Scommesse sui sci: le strade legali in Italia e per chi è pensata ciascuna
Indice
Dati aggiornati al 5 Novembre 2026, con le concessioni e i numeri di registrazione verificati
sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli e sulle condizioni pubblicate dai singoli operatori.
L'inverno è lungo, la Coppa del Mondo di sci alpino attraversa tre continenti e ogni discesa, ogni
slalom, ogni gara di salto finisce in un palinsesto con decine di mercati. Chi cerca dove giocarsi una
manche arriva però subito a una domanda che non riguarda la pista: quale sito si può usare in Italia,
a quali condizioni, e che cosa cambia davvero tra un percorso e l'altro. Sulle scommesse sui sci si
nascondono tre scelte, e conviene guardarle in faccia tutte e tre prima di aprire un conto.
La prima è dove giocare. In Italia può raccogliere scommesse solo chi ha una concessione per il gioco
a distanza rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l'ADM (ex AAMS), e quella concessione
è legata a un singolo sito, non a un marchio. Il sito legale è un .it, il nome sta nell'elenco
pubblico dei concessionari autorizzati, e quel nome va cercato lì prima che nei risultati di ricerca.
La seconda scelta è quanto costa giocare, e non la fa il bookmaker al posto del lettore: il margine
nascosto nelle quote è la cifra che il concessionario si tiene su ogni unità puntata, e la si vede a
occhio nudo facendo due conti su un mercato a due esiti. Vale per lo sci come per la Serie A.
La terza è tra due modi di stare nella stessa offerta: le piattaforme del concessionario, che portano
con sé il RUA e gli obblighi di autoesclusione, e i siti .com con licenza straniera, che in Italia
non valgono niente e che l'ADM oscura. Il primo percorso è tutelato, il secondo no, e la differenza
si paga in contanti, non in teoria.
Il resto del discorso è fatto di date, di regole e di nomi. Prima di scegliere, conviene sapere su
cosa si sta puntando.
Dati aggiornati al 5 Novembre 2026, con le concessioni e i numeri di registrazione verificati
sull'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'Agenzia delle Dogane e dei
Monopoli e sulle condizioni pubblicate dai singoli operatori.
Le regole italiane nello sci: chi può accettare una scommessa e chi no
Un'agenzia dello Stato concede, il concessionario raccoglie, il giocatore punta. Sembra una filiera
semplice e nella sostanza lo è, ma è proprio in questa catena che stanno le differenze tra un sito
usabile e uno oscurato.

Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi
pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L'articolo 6,
comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: lettera a) le
scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse
di cavalli; lettera b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; lettera c) l'ippica nazionale;
lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; lettera e) le scommesse a
quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; lettera f) il bingo. La
concessione non si compra al banco: si vince una gara pubblica, e l'articolo 6, comma 3 stabilisce
che i vincitori possono gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo
automatico. Chi partecipa deve essere una società di capitali con sede nello Spazio economico
europeo, presentare un piano di investimenti e impegnarsi ai limiti di deposito che l'ADM fissa nella
gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta
la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3), il che significa che le regole di una partita non
cambiano a metà campionato.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di
euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Tradotto per chi punta: il
numero di posti è chiuso, i vincitori sono pochi, e chi sta fuori da quei 52 posti non ha titolo per
accettare una puntata da un giocatore in Italia.
Elenco ADM e oscurati: i due registri che decidono dove si gioca
Esistono due elenchi pubblici e fanno mestieri opposti. Il primo è l'«Elenco dei concessionari
autorizzati al gioco a distanza», che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051,
ognuna legata a un singolo sito .it. Il secondo è la lista dei siti inibiti, quelli di cui l'ADM
ordina l'oscuramento e che i fornitori di accesso e i prestatori di pagamento non possono servire.

La verifica è elementare e va fatta a mano, non a memoria. Si apre l'elenco dell'ADM, si cerca il
marchio, e si controlla che il nome del sito corrisponda esattamente: la concessione è per sito, non
per azienda, e una stessa società può gestirne diversi. Eurobet Italia S.r.l. è il caso da manuale,
perché compare su tre righe con Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Chi punta deve quindi
verificare il sito che usa, non la società che lo controlla.
Un dettaglio che sfugge quasi sempre: l'elenco dei concessionari non ha una colonna per i giochi. La
concessione può coprire scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di casinò, betting
exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull'elenco, insomma, non dimostra da solo che
quel sito offra davvero un bookmaker. Che ci sia il palinsesto sportivo lo dice il sito stesso, la
sua app e, per chi vuole la prova formale, il numero di concessione e la società riportati nelle
condizioni contrattuali.
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe lette il 25 ottobre 2026. Non è un
giudizio sulle loro piattaforme: è un dato di fatto sull'elenco.
L'articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in mano all'ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, i due
registri, e punisce i fornitori di accesso o di pagamento che disattendono un ordine di inibizione con
sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L'ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina
di avviso. Il meccanismo lavora a livello DNS e qualche fornitore è più lento di altri; un
provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono
da decine a centinaia alla volta, e le copie speculari ricompaiono nel giro di poche ore. La parola
che descrive il risultato è «oscurati», non «scomparsi».
Il lato del giocatore è più scomodo di quanto si creda. Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come
l'ADM stessa la riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l'arresto fino a tre mesi e
un'ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'Estero.
Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con
ammenda e arresto fino a tre mesi». L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di un
procedimento contro un singolo giocatore non risultano. Per gli operatori, l'art. 4, comma 4-bis
copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l'accettazione avviene all'estero.
Concessione ADM o licenza straniera: che cosa cambia davvero per il giocatore
Il confronto tra i due percorsi si fa su cinque voci, e su quattro di queste il sito senza
concessione non ha niente da mettere in tavola.
| Sito con concessione ADM | Sito .com con licenza straniera |
|
|---|---|---|
| Registro unico degli autoesclusi | Il RUA blocca tutte le piattaforme autorizzate in Italia e le sale sul territorio | Non collegato al registro, quindi nessun blocco |
| Vigilanza e regole di gioco | Concessione per sito, palinsesto approvato, limiti fissati dall'ADM nella gara | Regole di casa dell'operatore, senza autorità italiana a controllarle |
| Strumenti obbligatori di contenimento | Autoesclusione, auto-limitazioni e avvisi previsti dall'art. 15, comma 1 | Solo ciò che l'operatore decide di offrire |
| Oscuramento | Nessuno: il sito è nell'elenco pubblico | Ordine di inibizione e reindirizzamento alla pagina di avviso |
| Tutela legale in caso di controversia | Foro italiano, concessionario identificabile | Nessun titolo in Italia; l'ADM richiama la sanzione penale a carico del partecipante |
La riga che pesa più di tutte è l'ultima. Un sito con licenza maltese o cipriota può avere un
interfaccia in italiano, assistenza in italiano e persino un numero verde; quello che non ha è un
soggetto a cui l'ordinamento italiano chieda conto. Se il conto viene chiuso senza spiegazioni o il
prelievo non arriva, non c'è un'autorità nazionale a cui rivolgersi, perché l'autorità straniera non
ha giurisdizione sul giocatore italiano e quella italiana non ha giurisdizione sull'operatore.
La voce dell'oscuramento ha una conseguenza pratica che raramente si considera. Un dominio inibito
può restare raggiungibile per qualche ora o qualche giorno a seconda del fornitore di rete, e il
giocatore legge quella finestra come un semaforo verde. Non lo è. Il blocco è già stato disposto, e
ciò che scade non è la legalità del sito ma la reattività del suo provider.
E la concessione non è una medaglia al merito. È un requisito, non una certificazione di qualità: due
siti con il medesimo numero nell'elenco possono avere margini diversi, palinsesti diversi e
condizioni di bonus che non si somigliano per niente. L'elenco dice chi può, non chi conviene.
Sci alpino, salto e combinata nordica: come si legge il palinsesto di una stagione
Il calendario invernale è un contenitore di occasioni, e chi punta sullo sci ha davanti a sé una
varietà che pochi altri sport offrono: discesa libera, super-G, slalom gigante, slalom speciale,
combinata, parallelo, oltre a salto con gli sci, combinata nordica, biathlon e freestyle. Ogni
specialità porta con sé un numero di variabili diverso, e le variabili sono ciò che il bookmaker
trasforma in mercati.
Quello che la legge definisce è il contenitore. L'articolo 2, lettera s) del D.Lgs. 41/2024 chiama
«palinsesto» il programma di eventi — sportivi, comprese le corse di cavalli, e non sportivi — e di
tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall'ADM. Una scommessa si può prendere
solo su eventi che stanno in quel programma approvato, e l'ADM aggiunge eventi uno per uno. A
settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner: il dettaglio racconta bene
come funziona la macchina, perché perfino una competizione minore entra nel palinsesto solo dopo un
passaggio formale.
Che cosa contiene il palinsesto di ogni singolo operatore — quali sport, quali tipi di giocata — non
è scritto da nessuna parte in modo uniforme. Il palinsesto dello sci, in concreto, lo si legge
aprendo il sito e guardando le voci disponibili sulla singola gara, perché è lì che il concessionario
espone la sua offerta e non nei comunicati.
Il cuore del prodotto resta la scommessa a quota fissa, «scommessa sportiva a quota fissa», e la
legge prevede anche il totalizzatore, la scommessa a montepremi. Se qualche marchio online offra
davvero il totalizzatore sportivo non risulta. È una delle poche caselle del regolamento che restano
aperte.
Gli sport simulati sono un capitolo separato e hanno una definizione precisa: l'articolo 2, lettera
v) chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e di altro genere
generati al computer e mostrati con animazione o con la registrazione di un evento reale, ammesse
dentro una concessione per le scommesse sportive. Nelle app degli operatori questa sezione si chiama
«Virtuali». Nello sci non esiste una versione simulata della discesa, e chi cerca lo sci virtuale
cerca una cosa che il palinsesto non offre.
L'ippica, per la legge, è due cose distinte. Le scommesse sulle corse di cavalli, a quota fissa o a
totalizzatore, stanno nell'art. 6, comma 1, lettera a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente,
accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, a totalizzatore — stanno alla lettera c) e chiedono una
concessione propria (art. 2, lettera h). Se un marchio raccolga online anche i totalizzatori
ippici nazionali non risulta.
Il live è un'altra storia ancora. Ogni grande operatore ha una sezione «Live», e le regole ADM sui
mercati in tempo reale, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono note, così come non esiste un
elenco di mercati live. Chi punta su una manche in corso lo fa dentro un perimetro che il
concessionario disegna da sé, e conviene leggere le condizioni della singola giocata prima di
confermarla, perché è lì che stanno i limiti.
