Cartellini scommesse 2026 — punti, regole di referto e chi ha davvero la concessione ADM
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Schedina alla mano, la domanda vera non è mai «quota alta o bassa». È come l'operatore conta quello che accade in campo. Il mercato sui cartellini sembra il più semplice del palinsesto — ammonizioni, espulsioni, un numero finale — e proprio per questo è il più tradito dai regolamenti: chi non legge il referto prima di giocare discute dopo, e non ha ragione.
5 Novembre 2026 — dati verificati sull'elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS), sui termini e condizioni degli operatori e sulle schede dei loro listini di scommesse.
Questo pezzo prende una posizione precisa: il mercato dei cartellini è una scelta fra percorsi, e i percorsi non costano uguale. C'è chi gioca la schedina in negozio, chi apre un conto su un concessionario e chi apre un conto su un sito estero senza concessione. Le tre strade portano alla stessa partita, ma solo una delle tre ha dietro un registro nazionale dell'autoesclusione, un limite di deposito e un'autorità che risponde per chi la detiene.
Fondamenti delle scommesse sui cartellini
Un mercato sui cartellini non è un mercato sul risultato travestito. Non chiede chi vince, chiede quanti provvedimenti disciplinari l'arbitro estrae e a chi. In un mercato a quota fissa il concessionario fissa la quota al momento della giocata, e la vincita è quella quota per la puntata, ferma restando l'eventuale variazione decisa al momento della convalida del biglietto.

Le varianti non sono sfumature. William Hill distingue i mercati in cui il cartellino giallo pesa 1 punto e il rosso 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore, dai mercati che contano soltanto i gialli, dove un doppio giallo con rosso ne porta due e nessun rosso entra nel conto finale. Nel mercato a punti pieno, invece, un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti. Chi punta l'Under a un totale basso, in un mercato che conta solo i gialli, sta giocando contro l'arbitro; in un mercato che conta tutto, sta giocando anche contro la partita che si scalda.
C'è poi la domanda che decide più cause di quante ne decida il numero. Chi entra nel conteggio? Nei mercati su gialli e rossi di William Hill le scommesse riguardano soltanto i giocatori in campo: restano fuori le espulsioni di giocatori in panchina, quelle di allenatori e di altri membri dello staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Un cartellino mostrato a un vice allenatore al novantesimo minuto non esiste, sul piano del referto.
Manca un dato che sembra ovvio e non lo è: la fonte del referto. William Hill referta le scommesse su risultato, marcatori e cartellini in base ai dati del sito ufficiale della manifestazione; solo se non disponibili si passa ai dati OPTA e, in casi particolari, alla registrazione video del match. Questo ordine di priorità è la ragione per cui due app possono mostrare due totali diversi per la stessa partita, e la ragione per cui il regolamento va letto prima della giocata e non dopo.
Formato della giocata: singola, multipla, su misura
Il mercato dei cartellini si gioca come si gioca qualsiasi altro mercato, dentro le tre forme classiche. Eurobet mette a disposizione dell'app scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Goldbet aggiunge le giocate Live e Pre-match alle singole, alle multiple e ai sistemi, su tutti i campionati di calcio e su altri sport. SNAI percorre la stessa strada con singole, multiple e sistemi, e con Cash Out per chiudere la schedina prima della fine dell'evento.
Sopra le tre forme classiche ne esiste una quarta, costruita a mano. Il Player Builder di William Hill permette di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta: tre mercati diversi in un solo prezzo. My Combo di SNAI fa lo stesso lavoro in casa SNAI e spinge più in là, unendo più combinazioni su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È il formato che rende il mercato dei cartellini interessante per chi ha un'idea sulla partita e non solo sul punteggio.
Il prezzo di quella libertà è la trasparenza. Una multipla classica si scompone gamba per gamba; una combo costruita a mano no, perché il prezzo lo fa l'operatore sul prodotto finito. Chi vuole capire quanto costa davvero un mercato deve saperlo leggere dove la quota è visibile, e questo vale in modo particolare per i mercati più di nicchia del palinsesto.
Normativa sulle scommesse: concessionari, palinsesto e siti oscurati
Il primo passo per capire chi è legittimato a prendere una giocata in Italia non è il nome del marchio, è la concessione. L'ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — che il mercato continua a chiamare AAMS — è l'autorità competente, e il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni», assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. Nell'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, compaiono 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it.

