede di non pagare
L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è regolata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero di legge non è confermato): 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica, 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le giocate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore, e se gli accrediti da bonus rientrino nella base imponibile non è dato sapere.
La parte che interessa il giocatore è un'altra, e va scritta con onestà. Sui siti con concessione ADM le vincite non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la formula che la stampa specializzata usa è «tassate alla fonte», il giocatore incassa il netto e non presenta nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata su una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi la chiudo come va chiusa: prima di prendere una decisione conviene consultare un commercialista.
La situazione capovolge chi gioca su siti non autorizzati. L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR), anche per siti registrati o ospitati all'estero, imponibili secondo l'art. 69 del TUIR sull'intero importo ricevuto e senza deduzioni; in pratica significa nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Vale la pena fermarsi un secondo su questo paradosso, perché è il tipo di dettaglio che nessuna pubblicità mette in evidenza. Il sito che promette il payout più alto e nessuna tracciabilità è esattamente il sito che, secondo la lettura dell'amministrazione finanziaria, fa nascere in capo al giocatore un obbligo dichiarativo che il concessionario italiano gli risparmia.
Prevenzione e tutela del giocatore
Il quadro di protezione che accompagna una concessione ADM non è un servizio accessorio: è un insieme di obblighi che il concessionario deve rispettare, e vale la pena conoscerlo prima di scegliere dove aprire il conto, perché è la parte che si rivaluta nel momento peggiore.
L'art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all'età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Sui minori la regola è netta e non ammette sfumature: l'art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione impongono di escluderli dal gioco, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Limiti di deposito, tempo e spesa: come si impostano davvero
All'apertura del conto il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di registrazione. Admiralbet, nelle proprie condizioni, chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il comportamento dei due comandi è asimmetrico, ed è la parte da ricordare: un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un limite aumentato entra in vigore dopo 7 giorni. La riduzione è una porta che si chiude subito, l'aumento è una porta che si apre con calma. Il legislatore lo ha progettato così, e chi prova ad alzare il tetto a fine serata scoprirà che l'attesa è un attrito voluto.
Quanto sia il tetto di deposito che ADM fissa nella gara di affidamento non è noto, e nessuna delle condizioni lette lo riporta come cifra. Il che non è una lacuna grave, perché la leva che conta davvero è quella che il giocatore si dà da solo al momento della registrazione. Un tetto settimanale scelto con lucidità vale più di qualsiasi capitolo di termini e condizioni.
Il vero cambio di passo è arrivato il 1° febbraio 2026. Fino a quella data le condizioni di Admiralbet prevedevano l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; con la nuova disciplina la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La finestra utile si è allargata moltissimo in entrambe le direzioni: chi vuole solo staccare due settimane ora può farlo senza firmare un'esclusione semestrale, e chi ha bisogno di un blocco lungo ha 270 giorni a disposizione invece di 90.
L'autoesclusione e il RUA
Il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA), istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale sul territorio. Questa è la parte che rende l'autoesclusione uno strumento serio e non un pulsante di cortesia: non si aggira cambiando operatore, perché il blocco è a monte.
L'art. 15, comma 1, lett. e) prevede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore: è la differenza tra chiudersi fuori da tutto e chiudersi fuori solo da una parte del catalogo, e per chi ha un problema specifico la seconda opzione è spesso quella che funziona. Una fonte di settore segnala che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, mentre periodi e modalità sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina di ADM riportano.
Poi la parte scomoda, che vale la pena dire senza girarci intorno: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si autoesclude da un operatore autorizzato e poi apre un conto su un dominio offshore ha appena annullato il proprio blocco, e su quel sito non esiste alcuno strumento che lo sostituisca. È il modo più rapido per trasformare una misura di tutela in un foglio firmato.
Identificazione, età e il conto di gioco
Un conto di gioco richiede l'identificazione completa, e le strade per arrivarci sono più di una. La registrazione classica si fa con un modulo e la copia di un documento; in alternativa molti operatori aprono la procedura con SPID, e per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale.
C'è un dettaglio operativo che vale più di una pagina di istruzioni: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Chi apre il conto di fretta un sabato sera convinto che il documento basti può ritrovarsi con il saldo dentro e le mani fuori, e la scadenza non aspetta.