Il betting exchange è ammesso come gioco a sé (art. 6, comma 1, lettera e; art. 2, lettera u): il
giocatore può fare la parte del puntatore o quella del banco e il concessionario si limita a metterli
in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti
sull'exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con incrementi di 50
centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sul vincitore non grava
nulla, perché il prelievo cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e come
funzionino le commissioni non risulta.
Sugli eventi che riguardano i minori esiste una delibera del direttore dell'ADM che cita il DM
111/2006, ma il suo contenuto non è noto. Sull'inclusione degli esports nel palinsesto non risulta
nulla. Un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non esiste, e gli strumenti che contano
sono le autolimitazioni del giocatore e il limite di deposito scelto in registrazione.
La Coppa del Mondo di sci 2026 e le altre competizioni che riempiono il palinsesto
Su un calendario così, la domanda che si sente più spesso non è quale mercato scegliere, ma dove
finisce l'offerta dello sci e comincia il resto. La risposta onesta è che finisce molto prima di
quanto il marketing suggerisca, e che un operatore che copre bene la Coppa del Mondo di sci alpino
non è detto copra anche il salto con gli sci o la combinata nordica.
La finestra dell'anno è fitta: Coppa del Mondo di sci alpino con le sue tappe, Coppa del Mondo di
salto, combinata nordica, biathlon, freestyle e snowboard, e ogni quattro anni le Olimpiadi
invernali, che restano il momento in cui anche chi non segue la stagione apre una schedina. I
tournament di un giorno, come una classica di discesa o una gara di salto sotto la neve, portano con
sé mercati di dettaglio — distacchi, piazzamenti, testa a testa tra due atleti — che non esistono
nelle gare di cartello.
Chi cerca «migliori siti scommesse sci» in realtà cerca tre cose diverse, e distinguerle aiuta a
scegliere. C'è chi vuole semplicemente il vincitore di una gara, e a quello basta un bookmaker con un
palinsesto ampio. C'è chi vuole il testa a testa o il piazzamento, e ha bisogno di mercati
alternativi al solo esito. C'è chi vuole giocare durante la manche, e ha bisogno di un live ben
fornito e di una diretta da seguire. Sono tre percorsi, non tre livelli di bravura.
La copertura ampia non è una virtù in sé. Un operatore che elenca oltre venti tipologie di sport con
risultati in diretta copre lo sci come copre il cricket; un altro che traffica soprattutto su calcio e
tennis può avere sullo sci un palinsesto più magro ma una quota migliore sulla singola gara. Il modo
di verificarlo è sempre lo stesso: si apre la gara, si contano le voci disponibili, si guarda la
quota, e si confronta con un secondo operatore. Dieci minuti, nessun abbonamento, nessuna schedina
giocata.
Un ultimo punto di metodo, che vale per lo sci come per qualsiasi altro sport. Il regolamento di una
scommessa — cosa succede se la gara viene rinviata, se un atleta non parte, se la manche viene
annullata — non è uniforme tra operatori: sta nelle condizioni del singolo concessionario, e va letto
prima di confermare la giocata, non dopo. Su una disciplina dove il meteo può spostare una gara di
ventiquattro ore, è la clausola che conta più di ogni altra.
Quanto trattiene il bookmaker su una gara di sci: il margine in cifre
Qui arriva la parte che nessun operatore mette in vetrina, e che pure decide quanto vale una quota.
Le quote non sono una previsione del futuro: sono un prezzo costruito in modo che il bookmaker
guadagni su entrambi gli esiti, e la differenza tra il prezzo equo e il prezzo offerto si chiama
margine.
Il calcolo si fa con una formula sola, la stessa su qualsiasi mercato. Si prende l'inverso di ogni
quota, si sommano tutti gli inversi, e si ottiene la quota di payout: 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ)
su tutti gli esiti di un unico mercato. Il margine è 100 % meno quella quota di payout. Il lettore
non deve fidarsi di nessuno per rifarlo: bastano le quote che vede sullo schermo e una calcolatrice.
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti, un testa a testa tra due discesiste, offerto a 1,90 e
1,90. È un esempio, non una quota quotata da nessun operatore. L'inverso di 1,90 è circa 0,5263, e
due volte 0,5263 fa 1,0526: la quota di payout è quindi vicino al 95 %, e il margine si aggira
intorno al 5 %. Detto in soldi: su 100 € puntati su quel mercato, il concessionario si tiene in media
circa 5 € e ne restituisce circa 95, qualunque esito si verifichi. Su una scommessa da 10 €, il costo
medio implicito nella quota è di circa 0,50 €.
Il risultato è una banda, non una cifra esatta, e la condizione va detta: vale su un mercato a due
esiti con quelle due quote e con la sola puntata presa in considerazione. Cambino le quote e cambia
il margine. Su un mercato con tre esiti e quote diverse la quota di payout scende, e il margine sale;
su una multipla il margine del bookmaker si somma a ogni gamba, perché ogni quota porta già dentro il
proprio margine. È il motivo per cui una multipla di cinque eventi è, dal punto di vista del prezzo,
un prodotto costoso: non un prodotto truccato, semplicemente un prodotto costoso.
Attenzione a non confondere due grandezze che sembrano la stessa cosa. La quota di payout del 95 % e
il margine del 5 % sono lo stesso mercato visto dai due lati, e una scommessa da 10 € a quota 1,90
restituisce 19 € in caso di vincita, con un profitto netto di 9 €: la prima cifra è quello che torna
indietro, la seconda è quello che si guadagna. Il margine non c'entra con la probabilità che una
discesa finisca in un modo o nell'altro; è il prezzo che il bookmaker applica per tenere aperto il
mercato.
