Scommesse sui sci: le strade legali in Italia e per chi è pensata ciascuna

Updated Novembre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.
Ultimo aggiornamento: Tempo di lettura: 51 min
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Dati aggiornati al 5 Novembre 2026, con le concessioni e i numeri di registrazione verificati

sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei

Monopoli e sulle condizioni pubblicate dai singoli operatori.

L'inverno è lungo, la Coppa del Mondo di sci alpino attraversa tre continenti e ogni discesa, ogni

slalom, ogni gara di salto finisce in un palinsesto con decine di mercati. Chi cerca dove giocarsi una

manche arriva però subito a una domanda che non riguarda la pista: quale sito si può usare in Italia,

a quali condizioni, e che cosa cambia davvero tra un percorso e l'altro. Sulle scommesse sui sci si

nascondono tre scelte, e conviene guardarle in faccia tutte e tre prima di aprire un conto.

La prima è dove giocare. In Italia può raccogliere scommesse solo chi ha una concessione per il gioco

a distanza rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'ADM (ex AAMS), e quella concessione

è legata a un singolo sito, non a un marchio. Il sito legale è un .it, il nome sta nell'elenco

pubblico dei concessionari autorizzati, e quel nome va cercato lì prima che nei risultati di ricerca.

La seconda scelta è quanto costa giocare, e non la fa il bookmaker al posto del lettore: il margine

nascosto nelle quote è la cifra che il concessionario si tiene su ogni unità puntata, e la si vede a

occhio nudo facendo due conti su un mercato a due esiti. Vale per lo sci come per la Serie A.

La terza è tra due modi di stare nella stessa offerta: le piattaforme del concessionario, che portano

con sé il RUA e gli obblighi di autoesclusione, e i siti .com con licenza straniera, che in Italia

non valgono niente e che l'ADM oscura. Il primo percorso è tutelato, il secondo no, e la differenza

si paga in contanti, non in teoria.

Il resto del discorso è fatto di date, di regole e di nomi. Prima di scegliere, conviene sapere su

cosa si sta puntando.

Dati aggiornati al 5 Novembre 2026, con le concessioni e i numeri di registrazione verificati

sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei

Monopoli e sulle condizioni pubblicate dai singoli operatori.

Le regole italiane nello sci: chi può accettare una scommessa e chi no

Un'agenzia dello Stato concede, il concessionario raccoglie, il giocatore punta. Sembra una filiera

semplice e nella sostanza lo è, ma è proprio in questa catena che stanno le differenze tra un sito

usabile e uno oscurato.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi

pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L'articolo 6,

comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: lettera a) le

scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse

di cavalli; lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; lettera c) l'ippica nazionale;

lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; lettera e) le scommesse a

quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; lettera f) il bingo. La

concessione non si compra al banco: si vince una gara pubblica, e l'articolo 6, comma 3 stabilisce

che i vincitori possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo

automatico. Chi partecipa deve essere una società di capitali con sede nello Spazio economico

europeo, presentare un piano di investimenti e impegnarsi ai limiti di deposito che l'ADM fissa nella

gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta

la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), il che significa che le regole di una partita non

cambiano a metà campionato.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di

euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto per chi punta: il

numero di posti è chiuso, i vincitori sono pochi, e chi sta fuori da quei 52 posti non ha titolo per

accettare una puntata da un giocatore in Italia.

Elenco ADM e oscurati: i due registri che decidono dove si gioca

Esistono due elenchi pubblici e fanno mestieri opposti. Il primo è l'«Elenco dei concessionari

autorizzati al gioco a distanza», che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051,

ognuna legata a un singolo sito .it. Il secondo è la lista dei siti inibiti, quelli di cui l'ADM

ordina l'oscuramento e che i fornitori di accesso e i prestatori di pagamento non possono servire.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La verifica è elementare e va fatta a mano, non a memoria. Si apre l'elenco dell'ADM, si cerca il

marchio, e si controlla che il nome del sito corrisponda esattamente: la concessione è per sito, non

per azienda, e una stessa società può gestirne diversi. Eurobet Italia S.r.l. è il caso da manuale,

perché compare su tre righe con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Chi punta deve quindi

verificare il sito che usa, non la società che lo controlla.

Un dettaglio che sfugge quasi sempre: l'elenco dei concessionari non ha una colonna per i giochi. La

concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, betting

exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull'elenco, insomma, non dimostra da solo che

quel sito offra davvero un bookmaker. Che ci sia il palinsesto sportivo lo dice il sito stesso, la

sua app e, per chi vuole la prova formale, il numero di concessione e la società riportati nelle

condizioni contrattuali.

Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Non è un

giudizio sulle loro piattaforme: è un dato di fatto sull'elenco.

L'articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in mano all'ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, i due

registri, e punisce i fornitori di accesso o di pagamento che disattendono un ordine di inibizione con

sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L'ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina

di avviso. Il meccanismo lavora a livello DNS e qualche fornitore è più lento di altri; un

provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono

da decine a centinaia alla volta, e le copie speculari ricompaiono nel giro di poche ore. La parola

che descrive il risultato è «oscurati», non «scomparsi».