La verifica dell'identità non è burocrazia fine a se stessa: è il muro che tiene fuori i minori e i conti doppi, e per questo è la procedura che nessun operatore serio accorcia.
Gioco responsabile: gli strumenti in pratica
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l'app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22. È il tipo di informazione da salvare prima di averne bisogno, perché nessuno cerca un numero di telefono nel momento in cui gli serve.
Sul versante dell'informazione, l'art. 15, comma 2 fissa un obbligo economico che pochi giocatori conoscono: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. È una cifra modesta rispetto ai volumi del settore, ed è giusto che il lettore la veda per quello che è.
Vale anche la pena leggere la disciplina pubblicitaria con la stessa freddezza, perché decide che cosa questa pagina può dire e che cosa un operatore può dire di sé. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Lo stato dell'arte, riportato dalla stampa di settore nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non una norma: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni. Il suo esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Chi legge questa parte pensando che non lo riguardi sbaglia di poco. Il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza dei bonus; non esistono un tetto di legge all'importo di un bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore. Ed è lì che conviene guardare.
Le discipline e i tornei su cui si gioca
Il catalogo degli esports non è un blocco indistinto, e chi ci mette soldi sopra lo scopre presto. Ci sono titoli che generano partite ogni giorno e titoli che si accendono per un mese l'anno; la differenza decide se una sera qualunque troverai un mercato aperto o una schermata vuota.
I titoli più popolari sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft. Sono discipline diverse per struttura: uno scontro a squadre con eroi scelti prima del via, uno sparatutto a round, un gioco di carte virtuali, un calcetto con le auto. Cambia il ritmo, cambia la durata, cambia il numero di mercati che un bookmaker riesce a costruire attorno a un singolo incontro.
Sul versante dei format, i nomi da conoscere sono quattro: il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l'Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l'Intel Extreme Masters. Sono quattro modi diversi di organizzare la stessa cosa — una competizione — ma la loro forma condiziona il tipo di giocata: un torneo a eliminazione diretta produce un calendario concentrato, un circuito a tappe distribuisce le partite su mesi.
Calendario, formati e montepremi
Il numero, quando si parla di esports, è il montepremi. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo. È una cifra che spiega perché il settore sia diventato interessante anche per chi non ha mai aperto il gioco: dove girano premi di quell'ordine, il mercato delle scommesse arriva da solo.
Oggi la scala è un'altra. L'Esports World Cup 2026 si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi, con un montepremi di 75 milioni di dollari USA e 24 giochi; l'edizione 2025 era a 71,5 milioni di dollari USA. E c'è un dettaglio competitivo che vale la pena seguire: il Team Falcons ha vinto l'Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo del 2024.
Quest'ultimo dato interessa più di quanto sembri. Una squadra che vince due edizioni consecutive costruisce una reputazione, e la reputazione si trasforma in quote più basse sul suo nome. Chi scommette ha il compito di decidere se quella compressione delle quote sia giustificata dalla forza reale della squadra o dalla pigrizia con cui il mercato la valuta. È il tipo di domanda a cui nessun montepremi risponde.
Quanto alle formule di giocata, il listino degli operatori italiani si muove su una base riconoscibile: 1X2, Under/Over, GG/NG (goal/no goal) e i mercati combo. Sisal, nella propria app, elenca la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, oltre alla sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Su SNAI la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto a quota unica.
Il punto, per chi viene dagli esports, è che i mercati si trasferiscono. Un Over/Over su una mappa di Counter-Strike ha la stessa struttura logica di un Over su un primo tempo di calcio: si scommette su un numero, non su un risultato. Le funzioni di chiusura anticipata conservano lo stesso senso, e anzi su un formato al meglio delle tre mappe la finestra per uscire è più larga di quanto sia mai su una partita di pallone, che dura novanta minuti e basta.
La classifica: dieci concessionari e quello che li distingue
Dieci operatori, dieci concessioni, dieci siti .it. Tutti presenti nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, tutti con un codice e tutti con una ragione sociale diversa da quella che il marchio suggerisce. I criteri con cui li ho messi in fila sono tre, e vale la pena dirli prima dei numeri: la concessione verificabile con il suo codice, quello che il programma dell'operatore contiene secondo la sua stessa app o le sue stesse condizioni, e la scelta di prodotto che ne esce fuori.