Un esempio concreto dal lato opposto, per capire la scala. L'imposta unica che il concessionario
paga sullo sport a quota fissa è del 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica e del 24,5 % se
avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite corrisposte. Non è una
tassa del giocatore, e non entra nel margine del bookmaker. Ma spiega perché un operatore che raccoglie
online abbia bisogno di un margine sano, e perché non esista nessuna quota «regalata».
Che cosa chiede la legge a chi punta: età, identità e limiti
Le regole italiane sul gioco non sono un decalogo morale, sono condizioni tecniche che si incontrano
in registrazione e che poi restano lì per tutta la vita del conto. Vale la pena conoscerle prima di
aprire un conto, perché alcune hanno effetto immediato e altre hanno effetto differito.
L'età è il primo paletto e non è negoziabile: il gioco è vietato ai minori di 18 anni, l'articolo 3,
comma 1, lettera a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, e le
condizioni di concessione includono l'esclusione dei minori dal gioco.
L'identità è il secondo. Un «conto di gioco» richiede piena identificazione, e gli operatori offrono
sia la registrazione con form e copia di un documento sia l'identificazione con SPID, in qualche caso
anche con CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti
viene sospeso e i prelievi restano bloccati: è la pagina dell'operatore a spiegarlo, ed è un
particolare che si scopre sempre nel momento peggiore, cioè quando si prova a incassare.
I limiti sono il terzo, e qui la legge fa una cosa che poche giurisdizioni fanno. L'articolo 15,
comma 1 prevede lettera a) le autolimitazioni di tempo, spesa e perdita; lettera b) i limiti sulle
somme depositate in un periodo definito, che il concessionario fissa in base all'età e al
comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM; lettera c) i messaggi automatici
sulla durata della sessione e sulla spesa; lettera e) gli strumenti di autoesclusione, anche per
categoria di prodotto; lettera f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per
otto ore al giorno.
Il limite di deposito è quello che il giocatore sceglie in registrazione, su base settimanale o
mensile, e ha una proprietà asimmetrica che conviene imparare: un limite ridotto ha effetto
immediato, uno aumentato deve aspettare sette giorni. La legge, insomma, rende facile frenarsi e
lento allentare. È una delle poche regole di questo settore scritte con il giusto verso.
La cifra del limite di deposito che l'ADM fissa nella gara di concessione non risulta. Quello che si
può dire è che il limite non lo decide l'operatore a tavolino: nasce da un protocollo approvato, e
viene personalizzato su età e comportamento di chi gioca.
Concessione ADM: che cosa l'elenco autorizza e che cosa non dice
La prima cosa da capire è che l'elenco ADM non è una classifica e non è una raccomandazione. È un
registro: dice chi ha titolo per accettare una puntata da un giocatore in Italia, e chi non ce l'ha.
Chi legge la tabella qui sotto sta guardando un numero di concessione e la società che lo detiene,
non un giudizio sulla qualità del prodotto.
| Marchio | Numero di concessione e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell'operatore sul gioco |
|---|---|---|
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out (app SNAI Sport, 25 ottobre 2026) |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Oltre venti tipologie di sport con risultati in diretta, live streaming quotidiano e Virtuali (app Planetwin365, 25 ottobre 2026) |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, col diretta streaming gratuita (app Sisal, 25 ottobre 2026) |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia (condizioni dell'operatore, 25 ottobre 2026) |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo (app Betsson, 25 ottobre 2026) |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a musica, cinema e tv (app Eurobet, 25 ottobre 2026) |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming (app Lottomatica, 25 ottobre 2026) |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali (app NetWin.it, 25 ottobre 2026) |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Navigazione libera sul palinsesto sportivo; l'Extra Bet Club assegna una freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 € (help.williamhill.it, 25 ottobre 2026) |
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport, più Virtuali e Racing (app Goldbet, 25 ottobre 2026) |
Messa in fila così, la tabella dice due cose che nessun singolo sito dice. La prima è che i numeri di
concessione sono consecutivi e ravvicinati perché vengono dalla stessa gara: 16000–16051 è un blocco
unico, e le differenze tra i marchi non nascono dal numero ma dalle condizioni che ognuno si è dato.
La seconda è che la colonna centrale non contiene nessun giudizio, ed è giusto così: la concessione
è un requisito di accesso, e chi cerca in quella colonna la qualità del prodotto sta guardando la
colonna sbagliata.
Due marchi meritano una nota di metodo. Lottomatica e Goldbet hanno la stessa società, Goldbet Better
Organization Italy S.p.a., pur con numeri di concessione diversi: chi ha un conto su uno dei due non
ha un conto sull'altro. E AdmiralBet, unica tra le dieci, mette nero su bianco nelle proprie
condizioni il meccanismo di autoesclusione, che è esattamente il tipo di informazione che il registro
ADM non contiene.
Sul versante opposto, l'onestà impone una riga scomoda: per conoscere l'offerta specifica sullo sci, il metodo più affidabile resta verificare direttamente sul palinsesto dell'operatore, dove le singole discipline vengono aggiornate secondo il calendario stagionale. La
colonna parla di calcio, di tennis, di motori e di virtuali, e su questo si può confrontare. Chi
cerca la copertura di una singola gara di Coppa del Mondo deve aprire il palinsesto del marchio e
verificarla da sé.