Fermarsi alla riga dell'elenco è l'errore più comune. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può detenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e giocodigitale. Nemmeno la corrispondenza fra marchio e società è intuitiva — Bwin è Eurobet, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited — e il concessionario è quasi sempre leggibile nella riga di licenza dei termini e condizioni, non nello spot.
L'elenco, poi, non dice cosa si può giocare. L'ADM non tiene una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome sull'elenco non dimostra da solo un'offerta di scommesse sportive: quella la dimostrano il sito e l'app dell'operatore. La verifica in tre mosse è sempre la stessa: si controlla che il sito stia su dominio .it, si cerca il numero di concessione e la ragione sociale nei termini e condizioni, e si confronta con l'elenco pubblicato dall'ADM.
Cosa può essere oggetto di gioco ha un limite preciso. L'art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato dall'ADM, e su eventi fuori dal palinsesto approvato non si può prendere una giocata. Gli eventi vengono aggiunti uno per uno: a settembre 2026 l'ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocate stiano dentro il palinsesto di un singolo operatore non è dato sapere dall'esterno, e questa è la ragione per cui la presenza di un mercato «Cartellini» nell'app è un'informazione importante quanto l'elenco.
L'art. 6, comma 1, elenca poi i giochi che possono essere offerti a distanza in concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. A norma dell'art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l'impegno ai limiti di deposito che l'ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Perché un sito senza concessione resta fuori
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L'art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l'ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l'elenco dei siti legali legati ai concessionari e l'elenco dei siti la cui accesso è inibito, entrambi pubblici sui siti dell'ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell'ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L'ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore è più lento di altri; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato, nel gergo del settore, si chiama «oscurati».
La legge non colpisce soltanto chi organizza. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l'ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l'arresto fino a tre mesi e un'ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all'estero, e — questo è il punto che molti lettori ignorano — anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L'importo in euro dell'ammenda e l'esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
La pubblicità ha un regime a parte. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l'ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L'AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e di almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Sul fronte sanzionatorio il quadro si sta muovendo. Nel 2025 l'AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell'Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta di modifica, presentata come emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni, non ha avuto esito noto, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Che cosa significa in pratica per chi legge? Che gran parte della comunicazione attorno ai cartellini scommesse si è spostata dove il divieto non arriva: nelle schede degli store, nelle pagine di aiuto, nei regolamenti. È lì che si trovano le informazioni solide sui mercati, ed è lì che conviene cercarle.
Limiti di deposito, autoesclusione e registro RUA
Il capitolo sulla tutela del giocatore è quello in cui la differenza fra un concessionario e un sito estero smette di essere teorica.
L'art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede gli strumenti obbligatori: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l'età e il comportamento del giocatore, su protocolli approvati dall'ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. All'atto della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile: le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un'attesa di sette giorni per alzare il tetto. Il valore del limite di deposito che l'ADM fissa in gara non è noto.
AdmiralBet è l'operatore che nel confronto mostra il meccanismo nella forma più esplicita. Alla registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato. Le sue condizioni prevedono anche l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il registro che rende tutto questo operativo è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, e un giocatore autoescluso che si registri lì non è protetto da nulla. È il modo più chiaro per dire che la concessione non è un bollino: è l'infrastruttura della tutela.
Sul piano dell'identificazione, il conto di gioco richiede l'identificazione piena. Oltre alla registrazione classica con copia di un documento, alcuni operatori offrono SPID e CIE: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale, e Goldbet copre anche la CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come indicano le pagine degli operatori. L'età minima è 18 anni: l'art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa l'età a 18 anni.
Resta l'obbligo informativo, che vale la pena conoscere perché finanzia proprio questa materia: a norma dell'art. 15, comma 2 ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l'anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. E per chi ha bisogno di aiuto immediato, bet365 indica ai residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e autoesclusione.
Quanto trattiene un bookmaker su una quota
Qui la conversazione cambia tono, perché è il punto in cui si vede dove finisce il marketing e comincia l'aritmetica. Una quota non è solo una previsione: è una previsione con dentro il prezzo del servizio.