Ordine e composizione della lista non sono un giudizio di valore, e chi è fuori non è fuorilegge: l'elenco di ADM ha 52 righe, questo confronto ne esamina dieci. Altre società concessionarie esistono e non compaiono qui.
Nessuna delle schede che seguono nomina un titolo esportivo, e non è una dimenticanza: le app e le condizioni di questi operatori descrivono un palinsesto sportivo fatto di calcio, tennis, basket, motori e molto altro, senza una sezione esports dichiarata. Il lettore che cerca le scommesse sugli esports deve quindi fare la verifica che nessuna fonte pubblica fa al posto suo: aprire il programma dell'operatore, guardare quali eventi sono elencati, e regolarsi di conseguenza. Se gli esports ci sono, ci sono in chiaro, perché il palinsesto approvato è quello che il sito mostra.
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni o l'app |
|---|---|---|
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | palinsesto dall'app: calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | oltre 1.000 eventi al giorno nel palinsesto sportivo e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | freebet settimanale da 5 € stagionale del programma Extra Bet Club, fino a 100 €, per multe da almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più coppe e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | calendario su Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con funzione Cash Out |
Due letture emergono da questa tabella, e nessuna delle due riguarda gli esports. La prima è che le concessioni sono numeri bassi e ravvicinati — 16007, 16010, 16012, 16020, 16026, 16027, 16028, 16030, 16032, 16044 — perché appartengono alla stessa tornata di gara, e questo dice qualcosa sulla struttura del mercato: non è un settore in cui si entra ogni anno con un permesso nuovo. La seconda è che Azzurri Limited compare due volte, dietro Betsson e dietro StarCasinò, ed è la prova più semplice che la concessione sia legata al sito e non alla società. Una ragione sociale può reggere più siti con codici diversi; un codice non dice nulla su quali giochi quel sito tratti.
Il resto lo fanno le schede.
Eurobet: il palinsesto più largo, e per questo il più strano
La concessione di Eurobet è la numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L'app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni.
Quest'ultima parte merita una riflessione, perché è l'unica voce di questa lista che non assomiglia a uno sport e che pure è un evento reale, verificabile e con un esito binario. Chi accetta di quotare una tornata elettorale non ha problemi ad accettare un formato di competizione non tradizionale. Il che non significa che Eurobet quoti gli esports, perché il palinsesto esports non compare nella descrizione della sua app; significa che la struttura dell'offerta non è rigida.
Per chi cerca scommesse sui videogiochi la verifica è una sola: aprire il programma e guardare. Se la sezione non c'è, c'è in compenso una copertura che su alcuni sport minori — scacchi, baseball, volley — pochi altri raggiungono.
Sisal: il volume, e quanto vale davvero
La concessione è la 16020, di Sisal Italia S.p.a. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Un migliaio di eventi quotidiani è un numero che va letto con attenzione. Non misura la qualità del mercato, misura la larghezza: la stessa partita può generare decine di mercati diversi, e il totale gonfia in fretta. La parte interessante è lo streaming gratuito, che su un evento live è la differenza tra seguire quello che sta succedendo e indovinare.
Per ricevere il bonus di benvenuto Sisal bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La prima ricarica è la condizione da leggere due volte: è un accredito legato a un deposito, e chi cerca un'offerta che non tocchi il conto corrente deve guardare altrove. Accanto alle scommesse sportive l'app porta ippica, giochi di casinò e Sisal Tipster, mentre il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
Il Virtual è la parte che a un giocatore di videogiochi sembra familiare: eventi simulati, disponibili quasi a ogni ora, senza una partita vera da aspettare. È anche la cosa più diversa dagli esports, perché non c'è nessun professionista che gioca davvero: il risultato è generato, non disputato.
William Hill: la freebet che premia una multipla
Concessione 16044, William Hill Malta Plc. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Vale la pena aprire il meccanismo, perché il nome «freebet» fa un lavoro che i numeri non confermano. Una quota totale minima di 10.0 su almeno cinque eventi significa che i cinque pronostici devono moltiplicarsi fino a un prezzo a due cifre: non è la giocata che piazza chi punta sul favorito di casa. La puntata richiesta è di almeno 20 €, la ricompensa è di 5 €, e il tetto stagionale di 100 € dice che il club è un'abitudine settimanale, non un colpo unico. Chi non costruisce multiple da cinque eventi con quella quota non vedrà mai la freebet, e non è un dettaglio di regolamento: è il pubblico che l'offerta seleziona.