Che cosa si può scommettere secondo le regole italiane: i giochi ammessi a distanza
Prima di guardare i marchi conviene aver chiaro il catalogo, perché è il catalogo a stabilire che
cosa il concessionario può mettere in vetrina. Il D.Lgs. 41/2024 lo elenca all'articolo 6, comma 1, e
le voci sono sei: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e
su corse di cavalli; concorsi pronostici sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità,
carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori;
bingo.
Per chi punta sullo sci la voce che conta è la prima, e dentro quella voce lo sci alpino è
semplicemente uno degli eventi sportivi ammessi. Non esiste una disciplina speciale per lo sci, non
esiste un'autorizzazione dedicata, non esiste un limite specifico. Lo sci entra nel palinsesto come
entra il calcio, con la differenza che il numero di mercati che un operatore decide di costruirgli
dipende solo dalla sua voglia di farlo.
Il resto del catalogo spiega perché l'offerta di un marchio possa sembrare strana a chi arriva dal
calcio. Casinò, poker, bingo, exchange: sono giochi diversi con concessioni diverse, e un marchio può
averne alcune e non altre. Il nome nell'elenco non lo dice, il sito sì.
Classifica dei marchi: i criteri con cui si leggono le dieci piattaforme
Una lista ordinata ha senso solo se si sa in base a cosa è ordinata, e qui i criteri sono quattro:
ampiezza e struttura del palinsesto sportivo, presenza del live e della diretta, strumenti di
contenimento dell'attività di gioco, e chiarezza delle condizioni economiche. Su questi quattro si
può confrontare, e su ognuno la fonte è ciò che il concessionario stesso pubblica.
I dieci marchi a confronto: profilo, palinsesto e limiti
SNAI: il catalogo più largo sulla singola partita
L'app SNAI Sport copre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul
numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con la funzione Cash Out per
chiudere la schedina prima della fine dell'evento. È una struttura pensata per chi vuole dettaglio
sulla singola partita più che per chi cerca quantità di eventi.
Il pezzo che merita attenzione è My Combo, che permette di combinare più pronostici sulla stessa
partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso
biglietto, con una quota unica. È il meccanismo su cui tornare quando il margine entra in gioco: ogni
pronostico aggiunto porta dentro di sé il margine della propria quota, e il prodotto finale è la
somma di tutti questi prezzi.
Sul versante del gioco simulato SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio
virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre
a scommesse live e a un'offerta di streaming gratuito. L'ippica non è un ripiego, è un reparto.
Il marchio è Snaitech Spa, concessione ADM n. 16032. Il verdetto: una piattaforma costruita per
chi gioca la partita sotto la lente, mercato per mercato, e trova nel dettaglio sulla singola gara il
proprio terreno; chi cerca invece l'elenco sterminato di eventi di nicchia farà meglio a guardare
altrove.
Planetwin365: venti sport e un live streaming quotidiano
L'app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia,
Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e
Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta. È l'operatore
che, tra i dieci, dichiara nel modo più esplicito l'ampiezza orizzontale dell'offerta.
Il live streaming è quotidiano e comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La composizione
del palinsesto streaming è un'altra cosa rispetto alla presenza del live betting, e vale la pena
notarlo: si può avere una partita in diretta video senza avere mercati profondi su quella partita, e
viceversa.
Accanto agli sport, l'app porta Casinò e Casinò Live, l'Ippica con eventi nazionali e internazionali
e i Virtuali con calcio, corse di cavalli e corse di levrieri. Il marchio è Pwo S.p.a., concessione
ADM n. 16007. Il verdetto: la scelta più naturale per chi vuole un'unica piattaforma dove passare
dalla partita al casinò senza cambiare app, e per chi guarda prima la quantità di eventi che la
profondità del singolo mercato.
Sisal: oltre mille eventi al giorno e la diretta gratuita
L'app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con
diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri dichiarati
dall'operatore, e vanno letti come tali: dicono la scala dell'offerta, non la sua profondità su una
singola disciplina.
La varietà delle giocate è la parte più interessante. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa
DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta,
rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l'evento
finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l'app
affianca alle scommesse sportive l'ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Sul bonus di benvenuto le condizioni sono esplicite: bisogna essere titolari di un conto di gioco,
registrarsi sul sito o dall'app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si può
spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È un'offerta legata al deposito, non un bonus senza
deposito travestito. Il marchio è Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020. Il verdetto:
quindici migliaia di eventi live e un reparto virtuale aperto quasi venti ore al giorno fanno di
questa piattaforma il posto giusto per chi gioca a ogni ora e cambia sport spesso, mentre chi cerca
un solo mercato di nicchia ben quotato troverà pane più duro.
AdmiralBet: autoesclusione e limiti scritti in chiaro
AdmiralBet è il marchio che nelle proprie condizioni tratta gli strumenti di contenimento come
contenuto e non come nota a piè di pagina, e in una pagina che parla di scelte questo conta.
Le condizioni prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con
effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata
va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi legge le due frasi e le
trova diverse ha ragione: sono due fotografie di momenti diversi dello stesso meccanismo, e la più
recente è la seconda.