Il lato del giocatore è più scomodo di quanto si creda. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come

l'ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l'arresto fino a tre mesi e

un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero.

Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con

ammenda e arresto fino a tre mesi». L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di un

procedimento contro un singolo giocatore non risultano. Per gli operatori, l'art. 4, comma 4-bis

copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l'accettazione avviene all'estero.

Concessione ADM o licenza straniera: che cosa cambia davvero per il giocatore

Il confronto tra i due percorsi si fa su cinque voci, e su quattro di queste il sito senza

concessione non ha niente da mettere in tavola.

Sito con concessione ADM Sito .com con licenza straniera
Registro unico degli autoesclusi Il RUA blocca tutte le piattaforme autorizzate in Italia e le sale sul territorio Non collegato al registro, quindi nessun blocco
Vigilanza e regole di gioco Concessione per sito, palinsesto approvato, limiti fissati dall'ADM nella gara Regole di casa dell'operatore, senza autorità italiana a controllarle
Strumenti obbligatori di contenimento Autoesclusione, auto-limitazioni e avvisi previsti dall'art. 15, comma 1 Solo ciò che l'operatore decide di offrire
Oscuramento Nessuno: il sito è nell'elenco pubblico Ordine di inibizione e reindirizzamento alla pagina di avviso
Tutela legale in caso di controversia Foro italiano, concessionario identificabile Nessun titolo in Italia; l'ADM richiama la sanzione penale a carico del partecipante

La riga che pesa più di tutte è l'ultima. Un sito con licenza maltese o cipriota può avere un

interfaccia in italiano, assistenza in italiano e persino un numero verde; quello che non ha è un

soggetto a cui l'ordinamento italiano chieda conto. Se il conto viene chiuso senza spiegazioni o il

prelievo non arriva, non c'è un'autorità nazionale a cui rivolgersi, perché l'autorità straniera non

ha giurisdizione sul giocatore italiano e quella italiana non ha giurisdizione sull'operatore.

La voce dell'oscuramento ha una conseguenza pratica che raramente si considera. Un dominio inibito

può restare raggiungibile per qualche ora o qualche giorno a seconda del fornitore di rete, e il

giocatore legge quella finestra come un semaforo verde. Non lo è. Il blocco è già stato disposto, e

ciò che scade non è la legalità del sito ma la reattività del suo provider.

E la concessione non è una medaglia al merito. È un requisito, non una certificazione di qualità: due

siti con il medesimo numero nell'elenco possono avere margini diversi, palinsesti diversi e

condizioni di bonus che non si somigliano per niente. L'elenco dice chi può, non chi conviene.

Sci alpino, salto e combinata nordica: come si legge il palinsesto di una stagione

Il calendario invernale è un contenitore di occasioni, e chi punta sullo sci ha davanti a sé una

varietà che pochi altri sport offrono: discesa libera, super-G, slalom gigante, slalom speciale,

combinata, parallelo, oltre a salto con gli sci, combinata nordica, biathlon e freestyle. Ogni

specialità porta con sé un numero di variabili diverso, e le variabili sono ciò che il bookmaker

trasforma in mercati.

Quello che la legge definisce è il contenitore. L'articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 chiama

«palinsesto» il programma di eventi — sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi — e di

tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall'ADM. Una scommessa si può prendere

solo su eventi che stanno in quel programma approvato, e l'ADM aggiunge eventi uno per uno. A

settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner: il dettaglio racconta bene

come funziona la macchina, perché perfino una competizione minore entra nel palinsesto solo dopo un

passaggio formale.

Che cosa contiene il palinsesto di ogni singolo operatore — quali sport, quali tipi di giocata — non

è scritto da nessuna parte in modo uniforme. Il palinsesto dello sci, in concreto, lo si legge

aprendo il sito e guardando le voci disponibili sulla singola gara, perché è lì che il concessionario

espone la sua offerta e non nei comunicati.

Il cuore del prodotto resta la scommessa a quota fissa, «scommessa sportiva a quota fissa», e la

legge prevede anche il totalizzatore, la scommessa a montepremi. Se qualche marchio online offra

davvero il totalizzatore sportivo non risulta. È una delle poche caselle del regolamento che restano

aperte.

Gli sport simulati sono un capitolo separato e hanno una definizione precisa: l'articolo 2, lettera

v) chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e di altro genere

generati al computer e mostrati con animazione o con la registrazione di un evento reale, ammesse

dentro una concessione per le scommesse sportive. Nelle app degli operatori questa sezione si chiama

«Virtuali». Nello sci non esiste una versione simulata della discesa, e chi cerca lo sci virtuale

cerca una cosa che il palinsesto non offre.

L'ippica, per la legge, è due cose distinte. Le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a

totalizzatore, stanno nell'art. 6, comma 1, lettera a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente,

accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, a totalizzatore — stanno alla lettera c) e chiedono una

concessione propria (art. 2, lettera h). Se un marchio raccolga online anche i totalizzatori

ippici nazionali non risulta.

Il live è un'altra storia ancora. Ogni grande operatore ha una sezione «Live», e le regole ADM sui

mercati in tempo reale, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono note, così come non esiste un

elenco di mercati live. Chi punta su una manche in corso lo fa dentro un perimetro che il

concessionario disegna da sé, e conviene leggere le condizioni della singola giocata prima di

confermarla, perché è lì che stanno i limiti.