Un mercato a due esiti, per esempio a quota 1,90 e 1,90, è il caso da tenere a mente. Sommando i reciproci delle due quote si ottiene il payout di quel mercato, cioè la parte di ogni unità puntata che il mercato restituisce nel lungo periodo; la differenza rispetto al 100 % è il margine del bookmaker. Con 1,90 e 1,90 il payout si aggira sul 95 %, in una banda che va da poco sotto il 95 % a poco sopra, a seconda di quanto gli operatori si avvicinano davvero a quella coppia di prezzi, e il margine sta di conseguenza intorno al 5 %. Il «cash out» e i «prezzi maggiorati» delle combo non cambiano quella struttura: la spostano.
Il messaggio è scomodo e vale la pena dirlo senza giri di parole. Il margine non è un dettaglio da addetti ai lavori: è il pedaggio che si paga su ogni giocata, e si paga anche quando si vince, perché la quota che incassa la giocata vincente è già al netto di quel pedaggio. Su un mercato a tre esiti — il classico 1X2 — la somma dei reciproci delle tre quote dà lo stesso tipo di risultato, e il margine dei mercati più di nicchia tende a stare sopra quello dei mercati principali, perché l'operatore copre un volume minore e un rischio meno prevedibile. Sui mercati dei cartellini la logica non è diversa.
Ecco perché la quota va letta in coppia. Un prezzo di 1,90 accanto a un altro prezzo di 1,90 dice una cosa; un prezzo di 1,90 accanto a un mercato con margine più stretto ne dice un'altra. Il numero che conta non è mai uno solo. Se in un mercato a due esiti la somma dei reciproci supera 1, la differenza è ciò che l'operatore si tiene in media su quel mercato; è il solo parametro che permette di confrontare due listini che espongono prezzi diversi, ed è il parametro che quasi nessun confronto mette in colonna.
Su questo punto la trasparenza degli operatori italiani è scarsa in modo uniforme. Nessuno pubblica il proprio payout per mercato, e non esiste un obbligo in tal senso. Chi vuole farsi un'idea deve prendere una partita, leggere tutte le quote dello stesso mercato, e fare il conto da sé. Cinque minuti di calcolatrice dicono più di cinquanta pagine di recensioni.
Fuori dall'aritmetica c'è l'altra voce che il giocatore paga: l'evento fuori dal palinsesto approvato dall'ADM, sul quale la giocata semplicemente non è possibile. In un quadro a quota fissa il prezzo è fissato al momento della giocata, e la vincita è la puntata per quella quota. Nulla di quel prezzo è negoziabile dopo.
Imposta unica: chi paga, e chi non dichiara
La fiscalità delle scommesse in Italia è più semplice di quanto si pensi, a patto di tenerla separata dalla fiscalità di chi gioca su un sito estero.
L'imposta unica sulle scommesse a quota fissa è disciplinata dall'art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato: l'aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite pagate. Le scommesse a quota fissa sull'ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %; le giocate su eventi simulati pagano il 24,5 % sull'importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Il giocatore è fuori da questo conto, ed è la notizia che molti cercano senza trovarla scritta con chiarezza. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive la cosa dicendo che le vincite sono «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata da una pagina dell'amministrazione finanziaria, quindi la conclusione corretta è: consultare un commercialista.
Il discorso cambia del tutto con un sito estero. La risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell'Agenzia delle Entrate tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell'art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all'estero, tassabili a norma dell'art. 69 TUIR per l'intero importo ricevuto e senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L'aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va scritta per quella che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Classifica dei concessionari ADM: dieci piattaforme a confronto
Dieci concessioni, dieci siti .it, dieci modi diversi di intendere la stessa partita. La classifica che segue non misura il «miglior bookmaker» in assoluto — non esiste un parametro unico per dirlo — ma la copertura reale dell'offerta, la serietà dei requisiti e la chiarezza con cui ogni piattaforma spiega cosa succede quando qualcosa va storto.
I criteri pesano in modo diverso per lettori diversi, e vale la pena dirlo prima della tabella. Chi gioca due euro a settimana guarda il deposito minimo e la quota minima delle giocate promozionali; chi gioca mercati di nicchia guarda la profondità del palinsesto e la presenza di un costruttore di giocate; chi punta su un solo sport guarda il referto e le regole di esclusione. Nessuna piattaforma vince su tutti e tre i fronti, e chi promette il contrario sta vendendo.