Planetwin365: il calcio europeo e i venti sport
Concessione 16007, Pwo S.p.a. L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La struttura è quella del bookmaker generalista che punta tutto sulla profondità calcistica: chi segue la Serie C trova un campionato che molti concorrenti trattano di sfuggita. Le oltre venti discipline, però, sono il numero che va pesato con calma, perché «tipologie di sport» non significa venti mercati sullo stesso evento. È una copertura ampia e probabilmente poco profonda sulle nicchie, ed è esattamente il profilo che non aiuta chi cerca un listino specialistico.
Lottomatica: il live come prodotto principale
Concessione 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Il posizionamento è chiaro: streaming e live messi al centro, il pre-match come contorno. Per chi gioca durante la partita questo è il formato giusto, perché la finestra tra il fischio d'inizio e l'ultimo minuto è dove il prezzo si muove e dove una copertura in diretta vale qualcosa. Chi invece costruisce la giocata con calma il lunedì e la lascia correre fino al weekend non troverà qui nulla che gli manchi altrove.
Il nome Goldbet dietro Lottomatica è il promemoria utile della giornata: il marchio che si vede in pubblicità e la società che risponde non coincidono quasi mai, e la riga da leggere è quella dei termini.
bet365: il partner della Champions, e i limiti della vetrina
Concessione 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Ha inoltre autorizzato la Setka Cup in Italia come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore, quando ADM ha aggiunto quell'evento al palinsesto nel settembre 2026.
Il titolo di partner globale è una credenziale di peso, e non è marketing vuoto: un accordo di quel tipo si costruisce su volumi gestiti davvero. Ma la vetrina non è il listino. Le discipline elencate nella sua app sono otto, e sono le grandi classiche del bookmaker internazionale; per il resto, il punto di forza è la profondità su ciò che copre piuttosto che l'ampiezza del catalogo.
L'offerta sul versante del gioco responsabile è la più articolata incontrata qui: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia. Chi apre un conto pensando di non averne bisogno dovrebbe comunque sapere che gli strumenti ci sono e dove sono.
Betsson: i mercati standard fatti bene
Concessione 16027, Azzurri Limited. L'app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Qui non c'è una specialità che salti all'occhio, e in un confronto fatto di dieci schede la cosa va detta senza girarci intorno: l'elenco dei mercati è quello canonico, quello che si trova un po' ovunque. Il valore sta nella copertura — migliaia di eventi, pre-match e live — non nell'originalità del listino.
Per un lettore che arriva dagli esports questa è la scheda più neutra del gruppo, e proprio per questo la più difficile da valutare da fuori: un catalogo standard non delude e non sorprende, e la verifica di quello che contiene davvero passa dall'app.
StarCasinò: il casinò con il bookmaker accanto
Concessione 16026, Azzurri Limited. L'app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il marchio dichiara la propria identità, e la dichiara bene: è un casinò che ha aggiunto il bookmaker, non un bookmaker che ha aggiunto le slot. Chi cerca un listino sportivo profondo lo troverà in forma ridotta rispetto agli altri nove; chi cerca un unico conto per slot, tavoli dal vivo e qualche giocata sportiva trova esattamente quello che il nome promette.
La stessa ragione sociale di Betsson è la nota più interessante di questa scheda. Due siti, due concessioni distinte — 16026 e 16027 — una società sola dietro entrambi: significa che i due marchi restano separati anche quando la proprietà è la stessa, e che la concessione segue il sito, mai il gruppo.
Betfair: il listino dei combo e le zone d'ombra dello scambio
Concessione 16028, Betfair Italia S.r.l. L'app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Betfair è la scheda in cui la parola «quote maggiorate» va pesata con più attenzione che altrove, per una ragione che non riguarda il calcio. È descritta come la prima concessionaria del settore per lo scambio, ed è l'unica di questa lista la cui documentazione è segnalata riportare regole ulteriori per i conti sullo scambio italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50; un articolo commerciale del 2024 afferma che al giocatore non è dovuto nulla sulle vincite perché il prelievo cade sul concessionario.
Su quest'ultimo punto conviene essere prudenti, perché riguarda un meccanismo con regole proprie e perché quali marchi gestiscano oggi uno scambio e con quali commissioni non risulta. Chi è interessato al punta e banca dovrebbe leggere la documentazione specifica prima di aprire il conto, non dopo.