Il betting exchange è ammesso come gioco a sé (art. 6, comma 1, lettera e; art. 2, lettera u): il

giocatore può fare la parte del puntatore o quella del banco e il concessionario si limita a metterli

in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti

sull'exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50

centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sul vincitore non grava

nulla, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e come

funzionino le commissioni non risulta.

Sugli eventi che riguardano i minori esiste una delibera del direttore dell'ADM che cita il DM

111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Sull'inclusione degli esports nel palinsesto non risulta

nulla. Un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non esiste, e gli strumenti che contano

sono le autolimitazioni del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.

La Coppa del Mondo di sci 2026 e le altre competizioni che riempiono il palinsesto

Su un calendario così, la domanda che si sente più spesso non è quale mercato scegliere, ma dove

finisce l'offerta dello sci e comincia il resto. La risposta onesta è che finisce molto prima di

quanto il marketing suggerisca, e che un operatore che copre bene la Coppa del Mondo di sci alpino

non è detto copra anche il salto con gli sci o la combinata nordica.

La finestra dell'anno è fitta: Coppa del Mondo di sci alpino con le sue tappe, Coppa del Mondo di

salto, combinata nordica, biathlon, freestyle e snowboard, e ogni quattro anni le Olimpiadi

invernali, che restano il momento in cui anche chi non segue la stagione apre una schedina. I

tournament di un giorno, come una classica di discesa o una gara di salto sotto la neve, portano con

sé mercati di dettaglio — distacchi, piazzamenti, testa a testa tra due atleti — che non esistono

nelle gare di cartello.

Chi cerca «migliori siti scommesse sci» in realtà cerca tre cose diverse, e distinguerle aiuta a

scegliere. C'è chi vuole semplicemente il vincitore di una gara, e a quello basta un bookmaker con un

palinsesto ampio. C'è chi vuole il testa a testa o il piazzamento, e ha bisogno di mercati

alternativi al solo esito. C'è chi vuole giocare durante la manche, e ha bisogno di un live ben

fornito e di una diretta da seguire. Sono tre percorsi, non tre livelli di bravura.

La copertura ampia non è una virtù in sé. Un operatore che elenca oltre venti tipologie di sport con

risultati in diretta copre lo sci come copre il cricket; un altro che traffica soprattutto su calcio e

tennis può avere sullo sci un palinsesto più magro ma una quota migliore sulla singola gara. Il modo

di verificarlo è sempre lo stesso: si apre la gara, si contano le voci disponibili, si guarda la

quota, e si confronta con un secondo operatore. Dieci minuti, nessun abbonamento, nessuna schedina

giocata.

Un ultimo punto di metodo, che vale per lo sci come per qualsiasi altro sport. Il regolamento di una

scommessa — cosa succede se la gara viene rinviata, se un atleta non parte, se la manche viene

annullata — non è uniforme tra operatori: sta nelle condizioni del singolo concessionario, e va letto

prima di confermare la giocata, non dopo. Su una disciplina dove il meteo può spostare una gara di

ventiquattro ore, è la clausola che conta più di ogni altra.

Quanto trattiene il bookmaker su una gara di sci: il margine in cifre

Qui arriva la parte che nessun operatore mette in vetrina, e che pure decide quanto vale una quota.

Le quote non sono una previsione del futuro: sono un prezzo costruito in modo che il bookmaker

guadagni su entrambi gli esiti, e la differenza tra il prezzo equo e il prezzo offerto si chiama

margine.

Il calcolo si fa con una formula sola, la stessa su qualsiasi mercato. Si prende l'inverso di ogni

quota, si sommano tutti gli inversi, e si ottiene la quota di payout: 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ)

su tutti gli esiti di un unico mercato. Il margine è 100 % meno quella quota di payout. Il lettore

non deve fidarsi di nessuno per rifarlo: bastano le quote che vede sullo schermo e una calcolatrice.

Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, un testa a testa tra due discesiste, offerto a 1,90 e

1,90. È un esempio, non una quota quotata da nessun operatore. L'inverso di 1,90 è circa 0,5263, e

due volte 0,5263 fa 1,0526: la quota di payout è quindi vicino al 95 %, e il margine si aggira

intorno al 5 %. Detto in soldi: su 100 € puntati su quel mercato, il concessionario si tiene in media

circa 5 € e ne restituisce circa 95, qualunque esito si verifichi. Su una scommessa da 10 €, il costo

medio implicito nella quota è di circa 0,50 €.

Il risultato è una banda, non una cifra esatta, e la condizione va detta: vale su un mercato a due

esiti con quelle due quote e con la sola puntata presa in considerazione. Cambino le quote e cambia

il margine. Su un mercato con tre esiti e quote diverse la quota di payout scende, e il margine sale;

su una multipla il margine del bookmaker si somma a ogni gamba, perché ogni quota porta già dentro il

proprio margine. È il motivo per cui una multipla di cinque eventi è, dal punto di vista del prezzo,

un prodotto costoso: non un prodotto truccato, semplicemente un prodotto costoso.