Concessione, offerta e regole a confronto
| Marchio | Numero e titolare della concessione ADM | Cosa dicono i termini dell'operatore sul mercato dei cartellini |
|---|---|---|
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L'app offre singole, multiple e sistemi, con le schedine raccolte in My Bets |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | Giallo 1 punto e rosso 2 punti, massimo 3 punti a giocatore; nei mercati sui soli gialli il doppio giallo vale 2 punti e i rossi non contano |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con streaming per il live |
| Sisal | n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. | Fra le giocate proposte figurano Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal, No Goal, Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni |
| AdmiralBet | n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. | In registrazione richiede limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco, giornalieri, settimanali e mensili |
| Betsson | n. 16027 — Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | Eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. | Fra i mercati proposti Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate |
| StarCasinò | n. 16026 — Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi |
Tre marchi della lista escono dal mercato dei cartellini senza entrarci, e questo è il primo dato che la tabella mette in fila: Eurobet, Lottomatica e Planetwin365 non portano nei propri materiali un mercato sui cartellini dichiarato. Non è un difetto — la profondità di un listino dipende dal fornitore di quote e dal pubblico che l'operatore serve — ma per chi cerca esattamente questo mercato significa doverlo verificare nel palinsesto prima di aprire un conto. Due titolari ricorrono: Azzurri Limited detiene la concessione 16027 di Betsson e la 16026 di StarCasinò, perché la concessione è legata al sito e non al gruppo.
Nessuno dei mercati elencati è dichiarato «il migliore» dall'operatore, ed è giusto: la quota sui cartellini si muove con il palinsesto, e il numero che un'app mostra stasera non dice nulla su quello che mostrerà domenica. Il confronto sensato si fa sul regolamento, che invece resta fermo.
Eurobet: la schedina raccolta in un posto solo
Eurobet entra in questa lista con la concessione n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e con un'app che non prova a stupire: scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets.
My Bets è meno banale di quanto sembri. Chi gioca molte singole di piccolo importo sa che il fastidio non è piazzare la giocata, è ritrovarla. Avere in un solo posto ciò che è aperto e ciò che è chiuso è una funzione da operatore maturo, non da vetrina. Quello che l'offerta non dice — e che va verificato nel palinsesto — è se fra i mercati disponibili ci siano i cartellini: Eurobet non li mette in elenco nei propri materiali.
Il verdetto è di quelli che si danno senza entusiasmo e senza rammarico: chi cerca un conto ordinato, con la giocata facile da ritrovare, trova qui un'app ben fatta, ma chi cerca specificamente il mercato delle ammonizioni deve controllare la partita prima di aprire il conto — e se non lo trova, la concessione n. 16012 non lo salva.
William Hill: il regolamento più esplicito della lista
Se un operatore di questa lista merita di essere letto prima di essere giocato, è William Hill, concessione n. 16044 intestata a William Hill Malta Plc. Non perché offra di più, ma perché scrive di più: mercato a punti con giallo a 1 punto e rosso a 2, massimo 3 punti per giocatore; doppio giallo con rosso a 3 punti e rosso diretto a 2 nei mercati a punti; 2 punti al doppio giallo e nessun rosso conteggiato nei mercati che considerano solo i gialli.
Poi ci sono le due regole che decidono le contestazioni. Primo, i mercati su gialli e rossi riguardano soltanto i giocatori in campo: fuori le espulsioni dalla panchina, quelle di allenatori e staff e quelle comminate dopo la fine della partita. Secondo, il referto segue i dati del sito ufficiale della manifestazione; OPTA solo in loro assenza, e in casi particolari la registrazione video del match. Chi ha mai discusso di un secondo giallo assegnato a un giocatore già sostituito riconoscerà la prima regola; chi ha mai visto due app segnare due totali diversi riconoscerà la seconda.
L'offerta di benvenuto va nella stessa direzione, con i suoi paletti: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Tradotto: non è un bonus per chi gioca singole, ed è bene saperlo prima di versare.
Il verdetto: qui il regolamento è il prodotto. Chi vuole il mercato dei cartellini spiegato per iscritto, con le esclusioni nero su bianco, parte da questa piattaforma; chi cerca una singola tranquilla con un bonus facile non è il pubblico di questo bonus.
Lottomatica: palinsesto largo e streaming
Lottomatica — concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — costruisce la propria offerta sportiva sulla larghezza: Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta mentre si gioca il live.