In registrazione l'operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo
di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno
aumentato dopo 7 giorni. È la stessa asimmetria che la legge disegna, applicata a tre dimensioni
invece che al solo deposito: chi vuole stringere lo fa subito, chi vuole allargare aspetta una
settimana e ci ripensa. Il marchio è Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048. Il verdetto: la
piattaforma con la documentazione più utile al giocatore che vuole darsi un tetto chiaro prima di
cominciare; su ampiezza di palinsesto sportivo le condizioni non dicono nulla, e chi sceglie solo in
base a quello deve guardare la gara, non il contratto.
Betsson: il bookmaker puro con marchi italiani nel motore
L'app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati
come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È una fotografia essenziale, senza il
dettaglio di specialità che altri marchi mostrano, e descrive un'offerta costruita sui mercati
classici del calcio più che sulla profondità multidisciplinare.
Il marchio è Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027. È una riga che vale la pena leggere due
volte, perché è lo stesso soggetto che nell'elenco ADM compare dietro più di un marchio: la
concessione è del sito, e la società può gestirne altri. Chi apre un conto qui non lo apre
automaticamente altrove.
Il catalogo dichiarato ruota intorno a cinque tipi di mercato, e per uno sci che si gioca su distacchi
e piazzamenti questo non è molto. Il verdetto: solido per chi gioca il mercato principale di una
partita e vuole un'interfaccia asciutta, meno indicato per chi cerca il mercato alternativo
sull'evento di nicchia.
Eurobet: dal calcio ai reality, il palinsesto più eclettico
Il palinsesto dell'app va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo,
rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di
politica, con le elezioni. È una lista che dice molto sull'idea di prodotto: l'operatore non vende
sport, vende eventi.
Le scommesse live si raggiungono dall'icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. La
sezione Virtual permette di giocare su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby),
corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Ai nuovi iscritti sono
dedicate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e
l'assistenza clienti è raggiungibile dall'app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Il marchio è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012 — la stessa società che
nell'elenco compare su altre righe. Il verdetto: la scelta di chi si annoia a giocare sempre la
stessa cosa, perché il catalogo copre anche ciò che nessun altro copre; per una singola gara di sci
alpino, però, l'eclettismo non garantisce una quota migliore, e conviene confrontarla.
Lottomatica: quote in tempo reale e streaming per il live
L'app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP
e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la
partita in diretta. È la combinazione più esplicitamente orientata a chi non vuole giocare al buio.
I Virtuali dell'app comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con
scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. È il reparto più tradizionale dell'offerta, e il
fatto che un marchio lo tenghi separato dal bookmaker dice molto su come è organizzata la piattaforma.
Il nome è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16010. Il dettaglio che
riguarda chi confronta: la stessa società compare anche dietro un altro marchio della lista. **Il
verdetto:** la struttura da scegliere se il proprio modo di giocare è seguire l'evento e muoversi
dentro la partita, con lo streaming a fare da supporto; su una disciplina dove il live è
sottile — e lo sci alpino lo è — il vantaggio svanisce.
NetWin: sport, esports e virtuali ogni due minuti
L'app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey,
ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti,
mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La cadenza dei virtuali è il dato che colpisce
di più: ogni due minuti parte qualcosa.
Le tipologie di sport elencate coprono una fascia più larga della media, dagli esports all'hockey, e
il live score accompagna chi segue più partite insieme. Sul piano delle condizioni economiche, però,
la descrizione resta al livello dei tipi di mercato e non scende nel dettaglio delle quote, e chi
confronta deve guardare la singola gara.
Il marchio è Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035. Il verdetto: la piattaforma per chi
gioca spesso, in sessioni brevi e su sport diversi, e apprezza un ritmo di eventi virtuali serrato;
per lo sci alpino, disciplina con poche gare giornaliere, la frequenza non è un argomento.
William Hill: la freebet settimanale che vale quanto la quota richiesta
Qui la matematica vale più della promessa. L'Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana
per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi
e quota totale minima 10.0. Il requisito non è il deposito: è la giocata.
Vale la pena leggere quei numeri nell'ordine in cui sono scritti. Una multipla di almeno 20 € con
cinque eventi e quota totale minima 10.0 è una scommessa che, se arriva, paga 200 € e più; il
margine del bookmaker è già dentro ognuna delle cinque quote, e a questo si aggiunge la condizione
sulla quota complessiva. Cinque euro alla settimana sono la restituzione di una frazione molto piccola
di quel che serve per provarci, e il tetto di 100 € dice quanto vale l'intero programma in una
stagione. Non è un'offerta generosa: è un'offerta proporzionata alla giocata che chiede, e va
valutata da chi quella giocata la farebbe comunque.
Il marchio è William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044 — una società con sede a Malta dietro
un sito italiano, che è esattamente la combinazione normale sotto il regime della concessione per
sito. Il verdetto: il programma si rivolge a chi gioca già una multipla settimanale sopra i 20 €;
per chi punta dieci euro su una singola gara è una promozione che non si attiva nemmeno, e le
condizioni della quota minima sono la ragione principale.
Goldbet: schedine di ogni tipo e un campionato virtuale in 3D
L'app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati
di calcio e su altri sport; scaricando l'app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
È una copertura di format più che di discipline: l'operatore mette a disposizione tutti i modi di
costruire un biglietto.
Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo
goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. La
Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea,
giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e
cani con partenze ogni 5 minuti.