Attenzione a non confondere due grandezze che sembrano la stessa cosa. La quota di payout del 95 % e

il margine del 5 % sono lo stesso mercato visto dai due lati, e una scommessa da 10 € a quota 1,90

restituisce 19 € in caso di vincita, con un profitto netto di 9 €: la prima cifra è quello che torna

indietro, la seconda è quello che si guadagna. Il margine non c'entra con la probabilità che una

discesa finisca in un modo o nell'altro; è il prezzo che il bookmaker applica per tenere aperto il

mercato.

Un esempio concreto dal lato opposto, per capire la scala. L'imposta unica che il concessionario

paga sullo sport a quota fissa è del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se

avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite corrisposte. Non è una

tassa del giocatore, e non entra nel margine del bookmaker. Ma spiega perché un operatore che raccoglie

online abbia bisogno di un margine sano, e perché non esista nessuna quota «regalata».

Che cosa chiede la legge a chi punta: età, identità e limiti

Le regole italiane sul gioco non sono un decalogo morale, sono condizioni tecniche che si incontrano

in registrazione e che poi restano lì per tutta la vita del conto. Vale la pena conoscerle prima di

aprire un conto, perché alcune hanno effetto immediato e altre hanno effetto differito.

L'età è il primo paletto e non è negoziabile: il gioco è vietato ai minori di 18 anni, l'articolo 3,

comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, e le

condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco.

L'identità è il secondo. Un «conto di gioco» richiede piena identificazione, e gli operatori offrono

sia la registrazione con form e copia di un documento sia l'identificazione con SPID, in qualche caso

anche con CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti

viene sospeso e i prelievi restano bloccati: è la pagina dell'operatore a spiegarlo, ed è un

particolare che si scopre sempre nel momento peggiore, cioè quando si prova a incassare.

I limiti sono il terzo, e qui la legge fa una cosa che poche giurisdizioni fanno. L'articolo 15,

comma 1 prevede lettera a) le autolimitazioni di tempo, spesa e perdita; lettera b) i limiti sulle

somme depositate in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all'età e al

comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM; lettera c) i messaggi automatici

sulla durata della sessione e sulla spesa; lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per

categoria di prodotto; lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per

otto ore al giorno.

Il limite di deposito è quello che il giocatore sceglie in registrazione, su base settimanale o

mensile, e ha una proprietà asimmetrica che conviene imparare: un limite ridotto ha effetto

immediato, uno aumentato deve aspettare sette giorni. La legge, insomma, rende facile frenarsi e

lento allentare. È una delle poche regole di questo settore scritte con il giusto verso.

La cifra del limite di deposito che l'ADM fissa nella gara di concessione non risulta. Quello che si

può dire è che il limite non lo decide l'operatore a tavolino: nasce da un protocollo approvato, e

viene personalizzato su età e comportamento di chi gioca.

Concessione ADM: che cosa l'elenco autorizza e che cosa non dice

La prima cosa da capire è che l'elenco ADM non è una classifica e non è una raccomandazione. È un

registro: dice chi ha titolo per accettare una puntata da un giocatore in Italia, e chi non ce l'ha.

Chi legge la tabella qui sotto sta guardando un numero di concessione e la società che lo detiene,

non un giudizio sulla qualità del prodotto.

Marchio Numero di concessione e concessionario Che cosa dicono le condizioni dell'operatore sul gioco
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out (app SNAI Sport, 25 ottobre 2026)
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta, live streaming quotidiano e Virtuali (app Planetwin365, 25 ottobre 2026)
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, col diretta streaming gratuita (app Sisal, 25 ottobre 2026)
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia (condizioni dell'operatore, 25 ottobre 2026)
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo (app Betsson, 25 ottobre 2026)
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a musica, cinema e tv (app Eurobet, 25 ottobre 2026)
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming (app Lottomatica, 25 ottobre 2026)
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali (app NetWin.it, 25 ottobre 2026)
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Navigazione libera sul palinsesto sportivo; l'Extra Bet Club assegna una freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 € (help.williamhill.it, 25 ottobre 2026)
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport, più Virtuali e Racing (app Goldbet, 25 ottobre 2026)

Messa in fila così, la tabella dice due cose che nessun singolo sito dice. La prima è che i numeri di

concessione sono consecutivi e ravvicinati perché vengono dalla stessa gara: 16000–16051 è un blocco

unico, e le differenze tra i marchi non nascono dal numero ma dalle condizioni che ognuno si è dato.

La seconda è che la colonna centrale non contiene nessun giudizio, ed è giusto così: la concessione

è un requisito di accesso, e chi cerca in quella colonna la qualità del prodotto sta guardando la

colonna sbagliata.

Due marchi meritano una nota di metodo. Lottomatica e Goldbet hanno la stessa società, Goldbet Better

Organization Italy S.p.a., pur con numeri di concessione diversi: chi ha un conto su uno dei due non

ha un conto sull'altro. E AdmiralBet, unica tra le dieci, mette nero su bianco nelle proprie

condizioni il meccanismo di autoesclusione, che è esattamente il tipo di informazione che il registro

ADM non contiene.