La larghezza è una qualità seria, non un numero da brochure. Un palinsesto ampio significa più occasioni per trovare il prezzo giusto su un mercato di nicchia e meno occasioni di restare senza partita da seguire; lo streaming, dal canto suo, toglie di mezzo il secondo schermo per chi gioca in-play. Quello che i materiali dell'operatore non mettono in elenco è il mercato dei cartellini.
Il verdetto riguarda la forma dell'offerta, non un mercato specifico: chi passa le domeniche fra una partita di Premier e una di MotoGP, e vuole un listino che copra tutto, trova qui una struttura pensata per quel tipo di lettore. Chi cerca un mercato disciplinare preciso deve aprire il palinsesto e cercarlo, perché la concessione n. 16010 non risponde a quella domanda.
Sisal: molti formati, poca disciplina dichiarata
Sisal, concessione n. 16020 di Sisal Italia S.p.a., gioca la carta dei formati: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l'evento finisca.
Il dettaglio interessante è la presenza delle espulsioni fra le giocate proposte, accanto ai rigori e ai tiri in porta. È un segnale di un listino costruito attorno agli eventi del match più che al solo risultato, ed è esattamente l'habitat in cui un mercato sui cartellini attecchisce. Ma «espulsioni» non è «cartellini»: sono due mercati diversi, con due referti diversi, e Sisal non porta il secondo in elenco.
Il verdetto si gioca sulla distinzione, e vale la pena ripeterla a costo di sembrare pedante: chi vuole puntare su un'espulsione trova qui formati solidi e un cash out che funziona; chi vuole puntare sul numero di ammonizioni deve verificare che il listino lo offra davvero.
AdmiralBet: i limiti prima dell'offerta
AdmiralBet è la concessione n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., e in questa lista fa una cosa che nessun altro fa con la stessa evidenza: mette la protezione prima del gioco.
In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato solo dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Quella scala di durate è la parte da leggere con attenzione. Fino a nove mesi di blocco revocabile solo dopo il periodo indicato non è una formalità: è un impegno che si prende con sé stessi e non si scioglie con una telefonata al servizio clienti. Chi sta valutando un periodo di pausa trova qui uno strumento tarato nel modo giusto.
Il verdetto non riguarda la protezione, che è la cosa meglio costruita della scheda, ma il resto: chi apre conto qui sa in partenza quanto può caricare e quanto può stare davanti all'app, e questa è una buona disciplina; chi però cerca il mercato dei cartellini non trova nella scheda una risposta, e deve cercarla nel palinsesto come su ogni altra piattaforma.
Betsson: volume e varietà di mercati
Betsson, concessione n. 16027 di Azzurri Limited, punta sulla quantità: scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Migliaia di eventi è la promessa più facile da fare e la più difficile da mantenere: regge solo se l'operatore ha un fornitore di quote capace di prezzare anche ciò che gli altri lasciano scoperto. La varietà di mercati elencata va nella stessa direzione — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo — e copre le tipologie ordinarie, non quelle disciplinari.
Il verdetto: la struttura è quella di un operatore che vende ampiezza, e chi ha bisogno di trovare un prezzo su un evento minore ha qui più probabilità di trovarlo che altrove. Il rovescio della medaglia è la profondità per singolo mercato, che non si misura dai numeri di copertura ma dal listino della partita che si sta guardando — e per i cartellini, in quel listino, la verifica resta a carico di chi gioca.
Planetwin365: diretta streaming, listino sportivo quotidiano
Planetwin365 è la concessione n. 16007 di Pwo S.p.a., e la sua identità è la diretta: eventi sportivi in streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Il tennis tavolo è il dettaglio che dice più cose di tutte. Un operatore che mette in streaming una disciplina di nicchia con appuntamenti quotidiani ha costruito un'infrastruttura orientata a chi gioca durante il giorno, non solo la sera del grande match. Chi lavora su più sport per volta trova qui pane per i propri denti.
Per il mercato dei cartellini, però, la scheda di Planetwin365 resta muta, e non si può dedurre nulla dal fatto che l'operatore sia forte su altri sport. Il verdetto sta tutto nell'offerta dichiarata: chi cerca copertura quotidiana e streaming, e guarda a più discipline, ha qui una delle proposte più continue della lista; chi cerca un mercato disciplinare specifico deve verificarlo da sé, senza scorciatoie.