Il marchio è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., concessione ADM n. 16009, e l'identità della
società merita di essere letta con attenzione, perché è la stessa che compare dietro un altro nome
della lista: due siti, due concessioni, una sola organizzazione. Il verdetto: la piattaforma per
chi vuole scegliere il formato della schedina e non solo il mercato; su una disciplina come lo sci,
dove il formato conta meno dell'ampiezza del palinsesto, il vantaggio è più limitato.
Un metodo per valutare i siti di scommesse sugli sci
Il metodo che funziona si compone di quattro domande e non richiede nessun abbonamento, nessun
registro e nessuna puntata. La prima: il sito che ho davanti è nell'elenco ADM con quella esatta
estensione .it? La seconda: la gara che mi interessa c'è, e con quanti mercati oltre al vincitore?
La terza: le condizioni economiche dell'offerta che mi attira sono scritte in modo tale che io possa
dire quanto mi costano? La quarta: gli strumenti di contenimento esistono e sono scomodi o comodi da
usare davvero?
L'ordine conta. La prima domanda è un filtro, non una preferenza: se la risposta è no, le altre tre
non servono a nulla. La seconda è quella che richiede più tempo, perché va verificata sulla gara e non
sulla home page. La terza è quella che si salta più spesso, e coincide con la più costosa da saltare.
La quarta è quella che si scopre tardi, di solito quando un limite diventato scomodo rivela quanto
fosse utile.
Dal lato del costo, il margine resta il numero da guardare, e la formula per calcolarlo è sempre la
stessa su qualsiasi mercato. Vale anche la pena ricordare come si legge una quota a due esiti: una
puntata di 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € se vince, con un profitto netto di 9 €. Un prezzo che
promette di più quasi sempre nasconde un margine più alto su un altro mercato dello stesso sito, e
questo è il motivo per cui un confronto serio non si fa su una quota sola ma su due o tre mercati
dello stesso evento.
Il modo più rapido per smontare il messaggio pubblicitario è confrontare il numero con il suo
contrario. Una quota «maggiorata» su un evento è un regalo solo se la quota non maggiorata era già
competitiva; il bonus «di benvenuto» è denaro che l'operatore mette in circolo sapendo quanto margine
gli tornerà indietro. E qui la matematica non lascia scampo: su un mercato illustrativo a due esiti
quotato 1,90 e 1,90, la quota di payout è vicino al 95 % e il margine intorno al 5 %, quindi su 100 €
puntati su quel mercato circa 95 € tornano indietro in media e circa 5 € restano al concessionario. Su
un bonus da 100 € speso interamente su un mercato del genere, la perdita attesa è di circa 5 €: non
una catastrofe, ma nemmeno un regalo, e il numero cambia se la quota di payout del mercato reale è
peggiore di quella dell'esempio.
Se si aggiunge che l'offerta di benvenuto della maggior parte dei marchi passa da una ricarica, si
capisce perché il primo deposito sia il momento in cui conviene avere le idee più chiare. Le
condizioni di chi lo propone parlano di ricarica minima, di giocate valide e di finestre temporali; la
legge non fissa un tetto ai bonus né un tetto ai requisiti di rigioco, quindi ogni cifra viene dalle
condizioni del singolo operatore e da nessun'altra parte.
Gioco responsabile: quali strumenti esistono e come si usano senza pensarci
Il gioco responsabile in Italia non è un consiglio, è una struttura tecnica con un registro pubblico
dietro. Conoscerla serve prima di averne bisogno, perché un limite impostato quando l'umore è già
cambiato serve a poco.
Il pezzo centrale è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Chi si iscrive
viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e nelle sale sul
territorio: non è un'opzione del singolo operatore, è una condizione che attraversa il mercato.
L'articolo 15, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 41/2024 richiede strumenti di autoesclusione, anche per
categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore; una testata di settore riferisce che
le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che
le condizioni degli operatori e la pagina dell'ADM indicano.
Il punto che vale la pena ripetere perché è il più frainteso: i siti senza concessione non sono
collegati al RUA. Un giocatore autoescluso che apre un conto su un sito oscurato non è protetto da
nulla, e la sua autoesclusione resta un atto privo di effetto pratico.
Gli strumenti si distribuiscono su tre livelli. Il primo è il limite di deposito scelto in
registrazione, su base settimanale o mensile, con effetto immediato se lo si abbassa e sette giorni di
attesa se lo si alza. Il secondo sono le autolimitazioni di tempo, spesa e perdita previste
dall'articolo 15, comma 1, lettera a), insieme ai limiti sulle somme depositate che il concessionario
fissa in base all'età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati dall'ADM (lettera
b). Il terzo sono i messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa (lettera c) e il
canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno (lettera f).
C'è poi il dovere di informazione dell'articolo 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei
propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all'anno, in campagne informative o di
comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che esiste per
legge e che nessuna pubblicità può vantare, il che la dice lunga su come funziona la comunicazione di
questo settore.
Il numero verde c'è, ed è nazionale: per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale
Gioco d'azzardo 800 55 88 22. Per chi gioca su un sito con concessione è una riga di appoggio
concreta; per chi gioca su un sito oscurato è una riga di appoggio, e basta.
Pubblicità, bonus e sanzioni: che cosa vieta il Decreto Dignità
Il Decreto Dignità è in vigore e vale la pena capire che cosa colpisce, perché molti lo citano a
sproposito. L'articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, come l'ADM lo
riprende il 28 febbraio 2024, vieta «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a
giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le
manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa
quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet».