Sul versante opposto, l'onestà impone una riga scomoda: per conoscere l'offerta specifica sullo sci, il metodo più affidabile resta verificare direttamente sul palinsesto dell'operatore, dove le singole discipline vengono aggiornate secondo il calendario stagionale. La

colonna parla di calcio, di tennis, di motori e di virtuali, e su questo si può confrontare. Chi

cerca la copertura di una singola gara di Coppa del Mondo deve aprire il palinsesto del marchio e

verificarla da sé.

Che cosa si può scommettere secondo le regole italiane: i giochi ammessi a distanza

Prima di guardare i marchi conviene aver chiaro il catalogo, perché è il catalogo a stabilire che

cosa il concessionario può mettere in vetrina. Il D.Lgs. 41/2024 lo elenca all'articolo 6, comma 1, e

le voci sono sei: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e

su corse di cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità,

carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori;

bingo.

Per chi punta sullo sci la voce che conta è la prima, e dentro quella voce lo sci alpino è

semplicemente uno degli eventi sportivi ammessi. Non esiste una disciplina speciale per lo sci, non

esiste un'autorizzazione dedicata, non esiste un limite specifico. Lo sci entra nel palinsesto come

entra il calcio, con la differenza che il numero di mercati che un operatore decide di costruirgli

dipende solo dalla sua voglia di farlo.

Il resto del catalogo spiega perché l'offerta di un marchio possa sembrare strana a chi arriva dal

calcio. Casinò, poker, bingo, exchange: sono giochi diversi con concessioni diverse, e un marchio può

averne alcune e non altre. Il nome nell'elenco non lo dice, il sito sì.

Classifica dei marchi: i criteri con cui si leggono le dieci piattaforme

Una lista ordinata ha senso solo se si sa in base a cosa è ordinata, e qui i criteri sono quattro:

ampiezza e struttura del palinsesto sportivo, presenza del live e della diretta, strumenti di

contenimento dell'attività di gioco, e chiarezza delle condizioni economiche. Su questi quattro si

può confrontare, e su ognuno la fonte è ciò che il concessionario stesso pubblica.

I dieci marchi a confronto: profilo, palinsesto e limiti

SNAI: il catalogo più largo sulla singola partita

L'app SNAI Sport copre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul

numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con la funzione Cash Out per

chiudere la schedina prima della fine dell'evento. È una struttura pensata per chi vuole dettaglio

sulla singola partita più che per chi cerca quantità di eventi.

Il pezzo che merita attenzione è My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa

partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso

biglietto, con una quota unica. È il meccanismo su cui tornare quando il margine entra in gioco: ogni

pronostico aggiunto porta dentro di sé il margine della propria quota, e il prodotto finale è la

somma di tutti questi prezzi.

Sul versante del gioco simulato SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio

virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre

a scommesse live e a un'offerta di streaming gratuito. L'ippica non è un ripiego, è un reparto.

Il marchio è Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032. Il verdetto: una piattaforma costruita per

chi gioca la partita sotto la lente, mercato per mercato, e trova nel dettaglio sulla singola gara il

proprio terreno; chi cerca invece l'elenco sterminato di eventi di nicchia farà meglio a guardare

altrove.

Planetwin365: venti sport e un live streaming quotidiano

L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia,

Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e

Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta. È l'operatore

che, tra i dieci, dichiara nel modo più esplicito l'ampiezza orizzontale dell'offerta.

Il live streaming è quotidiano e comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La composizione

del palinsesto streaming è un'altra cosa rispetto alla presenza del live betting, e vale la pena

notarlo: si può avere una partita in diretta video senza avere mercati profondi su quella partita, e

viceversa.

Accanto agli sport, l'app porta Casinò e Casinò Live, l'Ippica con eventi nazionali e internazionali

e i Virtuali con calcio, corse di cavalli e corse di levrieri. Il marchio è Pwo S.p.a., concessione

ADM n. 16007. Il verdetto: la scelta più naturale per chi vuole un'unica piattaforma dove passare

dalla partita al casinò senza cambiare app, e per chi guarda prima la quantità di eventi che la

profondità del singolo mercato.

Sisal: oltre mille eventi al giorno e la diretta gratuita

L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con

diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri dichiarati

dall'operatore, e vanno letti come tali: dicono la scala dell'offerta, non la sua profondità su una

singola disciplina.

La varietà delle giocate è la parte più interessante. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa

DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta,

rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento

finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l'app

affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Sul bonus di benvenuto le condizioni sono esplicite: bisogna essere titolari di un conto di gioco,

registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può

spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È un'offerta legata al deposito, non un bonus senza

deposito travestito. Il marchio è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020. Il verdetto:

quindici migliaia di eventi live e un reparto virtuale aperto quasi venti ore al giorno fanno di

questa piattaforma il posto giusto per chi gioca a ogni ora e cambia sport spesso, mentre chi cerca

un solo mercato di nicchia ben quotato troverà pane più duro.

AdmiralBet: autoesclusione e limiti scritti in chiaro

AdmiralBet è il marchio che nelle proprie condizioni tratta gli strumenti di contenimento come

contenuto e non come nota a piè di pagina, e in una pagina che parla di scelte questo conta.

Le condizioni prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con

effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata

va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi legge le due frasi e le

trova diverse ha ragione: sono due fotografie di momenti diversi dello stesso meccanismo, e la più

recente è la seconda.