Betfair: exchange e mercati a quota maggiorata
Betfair — concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l. — è l'operatore con la storia più particolare della lista, perché il betting exchange è un gioco a sé nel quadro di legge, previsto dall'art. 6, comma 1, lett. e), e definito dall'art. 2, lett. u): il giocatore può essere punta o banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair viene riportata come contenente regole aggiuntive per i conti sull'exchange italiano, come una puntata minima da 200 centesimi a passi di 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è noto; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Sul lato sportivo l'app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. L'espressione «quote maggiorate» va letta per quella che è: un prezzo più alto rispetto a un prezzo di riferimento, non rispetto al mercato nel suo complesso, e senza il payout dichiarato di quel mercato il paragone resta incompleto.
Il verdetto si divide in due. Chi vuole giocare contro altri giocatori e non contro il banco trova qui una struttura che non ha eguali nella lista; chi cerca il mercato dei cartellini in formato classico trova i mercati combo e i Multigol, e deve verificare il resto nel palinsesto.
StarCasinò: casinò prima, sport accanto
StarCasinò porta la concessione n. 16026, anch'essa di Azzurri Limited, e si presenta per quello che è: un'app di casinò in cui si possono scommettere i principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò.
L'ordine dei sostantivi non è un caso. Qui lo sport arriva dopo il casinò, e per un lettore che cerca cartellini scommesse è un dettaglio da pesare, non da liquidare: è la ragione per cui due marchi dello stesso gruppo — Betsson e StarCasinò — occupano due posizioni diverse in questa lista pur condividendo il titolare della concessione.
Il verdetto separa i pubblici: chi cerca un casinò e ogni tanto gioca una partita trova una piattaforma che fa le due cose nella stessa app, con una copertura sportiva dichiarata ma non specialistica. Chi cerca profondità sui mercati disciplinari sta guardando la parte dell'offerta che questo operatore non mette in vetrina.
NetWin: requisiti di bonus pesanti e nessuna vetrina
NetWin, concessione n. 16035 di Netwin Italia S.p.a., è l'operatore di questa lista di cui i materiali dicono più cose sul bonus che sui mercati, ed è un dato che va preso come tale.
Il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.
Vale la pena fermarsi un momento su quanto quella combinazione di requisiti restringa il campo. Un giro di 3 volte è un requisito contenuto nel confronto con il mercato; le condizioni no. La quota minima 2.00 per evento esclude tutte le giocate «sicure» a prezzo basso, l'esclusione del live toglia la partita in corso, l'esclusione del cash out impedisce di chiudere in anticipo, e la quota totale di almeno 10.00 su tre eventi impone che almeno una gamba sia una discreta sorpresa. Il campo si è ridotto a multiple pre-match di eventi che si muovono, entro sette giorni.
Su questo bonus la disciplina del lettore conta più della promessa. Prima di versare, conviene ricalcolare il requisito sulle proprie giocate tipiche: se le giocate tipiche non lo soddisfano, il bonus è un costo, non un regalo. E il dettaglio che riporta il discorso al tema del pezzo: i mercati elencati per NetWin sono quelli del bonus, non un listino di cartellini, e non c'è motivo per dedurne la presenza.
Autoesclusione, limiti e gioco responsabile: il percorso di chi si protegge
Tutta la parte regolatoria di questo pezzo converge in una scelta pratica, e l'ordine con cui la si affronta cambia l'esito. Nella pratica il percorso è questo.
All'apertura del conto si sceglie il limite di deposito — settimanale o mensile — e lo si sceglie prima di aver versato, perché è il momento in cui la scelta è libera e non ha ancora il costo psicologico di una riduzione percepita come una perdita. Da quel momento vale la regola asimmetrica: abbassare il tetto ha effetto immediato, rialzarlo richiede sette giorni. Chi ha firmato un tetto di 50 € a settimana non alza a 200 € la sera della partita che gli interessa. La settimana di attesa è il vero meccanismo, non un dettaglio burocratico.
Il secondo passo sono i limiti di ricarica, spesa e tempo, che alcuni operatori chiedono già in registrazione. Non sono un doppione del limite di deposito: misurano cose diverse. Il deposito guarda quanto entra nel conto; la spesa guarda quanto se ne va in giocate; il tempo guarda quanto si sta davanti all'app. Un limite di deposito rispettato può convivere con ore di sessione, ed è il tempo il parametro che nessuno sceglie volentieri di misurarsi.