SNAI: i sistemi, i mercati di dettaglio e il cash out
Concessione 16032, Snaitech Spa. L'app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell'evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto a quota unica.
È il listino più «tecnico» del gruppo, nel senso che va oltre il risultato finale e mette in gioco statistiche di partita: chi vuole scommettere su un numero di tiri in porta non deve accontentarsi dell'esito. I sistemi completano il quadro per chi costruisce giocate su più eventi con una logica di copertura, e il Cash Out dà una via d'uscita prima del fischio finale.
Su una mappa di Counter-Strike un mercato sui tiri in porta non ha senso, ma la logica che lo ispira sì: contare un evento dentro la partita invece del suo risultato è il modo naturale in cui una disciplina nuova viene quotata, ed è il tipo di listino che renderà leggibili i mercati esports quando compariranno.
I fondamenti: come funziona una giocata sugli esports
Chi arriva dagli esports ha un vantaggio che di solito non sospetta. Conosce le squadre, le mappe, i formati, il peso di una pausa tra le stagioni. Quello che non conosce è la meccanica della schedina, ed è la parte che costa soldi quando si impara per tentativi.

La meccanica base sta in tre parole. La quota è il prezzo: si scrive con la virgola, 1,85, ed è il numero per cui si moltiplica la puntata per sapere quanto torna in caso di vincita. La puntata è quello che si mette. La singola è una giocata su un solo evento, la multipla combina più eventi in un biglietto, il sistema incrocia più pronostici in un insieme di combinazioni.
Il funzionamento di una multipla è la parte che sorprende chi viene dai videogiochi, ed è semplice quanto brutale: le quote si moltiplicano tra loro. Tre eventi a quota 2,00 non valgono 6,00 di probabilità sommate, valgono 8,00 di prezzo, e la probabilità di indovinarli tutti e tre è più bassa di quella di indovinarne uno. Il ritorno potenziale cresce in modo lineare, il rischio in modo molto meno gentile.
Intorno alla giocata di base esistono funzioni che meritano di essere capite prima di usarle. Il Cash Out chiude la schedina prima della fine dell'evento, incassando una cifra che l'operatore calcola in quel momento; è utile, non è gratis, e il prezzo è incorporato nella cifra proposta. Il DNB («rimborso in caso di pareggio») restituisce la puntata se l'incontro finisce in parità, e serve a chi vuole sostenere una squadra senza pagare il rischio del pareggio. L'handicap sposta il risultato di partenza, utile quando la differenza tra le due squadre è troppo netta perché la quota semplice valga qualcosa.
Poi c'è la parte che riguarda solo gli esports, ed è un avvertimento che vale più di un capitolo di teoria: un mercato esports è costruito su un listino che il tuo operatore ha in programma. Se l'evento non è nel palinsesto approvato, non c'è quota, non c'è giocata e non c'è alternativa. La prima domanda da farsi, quindi, non è chi vincerà la mappa: è se quella partita esiste nel catalogo di chi ti accetta la scommessa.
Che cosa verificare prima di aprire il conto
Concessione. Il numero e la ragione sociale devono essere leggibili nei termini dell'operatore, e il nome deve comparire nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM. Se il sito è un .com con licenza di un'altra giurisdizione, quella licenza in Italia non ha alcun valore.
Palinsesto. Il programma degli eventi va aperto e guardato, non dedotto. È l'unico test che dice se le competizioni che ti interessano sono giocabili su quel sito, e non costa nulla farlo prima di versare.
Limite di deposito. Alla registrazione si sceglie un tetto settimanale o mensile, e conviene sceglierlo pensando a un mese normale e non alla serata di entusiasmo. Ricorda l'asimmetria: si abbassa subito, si alza dopo 7 giorni.
Termini dell'offerta. Per un bonus di benvenuto, l'importo è la parte che si legge e il rigioco è la parte che conta. Guarda se il bonus è legato a una prima ricarica, se il prelievo delle vincite generate dal bonus ha condizioni proprie, e se le quote minime ammesse escludono le giocate che faresti davvero.