In registrazione l'operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo

di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno

aumentato dopo 7 giorni. È la stessa asimmetria che la legge disegna, applicata a tre dimensioni

invece che al solo deposito: chi vuole stringere lo fa subito, chi vuole allargare aspetta una

settimana e ci ripensa. Il marchio è Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048. Il verdetto: la

piattaforma con la documentazione più utile al giocatore che vuole darsi un tetto chiaro prima di

cominciare; su ampiezza di palinsesto sportivo le condizioni non dicono nulla, e chi sceglie solo in

base a quello deve guardare la gara, non il contratto.

Betsson: il bookmaker puro con marchi italiani nel motore

L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati

come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una fotografia essenziale, senza il

dettaglio di specialità che altri marchi mostrano, e descrive un'offerta costruita sui mercati

classici del calcio più che sulla profondità multidisciplinare.

Il marchio è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027. È una riga che vale la pena leggere due

volte, perché è lo stesso soggetto che nell'elenco ADM compare dietro più di un marchio: la

concessione è del sito, e la società può gestirne altri. Chi apre un conto qui non lo apre

automaticamente altrove.

Il catalogo dichiarato ruota intorno a cinque tipi di mercato, e per uno sci che si gioca su distacchi

e piazzamenti questo non è molto. Il verdetto: solido per chi gioca il mercato principale di una

partita e vuole un'interfaccia asciutta, meno indicato per chi cerca il mercato alternativo

sull'evento di nicchia.

Eurobet: dal calcio ai reality, il palinsesto più eclettico

Il palinsesto dell'app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo,

rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di

politica, con le elezioni. È una lista che dice molto sull'idea di prodotto: l'operatore non vende

sport, vende eventi.

Le scommesse live si raggiungono dall'icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. La

sezione Virtual permette di giocare su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby),

corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono

dedicate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e

l'assistenza clienti è raggiungibile dall'app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.

Il marchio è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012 — la stessa società che

nell'elenco compare su altre righe. Il verdetto: la scelta di chi si annoia a giocare sempre la

stessa cosa, perché il catalogo copre anche ciò che nessun altro copre; per una singola gara di sci

alpino, però, l'eclettismo non garantisce una quota migliore, e conviene confrontarla.

Lottomatica: quote in tempo reale e streaming per il live

L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP

e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la

partita in diretta. È la combinazione più esplicitamente orientata a chi non vuole giocare al buio.

I Virtuali dell'app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con

scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. È il reparto più tradizionale dell'offerta, e il

fatto che un marchio lo tenghi separato dal bookmaker dice molto su come è organizzata la piattaforma.

Il nome è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16010. Il dettaglio che

riguarda chi confronta: la stessa società compare anche dietro un altro marchio della lista. **Il

verdetto:** la struttura da scegliere se il proprio modo di giocare è seguire l'evento e muoversi

dentro la partita, con lo streaming a fare da supporto; su una disciplina dove il live è

sottile — e lo sci alpino lo è — il vantaggio svanisce.

NetWin: sport, esports e virtuali ogni due minuti

L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey,

ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti,

mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La cadenza dei virtuali è il dato che colpisce

di più: ogni due minuti parte qualcosa.

Le tipologie di sport elencate coprono una fascia più larga della media, dagli esports all'hockey, e

il live score accompagna chi segue più partite insieme. Sul piano delle condizioni economiche, però,

la descrizione resta al livello dei tipi di mercato e non scende nel dettaglio delle quote, e chi

confronta deve guardare la singola gara.

Il marchio è Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035. Il verdetto: la piattaforma per chi

gioca spesso, in sessioni brevi e su sport diversi, e apprezza un ritmo di eventi virtuali serrato;

per lo sci alpino, disciplina con poche gare giornaliere, la frequenza non è un argomento.

William Hill: la freebet settimanale che vale quanto la quota richiesta

Qui la matematica vale più della promessa. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana

per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi

e quota totale minima 10.0. Il requisito non è il deposito: è la giocata.

Vale la pena leggere quei numeri nell'ordine in cui sono scritti. Una multipla di almeno 20 € con

cinque eventi e quota totale minima 10.0 è una scommessa che, se arriva, paga 200 € e più; il

margine del bookmaker è già dentro ognuna delle cinque quote, e a questo si aggiunge la condizione

sulla quota complessiva. Cinque euro alla settimana sono la restituzione di una frazione molto piccola

di quel che serve per provarci, e il tetto di 100 € dice quanto vale l'intero programma in una

stagione. Non è un'offerta generosa: è un'offerta proporzionata alla giocata che chiede, e va

valutata da chi quella giocata la farebbe comunque.

Il marchio è William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044 — una società con sede a Malta dietro

un sito italiano, che è esattamente la combinazione normale sotto il regime della concessione per

sito. Il verdetto: il programma si rivolge a chi gioca già una multipla settimanale sopra i 20 €;

per chi punta dieci euro su una singola gara è una promozione che non si attiva nemmeno, e le

condizioni della quota minima sono la ragione principale.