Il terzo passo è l'autoesclusione, che è il rimedio più forte e il meno reversibile. Per i concessionari ADM le durate dichiarate dagli operatori vanno da periodi brevi fino a 270 giorni, o a tempo indeterminato con revoca possibile dopo 9 mesi dal 1° febbraio 2026, e l'effetto è su tutte le piattaforme autorizzate in Italia attraverso il RUA. Chi prende l'autoesclusione lunga lo fa una volta, e su tutte le piattaforme insieme.
Qui torna la scelta da cui questo pezzo è partito. Su un sito senza concessione nessuno di questi tre passi esiste nella forma in cui esiste altrove: niente RUA, niente protocollo di limiti approvato dall'ADM, niente canale di contatto con orari definiti. Un giocatore che si autoesclude dall'Italia e poi apre un conto offshore non si è autoescluso: ha cambiato indirizzo. E siccome i mirror dei domini inibiti ricompaiono in poche ore, la tentazione di considerare lo sblocco un vecchio problema è comprensibile e sbagliata.
Per chi cerca aiuto concreto, il riferimento nazionale è il Telefono Verde Nazionale Gioco d'azzardo 800 55 88 22, indicato da bet365 per i residenti in Italia accanto ai propri strumenti di pausa, limiti di versamento e avvisi sull'attività di gioco. È un numero, non un consiglio generico, ed è la cosa più utile che questa pagina possa lasciare a chi ne ha bisogno.
Domande frequenti sui cartellini scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si controlla che il sito stia su dominio .it, si leggono nei termini e condizioni il numero di concessione e la ragione sociale del titolare, e si confronta il dato con l'elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall'ADM. La concessione è legata al singolo sito, non al marchio.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
In un mercato a quota fissa la vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: dieci euro su una quota di 1,85 restituiscono 18,50 €. Nelle multiple le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo; nei sistemi il conto dipende dal numero di combinazioni giocate.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato: il risultato è la quota di payout, cioè la parte di ogni unità puntata che il mercato restituisce nel lungo periodo. La differenza rispetto al 100 % è il margine dell'operatore. Su una coppia di prezzi 1,90 e 1,90 il payout si aggira intorno al 95 %.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
All'iscrizione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; alcuni operatori chiedono già allora anche un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un aumento richiede sette giorni di attesa. Il valore fissato dall'ADM in gara non è noto.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario: è la ricostruzione riportata dalla stampa di settore, non confermata da una pagina dell'amministrazione finanziaria. Per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non applica i limiti approvati dall'ADM e non offre una sede legale italiana; è soggetto al blocco DNS e, come l'ADM stessa dichiara, il partecipante a scommesse di un operatore non concessionario è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Cosa resta di utile da questa pagina
Il mercato dei cartellini si compra con un regolamento, non con una quota. Chi legge prima di giocare sa che un giallo vale 1 punto e un rosso 2, con un tetto di 3 punti per giocatore, che un doppio giallo con rosso pesa 3 punti nei mercati a punti e 2 nei mercati sui soli gialli, che gli staff e la panchina non entrano nel conto e che il referto segue il sito ufficiale della manifestazione prima di ogni altra fonte. Quattro regole, zero sorprese.
Chi legge dopo, invece, gioca con quello che capita, e nel mercato dei cartellini capita spesso: una variante di conteggio, un'esclusione, due app che non concordano. Una scommessa persa per una regola che non si è letta è una lezione che costa quanto la puntata — e non si recupera.
La scelta, poi, resta quella da cui questo pezzo è cominciato. Su un concessionario ADM il percorso comprende il RUA, i protocolli sui limiti, l'elenco pubblico dei siti autorizzati e un'autorità che risponde; su un .com senza concessione non c'è nessuno di questi quattro pezzi, e c'è in più una sanzione penale per il partecipante che l'ADM stessa richiama. Chi apre un conto all'estero convinto di risparmiare ha comprato un prezzo senza la struttura che lo accompagna. E per una giocata sui cartellini, dove il punto in discussione è spesso una regola e non una quota, quella struttura è esattamente ciò che serve.
Questo contenuto è stato creato dal team di Schedine Multiple.