Il testo è ampio, e la parola che fa la differenza è «indiretta». Non è vietato che una scommessa
esista, né è vietato che una freebet esista: è vietato pubblicizzarla. L'AGCOM è l'autorità che
vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 €
per violazione.
Il decreto stesso, però, contiene una promozione dell'informazione: l'articolo 3, lettera l) favorisce
la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile, e la lettera m) consente
al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 15,
comma 3). È la ragione per cui alcune comunicazioni sono lecite e altre no, e non è una distinzione
che si possa intuire: è scritta.
Sul fronte applicativo, la cronaca del 2025 e del 2026 è più mossa della regola. L'AGCOM non ha
registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29
luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due
rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità
delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Resta una proposta, non una legge,
l'emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta
come le sponsorizzazioni: il suo esito non risulta, e alla data della verifica il divieto è in vigore.
C'è anche un lato che riguarda i media e non gli operatori: l'ADM aggiunge che la pubblicità di
operatori privi di concessione può attirare provvedimenti dell'AGCOM nei confronti dei mezzi che la
ospitano.
Sui bonus, infine, la confusione più diffusa: il divieto riguarda la pubblicità, non l'esistenza
dell'offerta di benvenuto. Non esiste un tetto statutario ai bonus e non esiste un tetto ai requisiti
di rigioco, quindi importi, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore e
da nessun'altra parte. Chi dichiara il contrario sta vendendo qualcosa.
Pagare su un sito legale e su uno che non lo è
Il denaro entra ed esce in modi diversi a seconda del percorso, e la differenza più importante è dove
si può ricaricare.
Sui siti con concessione esistono i «punti vendita ricariche» previsti dall'articolo 13 del D.Lgs.
41/2024: l'ADM tiene un registro dei punti — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online
solo su richiesta del titolare dopo l'identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato
al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Il punto vendita non può
pagare vincite né prelevare il saldo, e l'iscrizione al registro costa 100 € all'anno. È un canale
pensato per chi non vuole mettere una carta su internet, e non è una scorciatoia: la ricarica resta
tracciata e collegata all'identità del titolare.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, PostePay e altre
prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e
le ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); la lista di ciascun operatore sta nelle
sue condizioni. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non risulta
una norma che nomini strumenti approvati.
L'articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d'intesa con la Banca d'Italia, per impedire ai
prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione: una
seconda porta che si chiude, oltre al blocco del dominio. La sua entrata in vigore non è confermata.
Da qui discende una conseguenza pratica che vale più di ogni avvertenza: su un sito legale il prelievo
ha un percorso tracciato e un soggetto identificabile; su un sito oscurato il prelievo è il momento in
cui si scopre chi c'era dall'altra parte.
La tassa: chi la paga, e che cosa cambia per il giocatore
Il tema fiscale produce più confusione di qualsiasi altro capitolo, e la ragione è che la tassa c'è
ma non la paga il giocatore.
L'imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall'articolo 4 del D.Lgs. 23
dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta
avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e
le vincite corrisposte. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote; prima erano il
43 % e il 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell'importo raccolto al netto delle
vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è
entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non risulta.
Per il giocatore la regola è più semplice, ma va data con la sua fonte: le vincite pagate da un
concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade
sul concessionario (stampa di settore, 2024 e 2026: «tassate alla fonte», il giocatore riceve la
somma netta e non dichiara nulla). È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una
pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi in caso di dubbio va consultato un commercialista.
Il discorso cambia del tutto con i siti non autorizzati. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010
dell'Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'articolo 67,
comma 1, lettera d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili secondo
l'articolo 69 del TUIR per l'intero importo ricevuto e senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna
ritenuta, una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non risulta,
e la posizione va espressa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione
dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Il titolo del capitolo è la risposta più breve: la paga il concessionario, e il giocatore su un sito
legale riceve la somma netta. Su un sito non autorizzato quella comodità non esiste.
Domande frequenti sulle scommesse sui sci
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Su tutto ciò che è iscritto nel «palinsesto» approvato dall'ADM: eventi sportivi e non sportivi, corse
di cavalli comprese, con la scommessa a quota fissa come prodotto centrale. L'ADM aggiunge gli eventi
uno per uno, quindi la gara di sci alpino entra nel programma solo dopo quel passaggio formale.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell'ADM e si cerca il marchio,
controllando che l'estensione .it corrisponda esattamente. La concessione è per sito, non per
azienda, quindi il numero di concessione riportato nelle condizioni contrattuali è la conferma finale.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale: il risultato è quello che torna indietro. Con
10 € a quota 1,90 la restituzione è di 19 €, il profitto netto di 9 €, perché il capitale non è
guadagno. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote dello stesso mercato e si sottrae il totale da 1: su due
esiti a 1,90 e 1,90 la quota di payout sfiora il 95 % e il margine si aggira intorno al 5 %. Più il
totale degli inversi supera 1, più caro è il prezzo per chi punta.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano,
perché l'imposta cade sull'operatore: la ricostruzione è della stampa di settore, quindi in caso di
dubbio conviene consultare un commercialista. Sui siti non autorizzati la posizione cambia, e le
vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore ne sceglie uno in registrazione, su base settimanale o mensile, e il concessionario lo
personalizza in base a età e comportamento secondo protocolli approvati dall'ADM. Un limite ridotto ha
effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni, e la cifra fissata dall'ADM nella gara non risulta.
Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.