Goldbet: schedine di ogni tipo e un campionato virtuale in 3D

L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati

di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

È una copertura di format più che di discipline: l'operatore mette a disposizione tutti i modi di

costruire un biglietto.

Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo

goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La

Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea,

giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e

cani con partenze ogni 5 minuti.

Il marchio è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16009, e l'identità della

società merita di essere letta con attenzione, perché è la stessa che compare dietro un altro nome

della lista: due siti, due concessioni, una sola organizzazione. Il verdetto: la piattaforma per

chi vuole scegliere il formato della schedina e non solo il mercato; su una disciplina come lo sci,

dove il formato conta meno dell'ampiezza del palinsesto, il vantaggio è più limitato.

Un metodo per valutare i siti di scommesse sugli sci

Il metodo che funziona si compone di quattro domande e non richiede nessun abbonamento, nessun

registro e nessuna puntata. La prima: il sito che ho davanti è nell'elenco ADM con quella esatta

estensione .it? La seconda: la gara che mi interessa c'è, e con quanti mercati oltre al vincitore?

La terza: le condizioni economiche dell'offerta che mi attira sono scritte in modo tale che io possa

dire quanto mi costano? La quarta: gli strumenti di contenimento esistono e sono scomodi o comodi da

usare davvero?

L'ordine conta. La prima domanda è un filtro, non una preferenza: se la risposta è no, le altre tre

non servono a nulla. La seconda è quella che richiede più tempo, perché va verificata sulla gara e non

sulla home page. La terza è quella che si salta più spesso, e coincide con la più costosa da saltare.

La quarta è quella che si scopre tardi, di solito quando un limite diventato scomodo rivela quanto

fosse utile.

Dal lato del costo, il margine resta il numero da guardare, e la formula per calcolarlo è sempre la

stessa su qualsiasi mercato. Vale anche la pena ricordare come si legge una quota a due esiti: una

puntata di 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € se vince, con un profitto netto di 9 €. Un prezzo che

promette di più quasi sempre nasconde un margine più alto su un altro mercato dello stesso sito, e

questo è il motivo per cui un confronto serio non si fa su una quota sola ma su due o tre mercati

dello stesso evento.

Il modo più rapido per smontare il messaggio pubblicitario è confrontare il numero con il suo

contrario. Una quota «maggiorata» su un evento è un regalo solo se la quota non maggiorata era già

competitiva; il bonus «di benvenuto» è denaro che l'operatore mette in circolo sapendo quanto margine

gli tornerà indietro. E qui la matematica non lascia scampo: su un mercato illustrativo a due esiti

quotato 1,90 e 1,90, la quota di payout è vicino al 95 % e il margine intorno al 5 %, quindi su 100 €

puntati su quel mercato circa 95 € tornano indietro in media e circa 5 € restano al concessionario. Su

un bonus da 100 € speso interamente su un mercato del genere, la perdita attesa è di circa 5 €: non

una catastrofe, ma nemmeno un regalo, e il numero cambia se la quota di payout del mercato reale è

peggiore di quella dell'esempio.

Se si aggiunge che l'offerta di benvenuto della maggior parte dei marchi passa da una ricarica, si

capisce perché il primo deposito sia il momento in cui conviene avere le idee più chiare. Le

condizioni di chi lo propone parlano di ricarica minima, di giocate valide e di finestre temporali; la

legge non fissa un tetto ai bonus né un tetto ai requisiti di rigioco, quindi ogni cifra viene dalle

condizioni del singolo operatore e da nessun'altra parte.

Gioco responsabile: quali strumenti esistono e come si usano senza pensarci

Il gioco responsabile in Italia non è un consiglio, è una struttura tecnica con un registro pubblico

dietro. Conoscerla serve prima di averne bisogno, perché un limite impostato quando l'umore è già

cambiato serve a poco.

Il pezzo centrale è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Chi si iscrive

viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e nelle sale sul

territorio: non è un'opzione del singolo operatore, è una condizione che attraversa il mercato.

L'articolo 15, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per

categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; una testata di settore riferisce che

le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che

le condizioni degli operatori e la pagina dell'ADM indicano.

Il punto che vale la pena ripetere perché è il più frainteso: i siti senza concessione non sono

collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un sito oscurato non è protetto da

nulla, e la sua autoesclusione resta un atto privo di effetto pratico.

Gli strumenti si distribuiscono su tre livelli. Il primo è il limite di deposito scelto in

registrazione, su base settimanale o mensile, con effetto immediato se lo si abbassa e sette giorni di

attesa se lo si alza. Il secondo sono le autolimitazioni di tempo, spesa e perdita previste

dall'articolo 15, comma 1, lettera a), insieme ai limiti sulle somme depositate che il concessionario

fissa in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM (lettera

b). Il terzo sono i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa (lettera c) e il

canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno (lettera f).

C'è poi il dovere di informazione dell'articolo 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei

propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno, in campagne informative o di

comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che esiste per

legge e che nessuna pubblicità può vantare, il che la dice lunga su come funziona la comunicazione di

questo settore.

Il numero verde c'è, ed è nazionale: per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale

Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Per chi gioca su un sito con concessione è una riga di appoggio

concreta; per chi gioca su un sito oscurato è una riga di appoggio, e basta.