Rails di pagamento. Le ricariche ai punti vendita (tabaccai, ricevitorie) sono regolate dall'art. 13, D.Lgs. 41/2024: ADM tiene un registro dei punti vendita ricariche, che accreditano sul conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi, e non possono pagare vincite né prelevare saldo; l'iscrizione al registro costa 100 € l'anno. Carte, PostePay e altre prepaid, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria come SisalPay e Mooney sono i canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM, e ciascun operatore ha il proprio elenco nei termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione non è definita, e non risulta una norma che nomini i canali approvati. L'art. 22, comma 1 prevede un regolamento, concordato con la Banca d'Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.
Che cosa non devi aspettarti
Tre cose, dette una volta e senza ripeterle.
La prima è una certezza sugli esports. Nessuna delle app di questi dieci operatori descrive una sezione esports, e nessuna fonte pubblica dice quali eventi ADM abbia autorizzato oltre quelli citati. Chi ti garantisce che un operatore accetti scommesse su Dota 2 ti sta vendendo qualcosa che non può verificare.
La seconda è un vincolo di legge sugli importi. Non esiste un tetto di legge alla puntata nelle scommesse sportive: gli strumenti che mordono sono i tuoi limiti e quello di deposito scelto alla registrazione.
La terza è una combinazione vincente. Il margine racconta quanto costa giocare su un mercato, non chi vince. Nessun dato di questa pagina, e nessun dato in generale, trasforma una previsione in un risultato.
Quanto costa la scelta, in sintesi
Mettere in fila le cose aiuta a capire dove finiscono i soldi. L'operatore trattiene una fetta di ogni mercato, e su un mercato illustrativo a due esiti entrambi quotati 1,90 quella fetta è poco più del 5 %, mentre il resto tornerebbe a chi gioca se le giocate fossero distribuite come le probabilità implicite nelle quote. Quella fetta non si vede da nessuna parte nella schedina: è già dentro il numero, e vale su ogni giocata, vinta o persa.
Poi c'è la fetta che si vede, ed è la tassa. Sulle scommesse a quota fissa raccolte a distanza l'imposta è del 24,5 %, calcolata sulla differenza tra le giocate e le vincite pagate, e la paga il concessionario; per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite arrivano non tassate e non si dichiarano. Sulle scommesse ippiche a quota fissa valgono le stesse aliquote, prima al 43 % e al 47 %, e sugli eventi simulati l'imposta è del 24,5 % sull'ammontare raccolto al netto delle vincite restituite.
E infine c'è la fetta che nessuno mette nel conto, che è il tempo. Un Cash Out aperto per curiosità, una multipla costruita per arrivare alla quota minima richiesta da un club, un limite di deposito alzato a fine serata: sono tre modi diversi di lasciare soldi sul tavolo senza accorgersene, e nessuno dei tre compare in una tabella di quote.
Domande frequenti sulle scommesse esports in Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un operatore con concessione ADM?
Solo sugli eventi inseriti nel palinsesto, cioè il programma predisposto dal concessionario e approvato da ADM: la giocata su un evento fuori da quel programma non è ammessa. Le attività elencate dall'art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 comprendono le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, simulati compresi, e i totalizzatori. Se gli esports siano nel programma di un operatore lo dice il suo listino.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l'«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, dove ogni riga porta un codice e un sito .it; alla lettura del 25 ottobre 2026 le righe erano 52, con codici da 16000 a 16051. In parallelo si leggono i termini dell'operatore, che riportano numero di concessione e ragione sociale. L'elenco non indica i giochi offerti, quindi non basta da solo.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a 1,90 danno 19 € di ritorno, dei quali 9 € sono profitto netto. In una multipla le quote si moltiplicano tra loro, quindi il prezzo cresce mentre la probabilità di indovinare tutti gli eventi cala. Il margine del bookmaker è già dentro la quota.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutte le esiti dello stesso mercato e si prende il reciproco di quella somma: quel numero, in percentuale, è la parte che tornerebbe ai giocatori, e il margine è ciò che manca a 100. Su due esiti entrambi a 1,90 il payout è quasi 95 %. Il valore cambia da mercato a mercato, anche nello stesso operatore.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l'imposta unica cade sul concessionario: la stampa di settore parla di vincite «tassate alla fonte». È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell'amministrazione finanziaria: per il tuo caso conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati il trattamento è diverso.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un tetto settimanale già in fase di apertura del conto; Admiralbet chiede di impostare limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo 7 giorni. L'art. 15, comma 1 prevede anche limiti fissati dal concessionario secondo età e comportamento di gioco.
Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.