Pubblicità, bonus e sanzioni: che cosa vieta il Decreto Dignità

Il Decreto Dignità è in vigore e vale la pena capire che cosa colpisce, perché molti lo citano a

sproposito. L'articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, come l'ADM lo

riprende il 28 febbraio 2024, vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a

giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le

manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa

quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».

Il testo è ampio, e la parola che fa la differenza è «indiretta». Non è vietato che una scommessa

esista, né è vietato che una freebet esista: è vietato pubblicizzarla. L'AGCOM è l'autorità che

vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 €

per violazione.

Il decreto stesso, però, contiene una promozione dell'informazione: l'articolo 3, lettera l) favorisce

la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e la lettera m) consente

al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 15,

comma 3). È la ragione per cui alcune comunicazioni sono lecite e altre no, e non è una distinzione

che si possa intuire: è scritta.

Sul fronte applicativo, la cronaca del 2025 e del 2026 è più mossa della regola. L'AGCOM non ha

registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29

luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due

rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità

delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Resta una proposta, non una legge,

l'emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta

come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

C'è anche un lato che riguarda i media e non gli operatori: l'ADM aggiunge che la pubblicità di

operatori privi di concessione può attirare provvedimenti dell'AGCOM nei confronti dei mezzi che la

ospitano.

Sui bonus, infine, la confusione più diffusa: il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza

dell'offerta di benvenuto. Non esiste un tetto statutario ai bonus e non esiste un tetto ai requisiti

di rigioco, quindi importi, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore e

da nessun'altra parte. Chi dichiara il contrario sta vendendo qualcosa.

Pagare su un sito legale e su uno che non lo è

Il denaro entra ed esce in modi diversi a seconda del percorso, e la differenza più importante è dove

si può ricaricare.

Sui siti con concessione esistono i «punti vendita ricariche» previsti dall'articolo 13 del D.Lgs.

41/2024: l'ADM tiene un registro dei punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online

solo su richiesta del titolare dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato

al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Il punto vendita non può

pagare vincite né prelevare il saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno. È un canale

pensato per chi non vuole mettere una carta su internet, e non è una scorciatoia: la ricarica resta

tracciata e collegata all'identità del titolare.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, PostePay e altre

prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e

le ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); la lista di ciascun operatore sta nelle

sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non risulta

una norma che nomini strumenti approvati.

L'articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai

prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione: una

seconda porta che si chiude, oltre al blocco del dominio. La sua entrata in vigore non è confermata.

Da qui discende una conseguenza pratica che vale più di ogni avvertenza: su un sito legale il prelievo

ha un percorso tracciato e un soggetto identificabile; su un sito oscurato il prelievo è il momento in

cui si scopre chi c'era dall'altra parte.

La tassa: chi la paga, e che cosa cambia per il giocatore

Il tema fiscale produce più confusione di qualsiasi altro capitolo, e la ragione è che la tassa c'è

ma non la paga il giocatore.

L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall'articolo 4 del D.Lgs. 23

dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta

avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e

le vincite corrisposte. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote; prima erano il

43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle

vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è

entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non risulta.

Per il giocatore la regola è più semplice, ma va data con la sua fonte: le vincite pagate da un

concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade

sul concessionario (stampa di settore, 2024 e 2026: «tassate alla fonte», il giocatore riceve la

somma netta e non dichiara nulla). È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una

pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi in caso di dubbio va consultato un commercialista.

Il discorso cambia del tutto con i siti non autorizzati. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010

dell'Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'articolo 67,

comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo

l'articolo 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna

ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non risulta,

e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione

dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

Il titolo del capitolo è la risposta più breve: la paga il concessionario, e il giocatore su un sito

legale riceve la somma netta. Su un sito non autorizzato quella comodità non esiste.

Domande frequenti sulle scommesse sui sci

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Su tutto ciò che è iscritto nel «palinsesto» approvato dall'ADM: eventi sportivi e non sportivi, corse

di cavalli comprese, con la scommessa a quota fissa come prodotto centrale. L'ADM aggiunge gli eventi

uno per uno, quindi la gara di sci alpino entra nel programma solo dopo quel passaggio formale.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'ADM e si cerca il marchio,

controllando che l'estensione .it corrisponda esattamente. La concessione è per sito, non per

azienda, quindi il numero di concessione riportato nelle condizioni contrattuali è la conferma finale.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale: il risultato è quello che torna indietro. Con

10 € a quota 1,90 la restituzione è di 19 €, il profitto netto di 9 €, perché il capitale non è

guadagno. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si sottrae il totale da 1: su due

esiti a 1,90 e 1,90 la quota di payout sfiora il 95 % e il margine si aggira intorno al 5 %. Più il

totale degli inversi supera 1, più caro è il prezzo per chi punta.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano,

perché l'imposta cade sull'operatore: la ricostruzione è della stampa di settore, quindi in caso di

dubbio conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati la posizione cambia, e le

vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore ne sceglie uno in registrazione, su base settimanale o mensile, e il concessionario lo

personalizza in base a età e comportamento secondo protocolli approvati dall'ADM. Un limite ridotto ha

effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni, e la cifra fissata dall'ADM nella gara non risulta.

Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.

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